Dietro le quinte
Rubrica di Cinema e Teatro
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I Cesaroni - Il ritorno
“Pentole e bicchieri sono lì da ieri, esco a far la spesa poi ti aiuto volentieri…”
Basta questa prima frase e già capisci di cosa parliamo, sei già alla Garbatella, dentro casa Cesaroni, tra urla dalla cucina e qualcuno che ha finito i cereali senza dirlo.
Dopo anni in cui sembrava impossibile, I Cesaroni sono davvero tornati: lunedì 13 aprile è andata in onda la prima puntata della settima stagione. E sì, fa un certo effetto dirlo…
Per chi non li ha mai visti (male, ma si può recuperare!): la serie racconta di una famiglia allargata super caotica. Giulio, oste romano per eccellenza, vive con Lucia e i loro figli, tutti diversi tra loro. Il risultato? Litigi continui, storie d’amore complicate, amicizie, drammi… e un sacco di avventure divertenti.
Il punto è che I Cesaroni non sono solo una serie, ma rappresentano proprio un mood. Quella sensazione di casa rumorosa, di battute al volo, di cose che succedono un po’ a caso ma che alla fine ti fanno ridere e far stare bene perché sono vere.
E poi ci sono le frasi storiche, tipo “Che amarezza!”, resa iconica da Antonello Fassari, che purtroppo ci ha lasciato l’anno scorso. Una di quelle espressioni che ormai usi senza neanche pensarci.
Il ritorno dopo così tanti anni porta ovviamente un sacco di nostalgia e anche se alcuni personaggi non ci sono più, altri sono cambiati, lo spirito è quello: famiglia, confusione e risate.
Se non li hai mai visti, puoi iniziare anche da qui senza problemi. Se invece li guardavi anni fa, è come ritornare a casa: magari è passato il tempo, ma appena li rivedi senti odore di casa Cesaroni!
Alla fine, I Cesaroni funzionano ancora per lo stesso motivo di sempre: non cercano di essere perfetti, ma semplicemente realistici… e super divertenti.
E quindi niente, tra una scena e l’altra, torniamo sempre lì:
“Che amarezza!”… ma detta ridendo e seduti sul divano.
di Elena Rossi