Abbiamo pensato di dedicare anche una parte del nostro giornale a un altro evento che caratterizza, per i meno romantici, il mese di febbraio: il Carnevale, che con le maschere e i suoi colori strappa sempre un sorriso!
Carnevale di Viareggio 2026
"Ogni persona merita un giorno in cui non si senta obbligata a essere se stessa.”
"Il Carnevale è il momento in cui tutto il mondo è un palcoscenico e ognuno di noi può finalmente scegliere il proprio costume preferito.”
Tutti noi festeggiamo il carnevale a Viareggio o l'abbiamo fatto almeno una volta nella vita, ma vi siete mai chiesti il perché?
Ecco, se ve lo siete chiesto ma non avete trovato una risposta, continuate a leggere!
Le radici più antiche risalgono al 25 febbraio 1873, giorno di martedì Grasso, in cui nacque ufficialmente questa coloratissima tradizione. L'idea partì da un gruppo di giovani paesani che frequentavano il Caffè del Casinò con l'intento di far sfilare delle carrozze addobbate lungo la Via Regia, nel cuore della città. Lo scopo era principalmente quello festivo ma anche di protesta contro l'eccessiva pressione fiscale dell'epoca, infatti molti cittadini decisero di sfilare mascherati proprio per beffarsi degli esattori delle tasse.
Nei primi anni sfilavano esclusivamente semplici carrozze e calessi. Solo verso la fine dell'Ottocento si iniziarono a far sfilare i primi carri “trionfali” costruiti in legno e rivestiti con juta da esperti in cantieri navali della Darsena.
La svolta avvenne nel 1925 quando un pittore di nome Antonio d'Arliano inventò la tecnica della carta a calco, o cartapesta, come la conosciamo noi.
Questa innovazione permise di montare figure colossali ma leggere sui carri, che divennero famosi in tutto il mondo per la loro maestosità.
Nel 1930, il pittore e disegnatore viareggino Uberto Bonetti creò la maschera ufficiale, Burlamacco, che riassume i tratti delle principali maschere italiane (il cappello di Rugantino, il mantello di Balanzone, il costume di Arlecchino).
Nel 1954, la RAI trasmise la prima diretta televisiva esterna proprio dal Carnevale di Viareggio, rendendolo un evento di portata nazionale.
Il punto saliente che attribuisce al carnevale un ruolo di spessore è l'inaugurazione della Cittadella del Carnevale nel dicembre del 2001, questa struttura ospita i laboratori dei maestri costruttori e un museo dedicato alla storia della manifestazione.
Con una lunga tradizione alle spalle il Carnevale di Viareggio assume i dettagli caratteristici che tutti noi conosciamo e, dopo ben 153 edizioni, continua ad essere il Carnevale più importante di tutta la Toscana e uno dei più conosciuti in tutta Italia, continuando a farci divertire ma soprattutto emozionare.
Di Anna Pieri