Dietro le quinte
Rubrica di Cinema e Teatro
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Ghost - Fantasma
Ci sono film che raccontano una storia d’amore, e poi ci sono film che la fanno sentire sulla pelle, che ti entrano dentro e restano lì, anche dopo i titoli di coda.
Ghost - Fantasma, diretto da Jerry Zucker e interpretato da Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg, è uno di questi.
La trama è semplice solo in apparenza: Sam e Molly sono una giovane coppia innamorata, felice, piena di sogni. La loro quotidianità fatta di piccoli gesti e risate cambia in una sera: Sam viene ucciso durante una rapina e, invece di “andarsene”, rimane sulla Terra come fantasma. È invisibile agli occhi di Molly, incapace di toccarla o parlarle; Sam scopre che la sua morte non è stata casuale e che la donna che ama è in pericolo.
Da qui inizia una storia che mescola romanticismo, mistero e un pizzico di ironia (grazie alla straordinaria interpretazione di Whoopi Goldberg nei panni della sensitiva Oda Mae Brown), ma il cuore del film resta uno solo: l’amore che non si spezza nemmeno davanti alla morte.
Chi non ricorda la celebre scena del vaso di argilla? È una delle sequenze più iconiche della storia del cinema romantico. Non è solo la musica o l’atmosfera a renderla indimenticabile, è la complicità tra Sam e Molly, la dolcezza dei loro sguardi, la naturalezza con cui si amano. In quel momento capiamo che il loro legame è qualcosa di profondo, autentico e raro.
Dopo la morte di Sam, però, il film cambia tono. Diventa più silenzioso…Sam osserva Molly da lontano, la vede piangere, la vede soffrire, e la sua più grande frustrazione è non poterle dire che è ancora lì. È un dolore che colpisce anche lo spettatore: quante volte nella vita vorremmo dire qualcosa a qualcuno e non troviamo il modo? Quante parole restano sospese?
Poi arriviamo al finale. Una scena che non si dimentica. Quando finalmente Sam riesce a manifestarsi davanti a Molly, il tempo sembra fermarsi. Per la prima volta lei può vederlo, sentirlo, ascoltare le parole che non erano state dette. Sam le dice “Ti amo” e Molly, con le lacrime agli occhi, risponde “Idem”.
In quel bacio che non può durare, in quel sorriso che è insieme sollievo e addio, c’è tutto il senso del film. Sam può finalmente andar via, sereno, perché sa di aver protetto la donna che ama e di averle lasciato la certezza dei suoi sentimenti. Molly, distrutta ma più forte, resta con qualcosa che nessuno potrà toglierle: la prova che l’amore vero supera perfino il confine tra la vita e la morte.
Ghost – Fantasma è molto più di un film romantico: è un invito ad amare senza paura, a dire ciò che proviamo, a non dare per scontate le persone che abbiamo accanto.
Perché forse non possiamo fermare il tempo.
Ma possiamo riempirlo di amore.
di Elena Rossi