Il progetto TheLiteraryBrain nasce nel Liceo Federico II di Svevia di Altamura come iniziativa didattica interdisciplinare e collaborativa, condotta in classi parallele da più docenti di diverse discipline. L’obiettivo principale è stato affrontare in chiave tematica e trasversale i nuclei concettuali centrali dell’insegnamento liceale, in particolare in vista della prova orale dell’Esame di Stato.

Il sito TheLiteraryBrain è concepito come repository dinamico di contenuti già strutturati, ed è destinato a supportare e rendere più efficiente l’organizzazione del progetto per la sua pronta attualizzazione didattica. La sua costruzione ha avuto inizio nell’ottobre 2024, quando l’utilizzo della piattaforma NotebookLM ha reso possibile la produzione di podcast multilingue. Questa scoperta ha dato avvio a un processo di rielaborazione e valorizzazione di materiali già esistenti, provenienti sia dall’archivio storico del progetto sia da documenti personali raccolti nel corso del tempo.

A partire da circa 150 tesi universitarie in italiano, inglese e spagnolo, ho avviato un lavoro di sintesi e trasformazione dei contenuti in formato testuale e audio. A queste si sono aggiunti progressivamente altri 108 materiali testuali dedicati ai contenuti disciplinari dell’ultimo anno del liceo scientifico, con un focus su materie umanistiche e linguistiche.

Attraverso NotebookLM e piattaforme complementari come ai.studio, è stata costruita una rete coerente di collegamenti tra gli autori, le opere e i temi, in linea con i nuclei tematici previsti per l’Esame di Stato. Il sito è stato pensato non come un semplice archivio, ma come uno strumento attivo per il docente e lo studente, capace di guidare nella navigazione interdisciplinare dei saperi.
La fase successiva ha previsto la realizzazione di strumenti interattivi per la verifica e la visualizzazione dei contenuti. Sono state prodotte, infografiche, mappe dinamiche e applicazioni web con Gemini 3.0. Tali strumenti arricchiscono il processo di insegnamento-apprendimento e favoriscono una didattica attiva e partecipativa.

Una caratteristica distintiva del progetto è il superamento dell'approccio disciplinare tradizionale. Ogni autore o opera è inserito in una rete di riferimenti e rimandi, anche filmici, secondo una logica di connessione e integrazione tematica. Le scelte operate implicano una trasformazione della lezione frontale in un'esperienza di esplorazione guidata e ragionata.

Accanto all'attività di produzione, ho sentito l’esigenza di offrire un quadro filosofico e pedagogico coerente, capace di dare orientamento e significato all’intero impianto del progetto. L'adozione delle teorie del Nuovo Realismo di Maurizio Ferraris ha fornito un riferimento concettuale fondamentale, utile per evitare derive relativistiche e mantenere un saldo ancoraggio alla realtà.
Questo approccio ha trovato piena espressione nella progettazione delle Unità di Apprendimento, sviluppate secondo i principi della didattica per competenze, con attenzione a compiti di realtà, osservabili e valutabili.
L'attività di ricerca di questi ultimi anni mi ha permesso di approfondire dinamiche complesse legate al malessere e alla disconnessione del docente contemporaneo, spesso espresse attraverso preconcetti o reticenze. A partire da un articolo dell’Internazionale (1 maggio 2025 - Daniel Immewahr) sulla distrazione digitale, ho costruito un percorso di senso opposto, radicato nella responsabilità cognitiva e culturale dell’uso della tecnologia, che è spiegato nella riflessione “Per una pedagogia della realtà nell’era digitale”.
Ogni nucleo tematico del sito è organizzato in nove declinazioni del tema principale. Ogni pagina del sito oltre alla proposta multidisciplinare giustificata ed elaborata su più supporti, infografico, mappa dinamica, web app, audiovisivo, guida didattica testuale, link esterni, presentazione del tema sintetico in pdf, audiovisivo sintetico dell'argomento preso in esame, proposta didattica progettata secondo l'approccio pragmatista del learning by doing, ha un link ad uno spazio NotebookLM in primo piano nel quale sono raccolte le fonti servite come base dell'analisi e tutte le opere che vengono citate nella sezione specifica.
L'interrogazione dei testi attraverso l'intelligenza artificiale rappresenta una delle applicazioni più rivoluzionarie e potenti per l'apprendimento, a patto che non venga confusa con la semplice delega del lavoro alla macchina.
In questo spazio sono organizzate domande guida da cui partire, tante quanti sono i sottocapitoli di ognuna delle 54 pagine di cui è composto il sito nella sua interezza e sono raccolte anche tutte le opere che sono citate nei file che sono serviti come base di analisi.
Dato per acclarato che ciò che NotebookLM ci consente di fare è di passare dalla lettura passiva al dialogo interattivo, ciò che il docente fa in un contesto classe è accompagnare gli studenti in questo percorso che può avere un inizio progettato ma non può avere una mappa chiara del percorso finito.
Per apprendere correttamente, bisogna posizionarsi in quella che viene chiamata difficoltà desiderabile.
Non si è in uno stato di totale tranquillità dove non si impara nulla perché il compito è troppo facile e non si arriva alla frustrazione dove il compito è troppo difficile rispetto alle proprie basi. L'apprendimento avviene quando ci si sforza di superare un ostacolo che è appena oltre le proprie capacità attuali.
Il compito docente è attivare negli studenti  la difficoltà desiderabile che autonomamente ogni studente soddisfa interrogando le fonti. Il libro non scompare ma si propone in modo centrale e dinamico.
Tutti i materiali estratti dalle fonti che popolano il sito TheLiteraryBrain servono per individuare l'argomento di interesse e la stanza NotebookLM serve per avere il contatto con le fonti. È imperativo leggere e confrontarsi con il materiale originale. Questo è il momento in cui le informazioni vengono modificate e inserite nella propria rete personale di ricordi e pensieri. Il fine ultimo è il trasferimento delle competenze, ovvero la capacità di generalizzare ciò che si è imparato per potenziare il ragionamento in altri campi della vita.
Interrogare i testi permette di colmare le lacune, acquisire nuovi strumenti per interpretare la realtà  che vanno oltre la semplice nozione enciclopedica; in sostanza fare dell'AI un tutor e non un sostituto è la sfida ultimativa che viene proposta alla lezione come trasmissione di nozioni.
Questa introduzione rappresenta il cuore teorico del progetto TheLiteraryBrain e ne esplicita la visione: fare della tecnologia uno strumento di connessione autentica con i saperi e con il reale, rifiutando sia la nostalgica resistenza al cambiamento sia l'entusiasmo acritico per l’innovazione. Per evitare un assemblaggio da "logica del Frankenstein" è imperativo, per chi decide di attingere da questa piattaforma contenuti e UDA, condividere i paradigmi culturali che sono alla base delle seguenti riflessioni. Il progetto si dimostrerebbe indigeribile e dannoso se ciò non fosse.