La guerra in Iran
Tutto abbiamo sentito parlare della situazione attuale dell’Iran e dello scoppio di una possibile terza guerra mondiale, ma cosa è successo esattamente?
Per saperlo dobbiamo fare un passo indietro, al 28 febbraio 2026, quando gli Stati Uniti, insieme allo stato di Israele, hanno bombardato basi militari, siti nucleari e strutture di governo iraniane, come risposta all'aumento delle ricerche nucleari e all'estrazione dell'uranio da parte dello stato iraniano, ma anche perché l’Iran sostiene gruppi armati contro Israele, come Hezbollah in Libano.
In uno di questi attacchi è stato ucciso Ali Khamenei, capo di stato del governo iraniano e primo obbiettivo dei bombardamenti.
Dopo questa grave perdita l’Iran ha risposto con attacchi mirati agli Stati Uniti, ad Israele e ai paesi alleati degli USA, come Kuwait, Qatar ed Arabia Saudita.
Il due marzo, a seguito di questi eventi, Hezbollah inizia a lanciare razzi verso Israele dal Libano causando l’apertura di un secondo fronte di guerra: quello tra Libano ed Israele.
L’Iran decide inoltre di bloccare lo Stretto di Hormuz, il principale luogo di passaggio per le navi petroliere, navi israeliane e americane; causando l’inizio di una possibile grave crisi economica che porterebbe, se lo stretto non venisse riaperto, ad un’inflazione dieci volte superiore sul prezzo della benzina.
Per adesso la guerra è ancora in corso e non c’è presenza di trattative che possano cambiare lo stato delle cose, non resta che auspicare la possibilità di trovare presto una soluzione a questi conflitti, che ancora oggi, nel 2026, continuano ad affliggerci.
Di Maria Teresa Massai