Gli studenti raccontino una storia partendo dalla frase:
“Ieri la prof Andreozzi ha avuto un incontro con i genitori degli alunni della 1BL"
Gli studenti raccontino una storia partendo dalla frase:
“Ieri la prof Andreozzi ha avuto un incontro con i genitori degli alunni della 1BL"
Ieri la professoressa Andreozzi ha avuto un incontro con i genitori degli alunni della 1BL... e ha parlato bene di tutti i suoi studenti, ha detto che studiano tutti ma che talvolta parlano molto e qualche volta fanno troppo rumore. Nel corso della videochiamata con i genitori sorseggiava un caffè, mentre accarezzava i suoi gatti, i quali all’improvviso sono saltati sul tavolo e hanno rovesciato la tazza facendola cadere sul pavimento, spargendo così tutto il caffè per terra, provocando la sua rabbia, intanto ha chiuso accidentalmente la chiamata e dopo cinque minuti si è resa conto dell’errore commesso, quindi ha inviato una mail di scuse a tutti i genitori, che loro hanno accettato e sono rientrati in chiamata usando il link rinviato dalla professoressa Andreozzi. Hanno ricominciato a parlare della classe, concludendo alle 18:00 la chiamata. Sono rimasti tutti soddisfatti dell’incontro.
Il giorno dopo, la professoressa è entrata in classe, ha salutato gli alunni, ha chiesto loro come stavano e li ha invitati a sgattaiolare fuori come ladri per svolgere un’attività collettiva in cortile, giunti in cortile li ha invitati a mettersi in cerchio e ha chiesto loro di coniugare dei verbi al passato remoto del modo indicativo e ciascuno di loro a turno eseguiva la consegna, successivamente la professoressa Andreozzi ha fatto raccontare loro delle storie... Si è deciso poi di narrare dei racconti dell’orrore, in particolare il personaggio principale della prima storia era Christianstein, un mostro creato da uno scienziato pazzo, il dottor Norbertstein, intenzionato a riportare in vita i morti, che dissotterrava dal cimitero vicino casa sua.
Il dottor Norbertstein, stabilitosi a Mortingam agli inizi del 1645 dopo essere scappato dal riformatorio dov’era prigioniero.
Egli fin da piccolo era pazzo e dato che i suoi genitori non volevano che diventasse uno scienziato, li avvelenò. Poi siccome voleva continuare i suoi esperimenti aveva creato una pozione che aveva aggiunto alla minestra dei suoi genitori usandoli come cavie. All’inizio Norbertstein negava di c’entrare qualcosa con l’accaduto, ma in poco tempo il senso di colpa si fece sentire e raccontò la verità. La polizia lo aveva interrogato e con la sua confessione venne portato in un riformatorio, visto che era minorenne. Ma riuscì a fuggire e trovò rifugio da un suo vecchio amico, così riprese gli esperimenti. Voleva rendere migliore la pozione con cui aveva ucciso i suoi genitori, quindi iniziò a lavorarci su, ci lavorò sodo per mesi e mesi, ed ecco finalmente che la nuova versione della sua pozione era pronta. Una volta pronta però, il dottor Norbertstein, doveva trovare una cavia sulla quale provare l'efficacia della pozione ,ma stavolta senza causare vittime, decise quindi di provare gli effetti della pozione modificata sul suo amico, iniettandogliela con una siringa mentre dormiva. Ma l’esperimento fallì e l’amico morì, e si sentì in colpa per l'accaduto. Così pensò un modo per far rivivere il suo amico, quindi prese un'altra pozione che capovolge gli effetti, e la mise in quella che uccise il suo amico, e questo risuscitò. Una volta resuscitato, il dottor Norbertstein gli spiegò cos’era successo. L’amico si infuriò e preso da un attacco di rabbia afferrò il primo oggetto vicino a lui e colpì ripetutamente a morte il dottore... La storia si ferma qui perchè poi è suonata la campana e i ragazzi sono tornati in classe per prendere la propria roba e tornare a casa.
(La classe 2BL)