Gli studenti realizzino una tabella contenente le subordinate studiate durante l’anno scolastico.
Gli studenti realizzino una tabella contenente le subordinate studiate durante l’anno scolastico.
Tabella:
Definizioni:
Che cos’è un periodo?
Il periodo è un pensiero della nostra mente espresso in parole con senso compiuto.
(es: Io vado a scuola e arrivo sempre in orario; la mia mattinata scolastica inizia alle 7:55 e termina alle 13:55).
Esso può essere semplice o complesso:
Semplice quando è formato solo dalla principale (es: Oggi vado al mare);
Complesso invece quando è formato anche da subordinate o altre proposizioni
(es: Oggi vado al mare insieme ai miei genitori e i miei amici, perchè sono in vacanza, e fa caldo e quindi voglio abbronzarmi.)
Cosa significa ‘grado di una proposizione’? E cosa indica?
Il grado di una proposizione indica la posizione di una proposizione all’interno di un periodo.
(es: Oggi vado al mare insieme ai miei genitori e ai miei amici -principale-, perchè sono in vacanza -subordinata 1 grado-, fa caldo e voglio abbronzarmi -coordinata alla subordinata di 1 grado asindeto-; l’anno scorso, invece, non sono andata al mare -coordinata alla principale di anteriorità- perchè mio papà doveva lavorare.)
In quali modi avviene la coordinazione?
Asindeto e polisindeto.
La coordinazione viene definita per asindeto quando è collegata alla principale, o alla subordinata, attraverso la punteggiatura.
Per polisindeto invece, quando è collegata alla principale, o subordinata, attraverso una congiunzione.
In un periodo quante proposizioni possono essere individuate?
Tante quante sono i verbi in esso presenti.
In un periodo, cosa c’è sempre?
Una principale, ed eventualmente, delle subordinate e/o coordinate.
In quale forma possono essere espresse le proposizioni principali e/o subordinate?
Esplicita ed implicita.
Esplicita quando i verbi sono in modi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo);
Implicita quando i verbi sono in modi indefiniti (infinito, gerundio e participio).
Le Subordinate:
Definizione strumentale o modale:
indica la persona, l'animale o la cosa per mezzo dei quali si compie l'azione.
viene introdotta con di, a, da, in, con, su, per, mediante, tramite, attraverso, per mezzo di, per opera di, grazie a, come di, a forza di, a furia di.
risponde alla domanda "con quale mezzo?" "per mezzo di chi?" o "per mezzo di che cosa?".
ES: Camminava come se fosse ubriaca.
Definizione oggettiva:
La subordinata oggettiva svolge la funzione di complemento oggetto della proposizione reggente. Viene introdotta da "che". Risponde alla domanda: Cosa?
ES: Tutti riconoscono che sei generoso.
Definizione temporale:
Una proposizione subordinata si dice temporale quando indica il tempo in cui avviene l'azione indicata dalla proposizione da cui dipende.
Viene introdotta da: entro, durante, prima, dopo, alcune preposizioni.
Risponde alla domanda: Quando?
ES: Dopo aver terminato i compiti, ho cenato.
Definizione locativa:
Una proposizione subordinata si dice locativa quando indica il luogo dove sosta il soggetto.
Viene introdotta da: in, nel, sopra, sotto, dove, da dove, per dove.
Risponde alla domanda: Dove?
ES: Dobbiamo attraversare l'Emilia-Romagna, la regione dove si trova Bologna.
Definizione causale:
Una proposizione subordinata si dice causale quando indica la causa o il motivo di quanto viene espresso nella proposizione reggente.
Viene introdotta dalle congiunzioni: perché, poiché, giacché o dalle espressioni dato che, dal momento che, ecc.
Risponde alla domanda: Da che cosa?
ES: Non sono andata a scuola perché non stavo bene.
Definizione finale:
Una proposizione subordinata si dice finale quando indica lo scopo dell’azione espressa nella reggente.
ES: Studio per imparare.
Definizione soggettiva:
La subordinata soggettiva svolge la funzione di soggetto della proposizione reggente. Viene introdotta da "che".
ES: È noto che tu sei intelligente.
Definizione concessiva:
Una proposizione subordinata si dice concessiva quando indica una circostanza nonostante la quale si svolge l’azione della reggente.
Viene introdotta da: anche, benché, sebbene, nonostante, malgrado, per quanto.
ES: Anche se mi inviterà, non ci andrò.
Il periodo ipotetico
Il periodo ipotetico esprime l’ipotesi cioè la condizione necessaria perché si verifichi l’azione della reggente. È di tre tipi: dell’irrealtà, della realtà e della possibilità.
Il periodo ipotetico della realtà presenta l’ipotesi come reale e certa
ES: Se potete / venite subito //
Il periodo ipotetico dell’irrealtà presenta l’ipotesi come impossibile, non può realizzarsi né nel presente né nel passato.
ES: Se potessi volare, / verrei subito. //
Il periodo ipotetico della possibilità presenta l’ipotesi che potrebbe accadere.
ES: Se venissi ne sarei felice. //