Diamante
By Zucchero
“Aspetterò che aprano i vinai
più grande ti sembrerò
e tu più grande sarai
nuove distanze
ci riavvicineranno
dall’alto di un cielo, Diamante,
i nostri occhi vedranno.
Passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
per mano insieme soldati e spose.
Domenica, Domenica"
Diamante di Zucchero è un omaggio commovente alla nonna dell'artista, Diamante Arduini Fornaciari, raccontando la speranza e la rinascita nel dopoguerra attraverso i ricordi di un bambino, con immagini di serenità, ritorno alla vita e l'amore incondizionato di una figura materna. Scritta da Francesco De Gregori, la canzone celebra la vita che rinasce dalle macerie, con scene di soldati e spose che ballano e un profondo legame familiare.
Questa canzone è un vero e proprio inno di speranza e amore, nostalgia e rinascita, che insieme alle parole, e al suo ritmo inconfondibile, creano una canzone commovente che nessuno potrà mai dimenticare.
Alcune strofe sono vere e proprie rappresentazioni del dopoguerra e di come la guerra in generale avesse cambiato le vite dei cittadini, mentre altre rappresentano la speranza della gente per un futuro migliore.
“Fai piano, i bimbi grandi non piangono..." è una citazione tradotta da una canzone che parla della deportazione di alcuni bambini in campi di concentramento Nazisti.
La danza di soldati e spose simboleggia la ritrovata libertà e gioia dopo la conclusione della guerra.
In sintesi, "Diamante" è un inno alla vita, all'amore familiare e alla resilienza, visto attraverso gli occhi di un bambino che cresce e ricorda la figura rassicurante della nonna.
Emily Torri