Dietro le quinte
Rubrica di Cinema e Teatro
Rubrica di Cinema e Teatro
La giornata Mondiale del Teatro
Il 27 marzo si festeggia la Giornata Mondiale del Teatro dedicata a uno dei posti più magici e fantastici che esistano: il palcoscenico.
Questa giornata è stata istituita a Vienna nel 1961 su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese, durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro (un’organizzazione istituita dall’UNESCO).
Questa giornata è stata istituita per ricordare quanto il Teatro sia importante per la cultura e per la condivisione tra le persone, infatti, già dall’antica Grecia il pubblico si riuniva per assistere alle tragedie e alle commedie di grandi autori come Sofocle, Euripide o Aristofane. Anche al tempo, come oggi, gli spettatori ridevano, si emozionavano e si lasciavano trasportare dalle storie.
Ma il Teatro è speciale soprattutto per un motivo: con un costume, qualche luce e dell’immaginazione, un attore può diventare una divinità, un dottore, un detective…oppure un albero!
La Giornata Mondiale del Teatro ci ricorda che il palcoscenico non è solo spettacolo, ma un modo per raccontare storie, per far riflettere e per vivere emozioni vere insieme. Quando il sipario si apre può succedere di tutto, e fino a quando ci sarà qualcuno pronto a salire sul palco e qualcuno disposto ad ascoltare, il Teatro continuerà a vivere!
Mrs. Doubtfire
Il 19 marzo in Italia si festeggia la Festa del Papà (o come diciamo noi ‘babbo”), il giorno perfetto per dire grazie ai nostri padri per tutto quello che fanno: ci aiutano, ci fanno ridere, ci proteggono e a volte fanno anche qualche figuraccia divertente!
Parlando di papà un po’ particolari ci viene subito in mente il film Mrs. Doubtfire interpretato dal fantastico Robin Williams. Questo film è una commedia molto divertente, ma allo stesso tempo racconta una storia piena di affetto tra un padre e i suoi figli.
Il protagonista si chiama Daniel ed è un papà simpatico, creativo e un po’… pasticcione. Ama far ridere i suoi figli, fare scherzi e divertirsi con loro, ma questo suo carattere porta spesso a discussioni con la moglie e alla fine i due decidono di separarsi.
Per Daniel è un momento molto difficile, perché rischia di vedere i suoi figli molto meno di prima. Qui arriva l’idea più folle della storia!
Quando scopre che la sua ex moglie sta cercando una tata per i bambini, Daniel decide di fare una cosa davvero incredibile: si traveste da anziana signora inglese e inventa il personaggio della signora “Mrs. Doubtfire”. Con trucco, parrucca, occhiali e una voce completamente diversa, riesce a farsi assumere come governante nella casa della sua ex moglie.
Da quel momento ha inizio una serie di situazioni esilaranti: Daniel deve imparare a cucinare (con risultati disastrosi!), deve parlare con un forte accento inglese e deve stare attentissimo a non farsi scoprire. Immaginatevi la scena: un papà travestito da nonnina che corre per casa cercando di cambiare i vestiti velocemente prima che qualcuno lo riconosca!
Ovviamente il film è pieno di momenti divertenti, ma anche un messaggio molto importante, infatti, Daniel dimostra che l’amore di un papà per i suoi figli può essere fortissimo tanto da essere disposto a fare cose assurde pur di passare del tempo con loro.
Alla fine della storia si capisce che i genitori non sono perfetti: a volte fanno errori, litigano o prendono decisioni sbagliate, però una cosa è sicura: quando vogliono bene ai loro figli, faranno sempre di tutto per loro.
Per questo la Festa del Papà è così speciale, è un’occasione per ricordare quanto siano importanti nella nostra vita, anche se magari nostro padre non ci farà mai da baby-sitter come Daniel, ogni giorno cerca comunque di aiutarci, sostenerci a farci sorridere.
E quindi il 19 marzo ricordiamoci di ringraziare i nostri papà… anche se a volte fanno battute terribili o cercano di spiegarci matematica in modo molto strano, ma in fondo, proprio come nel film, i papà possono essere un po’ buffi, un po’ pazzi e anche un po’ imbarazzanti, ma sono sempre i nostri “eroi senza mantello”!
Di Elena Rossi