Giochi Paralimpici Invernali
Le Paralimpiadi rappresentano oggi uno dei più grandi eventi sportivi al mondo, unendo eccellenza atletica e un potente messaggio di inclusione. Nati come strumento di riabilitazione, i Giochi si sono evoluti in una competizione d'élite.
Le origini: da Stoke Mandeville al mondo
La storia delle paralimpiadi inizia nel 1948 presso l'ospedale di Stoke Mandeville, in Inghilterra. Il neurochirurgo tedesco Ludwig Guttmann, convinto che lo sport fosse fondamentale per la riabilitazione, organizzò una competizione di tiro con l'arco per veterani della Seconda Guerra Mondiale con lesioni al midollo spinale, quindi limitati nei movimenti.
Questi primi "Giochi" si svolsero in concomitanza con l'apertura delle Olimpiadi di Londra del 1948. Nel 1952 l'evento assunse un carattere internazionale, gettando le basi per quello che sarebbe diventato il movimento paralimpico moderno.
L'evoluzione e il riconoscimento ufficiale
La trasformazione definitiva avvenne nel 1960 a Roma, quando si disputarono i primi veri Giochi Paralimpici della storia, aperti non solo ai veterani di guerra ma a tutti gli atleti con disabilità. In quell'occasione, circa 400 atleti provenienti da 23 paesi si sfidarono nelle stesse strutture dei Giochi Olimpici, grazie anche all'impulso del medico italiano Antonio Maglio.
Altre tappe fondamentali dell'evoluzione
Nel 1976: Introduzione delle prime Paralimpiadi invernali in Svezia e apertura dei giochi ad altre categorie di disabilità, oltre a quelle motorie.
Nel 1988 (a Seul): Viene stabilito che le Paralimpiadi si svolgono nella stessa città e negli stessi impianti delle Olimpiadi.
Nel 1989: Fondazione del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC).
Quando e dove si svolgono oggi
Attualmente, le Paralimpiadi si tengono ogni quattro anni, alternando versione estiva e invernale. Per convenzione internazionale, i Giochi iniziano solitamente circa tre settimane dopo la conclusione delle Olimpiadi, utilizzando le medesime sedi di gara e il villaggio olimpico.
Ad esempio, i XIV(14) Giochi Paralimpici Invernali si stanno svolgendo proprio in questi giorni, dal 6 al 15 marzo 2026, a Milano e Cortina d'Ampezzo, sulla stessa linea delle olimpiadi, terminate a febbraio.
Questi giochi non servono solo ad intrattenere il pubblico o a portare avanti una "variante" delle Olimpiadi dopo la loro conclusione, ma anche per dimostrare che tutti possono dedicarsi e avere successo nello sport, anche chi viene sottovalutato a causa di una disabilità fisica e/o mentale.
Le Paralimpiadi, o Giochi Paralimpici, nati dalla teoria di uno psicologo tedesco, attraverso gli anni sono diventati uno dei maggiori eventi sportivi globali.
Rissa al Derby Mineiro con 23 espulsi
Risultato: Cruzeiro 1–0 Atlético Mineiro
Marcatore: Kaio Jorge 60’
Espulsi (23):
Cruzeiro (12): Cássio, Fagner, Fabrício Bruno, João Marcelo, Villalba, Kauã Prates, Christian, Lucas Romero, Matheus Henrique, Walace, Gerson, Kaio Jorge.
Atlético Mineiro (11): Everson, Gabriel Delfim, Preciado, Lyanco, Ruan Tressoldi, Junior Alonso, Renan Lodi, Alan Franco, Alan Minda, Cassierra, Hulk.
Ai 23 espulsi dobbiamo inoltre aggiungere altri 9 giocatori che sono stati ammoniti nel corso della gara, portando il totale dei cartellini a 32.
Ammoniti:
Cruzeiro(5): Kaiki,Matheus Pereira,Villalba,Kaio Jorge, William.
Atletico mineiro(4): Victor Hugo,Ruan Tresdoldi, Renan Lodi,Natanael.
Derby Mineiro, caos al Mineirão: rissa finale e 23 espulsioni in totale: uno dei derby più caldi del Sudamerica finisce nel caos. Al Mineirão di Belo Horizonte il Cruzeiro batte l’Atlético Mineiro 1-0 nella finale del Campionato grazie al gol di Kaio Jorge, ma la partita verrà ricordata soprattutto per la maxi-rissa scoppiata nel recupero che ha portato a 23 espulsioni, evento più unico che raro.
La gara era stata intensa ma sostanzialmente sotto controllo fino al 60’, su una rapida azione offensiva del Cruzeiro, Kaio Jorge trova lo spazio giusto in area e batte Everson firmando la rete che vale il vantaggio e, di fatto, il trofeo.
Dal lí in poi la tensione cresce sempre di più, minuto dopo minuto. L’Atlético Mineiro prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio, mentre il Cruzeiro difende con ordine e prova a gestire il risultato. Tutto cambia però nei minuti di recupero, quando un contrasto nei pressi dell’area scatena un litigio tra alcuni giocatori delle due squadre.
In pochi secondi la situazione degenera: dalle proteste si passa a spintoni e poi a una vera e propria rissa che coinvolge gran parte dei giocatori in campo e anche diversi giocatori dalle panchine. L’arbitro fatica a ristabilire l’ordine mentre staff e addetti alla sicurezza entrano sul terreno di gioco per separare i calciatori.
Dopo diversi minuti di confusione arriva la decisione più clamorosa: una raffica di cartellini rossi. Nel referto finale saranno 23 gli espulsi, 12 del Cruzeiro e 11 dell’Atlético Mineiro, un dato destinato a entrare nella storia del calcio brasiliano e del calcio mondiale.
Quando la situazione torna alla normalità, il risultato non cambia: il Cruzeiro difende il vantaggio fino alla fine e conquista il titolo nazionale. Ma più della vittoria e del gol decisivo il Derby Mineiro verrà ricordato, non solo per la vittoria del Cruzeiro dopo 7 anni, ma soprattutto per il finale infuocato che ha trasformato la partita in una delle risse più clamorose della storia del calcio brasiliano, se non del calcio mondiale.
Simone Asti (ASTISSIMO)
fonte: App Diretta