Cari lettori,
benvenuti nell'archivio de "La nostra impronta". Qui troverete gli articoli pubblicati fin dalla prima edizione del giornalino scolastico digitale (A.S. 2024/25). Buona lettura.
Lo scorso 10 dicembre 2025, gli alunni della 2°B e 2°C, presso l’aula magna della nostra scuola, sono stati accolti da due infermiere, Laura e Stefania, che sono venute a raccontarci del prezioso servizio offerto dal personale del 118. Dopo essersi presentate, hanno fatto subito qualche domanda per capire quali fossero le nostre conoscenze sul loro lavoro, per esempio, se avevamo chiamato mai il 118 e per quale motivo, se sapevamo le funzioni svolte dal 118 e dal 112. Dopo una breve introduzione ci hanno proposto un video, che ci ha molto coinvolto, sul numero di emergenza e su come si svolge il loro intervento e ci hanno spiegato quando chiamare e cosa fare in caso di emergenza.
Il 118 è il servizio di emergenza sanitaria che interviene quando la salute o la vita di una persona sono in pericolo. Ogni giorno operatori, infermieri, medici e soccorritori lavorano per garantirci un aiuto rapido ed efficace nei momenti più critici. In Italia, il numero di emergenza sanitaria è il 118, ma oggi il numero internazionale unico è il 112, valido in tutta l’Unione Europea. In più chiamando il 112, la chiamata viene smistata al servizio competente, compreso il 118 per le emergenze sanitarie.
Quando si chiama il 118 o il 112, risponde un operatore della centrale operativa appositamente formato. Il suo compito è capire rapidamente cosa sta succedendo e inviare i soccorsi più adatti. L’operatore può fare domande precise e talvolta sembrare insistente: è normale ed è necessario per valutare correttamente la situazione.
Grazie a Laura e Stefania, empatiche oltre che competenti, abbiamo capito l’importanza di dire le cose giuste quando si chiama il numero di emergenza; per rendere più chiara la loro spiegazione hanno simulato una chiamata.
Le regole fondamentali che tutti dobbiamo ricordare durante la chiamata sono tre: mantenere la calma, fornire informazioni chiare e non riagganciare mai prima che l’operatore non ti dica di farlo. Le domande principali che vengono subito poste sono:
dove ti trovi (indirizzo preciso, città, punti di riferimento);
cosa è successo;
quante persone sono coinvolte;
quali sono le condizioni della persona (cosciente o incosciente, respira o no, presenza di sangue o meno);
il tuo numero di telefono
Loro hanno sottolineato quanto sia importante, in ogni emergenza, mantenere la calma. Nello stesso modo è importante aver chiaro che il 118 è un servizio salvavita e quindi va chiamato solo per vere urgenze. Infatti, cari lettori, ci hanno avvertito che scherzi telefonici o chiamate inutili possono rallentare i soccorsi per chi ne ha davvero bisogno e sono perseguibili per legge.
Anche il servizio 112 è fondamentale e si sta innovando. Infatti, esistono diverse app che possiamo utilizzare in caso di emergenza “estrema”, ma in particolare ci hanno consigliato di scaricare “Where Are U”, che permette di contattare il 112 inviando automaticamente la propria posizione alla centrale operativa, utile soprattutto quando non si riesce a parlare.
Ci hanno mostrato anche i mezzi di soccorso utilizzati e hanno precisato che l'intervento può essere effettuato con diversi mezzi, a secondo della necessità: ambulanza di base (soccorritori), ambulanza con infermiere o medico a bordo, automedica e eliambulanza per situazioni gravi o zone difficili da raggiungere.
Nella seconda parte dell’incontro, le infermiere hanno spiegato cosa fare in caso di emergenze più comuni.
Sangue dal naso:
far sedere la persona con la testa inclinata in avanti;
premere il naso per alcuni minuti;
non far reclinare la testa all’indietro;
chiamare i soccorsi se il sanguinamento non si ferma.
Convulsioni:
non bloccare i movimenti;
non mettere nulla in bocca;
allontanare dal soggetto che sta male oggetti pericolosi;
dopo la crisi, controllare la respirazione e chiamare il 118.
Traumi e ferite:
non muovere la persona;
fermare eventuali emorragie con pressione diretta;
coprire la persona per mantenerla al caldo;
chiamare subito i soccorsi:
Arresto cardiaco:
chiamare immediatamente il 118 o il 112;
iniziare il massaggio cardiaco se si sa farlo;
usare un defibrillatore (DAE) se disponibile;
seguire le istruzioni dell’operatore telefonico:
Terminate le spiegazioni teoriche siamo passati alla parte più pratica e in un certo senso emozionante. Le infermiere, attraverso un manichino e un defibrillatore, hanno simulato un arresto cardiaco e hanno permesso a ciascuno di noi di provare il massaggio cardiaco e il defibrillatore sul manichino (anche con il bambino e il neonato). Sebbene si trattasse di una simulazione, questa esperienza è stata toccante e tutti l’hanno affrontata con serietà, anzi qualcuno ha quasi avuto un pò di timore come se agire in modo sbagliato potesse comportare davvero qualche conseguenza per il soccorso.
L’ incontro ci ha davvero molto coinvolto: sebbene fossimo più di quaranta ragazzi in uno stesso spazio per tre ore, quasi non è volata una mosca. Abbiamo sorpreso anche gli insegnanti presenti! Molte sono state le nostre domande e le esperienze personali raccontate. Riteniamo che il progetto sia stato di grande utilità, ci ha offerto l’occasione di conoscere una realtà in cui tutti potremmo imbatterci, ci ha fatto capire che ognuno di noi potrebbe fare la differenza e ci ha offerto l’occasione di conoscere delle figure professionali da vicino…chissà che un domani qualcuno di noi diventi un operatore del 118!
Un grazie a Stefania e Laura per la loro capacità di comunicare informazioni così importanti con tanta pazienza e chiarezza.
Ilaria De Santis, Elena Forneris, Elena Flagiello - classe 2°B
Prof.ssa Lorella Martelli
Il 21 Novembre 2025 si è celebrata la Giornata Nazionale dell’Albero. Per celebrare questa ricorrenza presso la sede della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’ Istituto Comprensivo ‘’Francesco Tadini’’ di Cameri ha avuto luogo una cerimonia insieme ai bambini di classe V della Scuola Primaria: il momento principale è stata la piantumazione, da parte dei giardinieri, di un albero di acero presso il cortile posteriore della scuola. Alla cerimonia erano presenti la nostra Dirigente, Dott.ssa Stefania Ardizio; le Prof.sse Elena Albieri , Sarah Cibrario e Antonella Ferrari; l’ex professoressa, ora assessore, Rosella Monfrinoli e l’assessore Pierangelo Toscani. I bambini delle elementari si sono posizionati in cerchio, per mostrare un cartellone su cui era rappresentato un albero in cui, al posto delle foglie, vi erano disegnate delle mani con frasi significative scritte dai bambini stessi. Ecco alcune delle più belle:
• “Tutti gli alberi sono importanti” – Christian
• “Amo gli alberi, sono come noi!” – Pietro
• “Gli alberi sanno danzare senza neanche muovere un passo” – Olivia
• “Gli alberi sono un dono per noi” – Edoardo
Dopo aver letto tutte le frasi i bambini hanno recitato una filastrocca intitolata ‘’Caro Albero’’, successivamente hanno cantato la canzone ‘’La Festa degli Alberi’’, entrambe opere di Rita Sabatini. Infine, tre bambini hanno ricoperto con la terra la buca in cui era stato piantato l’acero. A seguire, anche la dirigente Ardizio, l’assessore Monfrinoli e l’assessore Toscani hanno partecipato al gesto, sottolineando l’importanza di prendersi cura del nuovo albero.
Un nome per il nuovo arrivato
Nei prossimi giorni gli studenti delle classi quinte parteciperanno a un concorso per scegliere il nome dell’albero. Un modo creativo per sentirlo ancora più parte della vita della scuola e della comunità, trasformando il giovane acero in un simbolo condiviso di responsabilità e speranza per il futuro.
Emanuele Cagnano, Mattia Cuscito, Alice Fumagalli e Isaya Ludovica- classe 3°A e D
Prof.sse Maria Olivia Scorrano e Angelina Porco
Cari lettori de "La nostra impronta", mi chiamo Chiara Di Fazio, da poco ho visitato il Messico e volevo condividere la mia esperienza con voi. Il Messico è uno Stato bellissimo, conosciuto per la sua ricca cultura, le spettacolari rovine Maya e Azteche (come Chichén Itzá), la cucina saporita e piccante (Patrimonio UNESCO), le spiagge (caraibiche e del Pacifico come Cancún, Riviera Maya) e le feste tradizionali (Giorno dei Morti "Dia de los muertos”). La capitale è Città del Messico: si trova al centro del Paese, all’interno della Valle del Messico (Valle de México), un’alta piana circondata da montagne e vulcani, situata a circa 2.300 metri sul livello del mare, in una posizione strategicamente centrale. Città del Messico è conosciuta per il suo incredibile patrimonio storico e culturale: è famosa per i suoi siti archeologici come Teotihuacán, il Zócalo e il Museo Frida Kahlo. La città è anche un hub gastronomico che spazia dalla cucina tradizionale messicana a innovativi piatti fusion. Nello Yucatán si trova Chichén Itzá, fondata intorno al 450 d.C. da tribù Maya provenienti dal sud, poi unitesi alle tribù tolteche provenienti dagli altipiani del Messico centrale. Il sito comprende numerosi edifici in diversi stili architettonici: fra i più celebri ricordiamo la piramide di Kukulkan, l'osservatorio astronomico e il Tempio dei guerrieri.
Il sito di Chichén Itzá è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall' UNESCO nel 1988. Costituisce una proprietà federale dello Stato del Messico ed è amministrato dall'Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH). Nel 2007 è stato inserito fra le sette meraviglie del mondo moderno.
Il Tempio di Kukulkan viene chiamato anche El Castillo: è costituito da quattro facciate, delle quali solo due si sono conservate completamente intatte. In corrispondenza dell’equinozio di primavera e di autunno, avviene un fenomeno spettacolare: vengono proiettate luci e ombre che danno l’impressione della discesa di un serpente a sonagli! All'interno della camera del tempio si trova una statua Chac Mool e un trono a forma di giaguaro, dipinto di rosso con macchie costituite da inserti in giada. Il complesso del Tempio dei Guerrieri, invece, consiste in un’ imponente piramide a gradoni, con file di colonne intagliate, raffiguranti guerrieri. Sulla sommità della scala, in cima alla piramide, è posta una statua Chac Mool, indicante l'entrata. Accanto al Tempio si trova una grande piazza circondata da pilastri, chiamata Il grande mercato.
Continuando il nostro viaggio, da visitare è sicuramente l'osservatorio astronomico di Chichén Itzá si chiama El Caracol (la lumaca) ed è un’unica struttura circolare, costruita da una piattaforma rettangolare, utilizzata dai Maya per le osservazioni astronomiche (i cicli di Venere, gli equinozi e i solstizi), con finestre e aperture, strategicamente allineate per segnare eventi chiave del loro calendario sacro. Questo edificio dimostra quanto fosse avanzata la conoscenza scientifica e architettonica Maya, che combinava l’osservazione, la mitologia e l’ingegneria per studiare i movimenti celesti e i cicli naturali. Gli archeologi hanno identificato a Chichén Itzá sette campi per il gioco della palla, il più grande spazio di tutta la mesoamerica, lungo 166 metri e largo 68. Le mura, che ne chiudono i lati lunghi, sono alte 12 metri e sorreggono al centro anelli di pietra intagliata con figure di serpenti intrecciati. Alla base delle mura interne sono situati schienali obliqui con pannelli scolpiti che rappresentano le squadre dei partecipanti al gioco. Su uno dei pannelli è raffigurato un giocatore decapitato, dalle cui ferite si dipartono sette fiotti di sangue che prendono la forma di serpenti con al centro un albero.
Da non perdere: la cucina messicana! La cucina in Messico è un'esplosione di sapori: è basata su ingredienti come mais, fagioli, peperoncino e coriandolo, ma unisce anche elementi della tradizione spagnola (Tacos, Enchiladas, Quesadillas, Mole e Tamales). In Messico è molto diffuso lo street food, il cibo di strada, che offre piatti tipici artigianali del Paese.
Infine, un po' di relax sulle spiagge caraibiche e del Pacifico. Le spiagge messicane comprendono quelle dei Caraibi (Riviera Maya, Yucatan, Tulum, Cancun, Isla Mujeres), e quelle del Pacifico (Puerto Escondido, Acapulco, Cabo San Lucas). Le differenze principali sono:
Caraibi: acque calme, turchesi, ideali per il relax e lo snorkeling, spesso con Resort e strutture per la vita notturna (Cancun, Playa del Carmen).
Pacifico: con onde più impetuose e imponenti, che favoriscono la pratica dello sport del surf (Puerto Escondido), con paesaggi più selvaggi e rocciosi (Cabo), e villaggi con un'atmosfera bohémien (Mazunte, Sayulita).
Viaggiare informati: alcune curiosità da conoscere quando si visita un Paese dalla cultura diversa. La Dìa de los muertos nel 2026 si celebrerà il 2 novembre. In questa giornata si canta e si balla in abiti tradizionali, ma allo stesso tempo si piange e si ricordano con nostalgia le anime che hanno lasciato il mondo terreno. Si crede che in questi giorni le anime dei defunti tornino sulla Terra per visitare i loro cari, trasformando la morte in una celebrazione della vita e del ricordo.
ll calendario Maya ha permesso agli antichi astronomi di ottenere un registro delle osservazioni effettuate, per poter così calcolare i cicli dei corpi celesti (il Sole, la Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno). Il calendario rituale, chiamato TZOLKIN, si basa su una struttura combinata di numerazioni e nomi. Questo ciclo è utilizzato ancora oggi dagli eredi della tradizione maya in alcune regioni del Sud Est del Messico e in Guatemala. I Maya per indicare le date partivano dal 13 agosto del 3113 a.C.
BUON VIAGGIO, giovani viaggiatori del Tadini!
Chiara Di Fazio - classe 2°A
Prof.ssa Daniela Boieri
La ginnastica ritmica è una disciplina sportiva che unisce movimento, musica ed espressione artistica. Nasce come forma di allenamento per migliorare coordinazione, flessibilità ed eleganza, e nel tempo si è trasformata in uno sport competitivo molto apprezzato a livello internazionale.
Questa disciplina viene praticata principalmente con l’accompagnamento musicale e prevede l’uso di attrezzi specifici come nastro, palla, cerchio, clavette e fune. Ogni esercizio è una combinazione di salti, equilibri, rotazioni e movimenti corporei armoniosi, eseguiti con precisione e controllo. L’obiettivo non è solo la correttezza tecnica, ma anche la capacità di trasmettere emozioni e raccontare una storia attraverso il corpo.
La ginnastica ritmica richiede grande impegno e costanza: le atlete si allenano molte ore per sviluppare forza, agilità, coordinazione e senso del ritmo. Oltre agli aspetti fisici, questo sport aiuta a crescere anche dal punto di vista personale, favorendo disciplina, concentrazione e fiducia in sé stesse.
In conclusione, la ginnastica ritmica è molto più di uno sport: è una forma d’arte in movimento, capace di unire bellezza, tecnica ed emozione, affascinando chi la pratica e chi la osserva.
Io lo pratico da tre anni ed è uno sport impegnativo ma allo stesso tempo appassionante.
Viola Bassani - classe 2°A
Prof.ssa Daniela Boieri
La mattina di giovedì 23 ottobre le classi prime della scuola secondaria di primo grado, “I.C.Tadini” di Cameri, hanno preso parte a un’ uscita didattica a Genova per il Festival della Scienza. Si sono ritrovati al piazzale Salvo D'Acquisto per le ore 6:00 quando il sole non si era ancora fatto vedere. I ragazzi, insieme ai loro insegnanti, sono partiti e dopo circa due ore sono arrivati a destinazione.
Gli accompagnatori , una volta arrivati, hanno spiegato ai ragazzi che non erano lì per caso, ma per imparare facendo attività ed esperimenti. Gli studenti di 1° E hanno partecipato a tre laboratori: il primo si chiamava "EnergyLab” che, come il nome lascia intendere era un laboratorio sull’ energia elettrica rinnovabile; il secondo dal nome ”Chimica in 3C”, che indica una spiegazione sulla chimica con tre parole fondamentali che iniziano per “C”; il terzo laboratorio, svolto al pomeriggio, ha fornito informazioni sulla prevenzione del cancro.
In tutti i momenti del festival i ragazzi sono stati guidati da degli esperti. Il laboratorio reputato più coinvolgente è stato quello di chimica per le spiegazioni interessanti e gli esperimenti molto inclusivi. Durante la pausa pranzo gli studenti hanno condiviso momenti di relax e hanno potuto anche giocare presso il cortile di un oratorio dove c’era addirittura un campo da calcio. Durante il rientro, gli alunni si sono divertiti molto sul pullman e sono rientrati alle ore 19:00 circa e dopo pochi minuti il piazzale era già vuoto e tutti i partecipanti erano già andati a casa, felici di questa esperienza.
Alessio Fornara - classe 1°E
Prof. Alessio Gurreri
La gita a Genova é stata fin dall’inizio sensazionale ed emotiva. Si è tenuta durante la giornata del ventitre di Ottobre, di un Giovedì, quando purtroppo le previsioni del tempo segnavano allerta arancione. Nonostante ciò, alla fine ha piovuto pochissimo. Una delle prime bellezze che le classi prime hanno riscontrato è stato il galeone, chiamato vascello di Neptune, utilizzato per un film. Un’ altra meraviglia era la Biosfera, una palla di vetro climatizzata per ricreare un territorio a rischio di estinzione, contenente volatili e piante tropicali.
Successivamente ci recammo al Palazzo Ducale, dove iniziarono i laboratori del festival della scienza. Il primo si chiamava “il tesoro sotto i nostri piedi” che consisteva nello scoprire al microscopio cosa c’è all’interno dei diversi tipi di terreno. Poi abbiamo svolto il laboratorio “quando l'apparenza inganna”, dove abbiamo potuto imparare cosa c’e nel profondo del mare; (molluschi, spugne, pesci, echinodermi, mammiferi…) e terminati i laboratori del mattino, ci siamo recati alla cattedrale di San Lorenzo, nella quale all’interno vi si trova una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale; in oltre la cattedrale era fatta in marmo. Mentre ci facevamo strada per andare a pranzare, abbiamo visitato la cattedrale di Santa Maria delle Vigne. Dopo la visita abbiamo mangiato con il pranzo al sacco, insieme alle altre prime, presso un oratorio con un giardino. Poco dopo ci recammo verso il terzo laboratorio, che fortunatamente era al coperto, visto che pioveva. Si chiamava ”Possiamo fidarci dei nostri sensi?”che proponeva giochi interattivi che confondevano i nostri sensi.
Anche se i laboratori che avevamo prenotato erano terminati e avanzava ancora tempo, ci hanno fatto provare il laboratorio che trattava dell’ intelligenza artificiale. Abbiamo potuto vedere la trasformazione per creare una scheda del digitale e la differenza tra l’intelligenza artificiale del telefono, che consuma tanto, ad una che ci hanno mostrato loro, che consuma molto meno. Infine ci hanno fatto giocare con una bacchetta magica. In seguito abbiamo mangiato la merenda in un parco giochi. Visto che Genova è famosa per la focaccia, ne abbiamo comprata un pezzo e come ricordo abbiamo comprato dei souvenir. Al termine di tutto ciò, tornammo a casa contenti di aver concluso una gita così divertente!
Malzone, Facciolo, Martone, Landini, Ghisleri - classe 1°C
Prof.ssa Michela Ricucci
Alla scuola media "F. Tadini" di Cameri è nato un progetto speciale, pensato e realizzato dai ragazzi per i ragazzi. Si intitola "La nostra impronta" ed è il nuovo giornalino e podcast scolastico, un'iniziativa sviluppata durante il corso pomeridiano Giornalino scolastico digitale e podcast: “Diamo una voce alla nostra scuola” inserito nel progetto “Competenze in campo”, tenuto dalle docenti Marilisa Pontillo e Elena Albieri. La redazione de “La nostra impronta” è formata da 16 alunni delle classi seconde e terze della Secondaria di I grado; desiderosi di raccontare la quotidianità della scuola e del paese, condividendo passioni, eventi e storie che riguardano la nostra comunità.
Gli argomenti di cui ci occuperemo saranno tanti e vari. Parleremo delle attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi, intervisteremo studenti, professori e membri della comunità camerese, racconteremo le uscite didattiche e gli eventi più importanti della scuola e del paese. Ci sarà spazio per progetti scolastici, giochi e barzellette per divertirci insieme.
Tra le nostre prime pubblicazioni non mancheranno rubriche tematiche come quella sulla musica, con le ultime tendenze e le novità della Cambra Young Band; con il tempo contiamo di inserire anche spazi dedicati alla tecnologia, alla cucina e ai libri. Infine, sul sito “La nostra impronta” daremo spazio ai nostri lettori per lasciarci feedback e suggerimenti sui contenuti pubblicati, scrivendoci nella sezione “posta dei lettori” o mandando una e-mail al nostro indirizzo: la_nostra_impronta@ictadini.edu.it.
Il nostro giornale e podcast saranno online da mercoledì 19 marzo 2025. Per il futuro di questo progetto speriamo di riuscire ad aggiungere frequentemente contenuti nuovi, pubblicare entro la fine dell’anno anche le ultime due puntate del podcast e invogliare nuovi studenti a diventare parte della redazione.
"La Nostra Impronta" per noi non è stata solo un’attività didattica: è un’occasione per stare insieme, confrontarsi, dare spazio alla nostra creatività, ma anche per trovare nuovi amici. È il nostro modo per lasciare un segno nella scuola e nella comunità. E noi siamo pronti a farlo, parola dopo parola.
Giorgia Costabile - classe 2°B
Sabato 24, si è tenuto l’ evento di “bocciamo il bullismo”, organizzato dai ragazzi del CCR, dal Consiglio Comunale di Cameri e dall’ associazione di “Stelle sulla Terra” che ha ideato ed organizzato l’ evento. Più volte i ragazzi del CCR si sono incontrati in biblioteca per discutere sull’ organizzazione della festa. Gli stessi, durante la settimana precedente all’ evento hanno presentato a tutte le classi del nostro Istituto il progetto. “Stelle sulla Terra” è un’ associazione camerese, per i ragazzi disabili, gestita dalla presidente Murari Marta. L’ intrattenimento ha avuto inizio alle ore 14:20, e si è concluso alle 17.30. Tutti insieme abbiamo giocato ad una partita di bocce, nella loro sede- Via Michelona 4. Sono state composte 13 squadre, con in tutto circa 26 ragazzi della nostra scuola che hanno deciso di partecipare! Siamo molto contenti di aver raggiunto un numero così alto, e che molti si siano fatti avanti. Questo evento ha voluto promuovere l’ inclusione e l’uguaglianza. Una disabilità non porta una persona ad essere “diversa” da noi, quindi deve essere rispettata e inclusa come chiunque altro. Ci siamo divertiti molto e speriamo di tornare presto a svolgere dei progetti simili a questo. Invitiamo anche tutti i ragazzi che non hanno potuto partecipare, ad iscriversi se si svolgerà un’ altra volta! Insieme a noi, hanno partecipato anche l’ assessore Zampagni Angela, ed il nostro Sindaco Pacileo Giuliano.
Come si è svolto il pomeriggio?
Ci siamo incontrati tutti all’ingresso dell’associazione, dove in seguito ci hanno suddivisi in più gruppi. Ogni gruppo era composto da circa cinque persone, organizzati nel modo seguente: due ragazzi della nostra scuola, un volontario e un ragazzo di “Stelle sulla Terra”. Ogni gruppo aveva come nome un colore diverso, così da distinguerli facilmente. Dopo aver finito di organizzare le squadre, ci siamo spostati nel campo da bocce, nel quale abbiamo iniziato a sfidarci tra di noi. Anche se non tutti sapevano giocare molto bene, ci siamo divertiti lo stesso! Successivamente ci sono state le premiazioni con tanto di coppa per i primi tre posti. La squadra vincente è stata quella blu, al secondo posto si è posizionata quella oro e al terzo la verde. Successivamente abbiamo fatto tutti insieme merenda, e come se non bastasse, abbiamo anche festeggiato il compleanno di una ragazza dell'associazione di nome Hana. I volontari hanno portato una torta da mangiare tutti insieme, dopo la torta Hana a aperto i suoi regali e abbiamo svolto la merenda con un sottofondo musicale, molto gradito. Infine, abbiamo salutato e ringraziato i ragazzi di “Stelle sulla Terra”, i volontari e siamo tutti tornati a casa, fieri della felicità che abbiamo donato a questi ragazzi e anche di aver passato un bel pomeriggio in compagnia. Ringraziamo un’ ultima volta tutti, per aver organizzato questa festa, e speriamo che verranno proposte altre esperienze simili!
Sofia Bilotta, Greta De Marco, Sofia Veneziani - classe 2° C
La biblioteca di Cameri ha proposto a tutte le classi seconde dell'istituto secondario di primo grado di leggere il libro “Pianeta Terra chiama Matt” di Francesco Muzzopappa. Il tre aprile gli alunni hanno avuto l’opportunità di incontrare l’autore del libro. Francesco Muzzopappa ha scritto altri nove libri per ragazzi e sette per adulti. Il libro parla di ambiente e di adolescenza utilizzando la chiave dell’ironia, la lettura è così più divertente e scorrevole.
L’autore sin da subito si è mostrato gentile e in grado di mettere tutti a nostro agio. Durante l’incontro abbiamo posto molte domande, che ci hanno aiutato a conoscerlo! Ci ha raccontato che da piccolo lo obbligavano a leggere, tanto che nacque la passione per la lettura e soprattutto per la scrittura.
Ci ha confessato che da piccolo è stato anche bullizzato per il suo cognome e venne trattato come un “fantasma” molto a lungo, messo da parte ed escluso dal gruppo. Al suo fianco aveva un'amica di nome Letizia, che lo ha sempre aiutato e difeso davanti ai bulli. Non ha mai svolto vero e proprio volontariato, però da piccolo, in seguito all’ annuncio che il canile del suo paesino sarebbe stato chiuso, lui e i suoi amici hanno fatto di tutto per salvarlo (e ci sono riusciti!). Chiudere un canile comportava l’abbattimento di tutti gli animali della struttura. Per questo, lui e alcuni suoi amici, hanno creato dei calendari con le foto dei cani e li hanno venduti in tutto il paese. Il ricavato è stato dato al canile e molte altre persone hanno contribuito nel salvare la struttura. Ci ha anche svelato che al momento sta finendo di scrivere un libro, ma è certo che quando lo finirà, ne scriverà uno nuovo della saga di Matt. Non vediamo l’ora di leggerlo! Alla fine dell’incontro alcune classi hanno dato a Francesco Muzzopappa degli elaborati: alcune copertine rivisitate del suo libro, delle mappe riassuntive degli argomenti svolti nel libro e anche dei disegni che rappresentano ogni capitolo. Francesco Muzzopappa ci ha ringraziato tutti, sia per le due ore passate assieme, sia per i nostri lavori. Anche noi lo ringraziamo per l’esperienza bellissima che ci ha permesso di conoscerlo e apprezzarlo ancora di più come scrittore.
La Villa Picchetta è una villa molto antica di Cameri ed è proprio qui che il 29 Marzo '25 gli studenti delle terze della Scuola Secondaria di primo grado di Cameri hanno partecipato a un concorso: il concorso consisteva nel fare un disegno con gli acquerelli della villa Pichetta.
In questo concorso sono stati dati tanti premi per abilità diverse come l’acquerello più bello o il più innovativo. Il fine di questa mostra è stato quello di fare diventare la Villa Picchetta patrimonio culturale. L’evento ha rappresentato non solo un momento di competizione, ma anche un’occasione per imparare l’arte dell’acquerello, non tutti sono stati bravissimi, ma tutti si sono messi in gioco e si sono impegnati.
Alessandro Licari - classe 3°C
Il giorno 25 Marzo 2025 presso l'Istituto Professionale "G. Ravizza" di Novara, con la sezione C si sono concluse le uscite didattiche per l'orientamento che per il secondo anno consecutivo hanno coinvolto le classi seconde della nostra scuola. Come di consuetudine, siamo entrati a scuola alle ore 7:55, insieme al resto degli studenti. Alle ore 8.50, ci siamo preparati per partire alla conoscenza di una nuova scuola! In Via Marè, abbiamo trovato un pullman di linea ad attenderci. Giunti all'Istituto superiore, siamo stati accolti dagli studenti del biennio, che ci hanno parlato di alimentazione e presentato alcuni degli argomenti di studio trattati nel loro percorso scolastico. Hanno anche simulato degli scenari in strutture alberghiere e ristoranti per rendere più chiari e coinvolgenti gli argomenti spiegati. Successivamente, siamo stati messi alla prova attraverso un quiz con Kahoot, per testare la nostra memoria. Dopodichè siamo andati in sala, dove siamo stati accolti da un professore e molti altri ragazzi in divisa da camerieri; qui abbiamo testato una colazione "anti spreco alimentare". Come specificato dal professore, il pasto offerto era una colazione povera, pensata per evitare di buttare il pane vecchio. Il pasto comprendeva: pane duro tagliato in piccole parti, latte, yogurt greco e crema di latte. Il resto della mattinata si è svolto tra sala e cucina, siamo stati divisi in due gruppi, con grembiuli e mani pulite, abbiamo iniziato a cucinare. In cucina, il professore ha illustrato i piatti da cucinare, il menù prevedeva: tacos con hummus di ceci o con verdure, tortini al cioccolato e pera, una gelatina di broccoli. In sala, un altro docente insieme agli studenti del Ravizza hanno mostrato come preparare: un toast, bevande analcoliche, succo d'arancia e caffè usando gli utensili professionali presenti nel bar. Divisi a coppie, ed affiancati da un alunno della scuola, sono state cucinate tutte le portate previste dal menù del giorno. Dopo aver preparato e gustato tutti insieme le pietanze, è stata fatta una lezione sui colori del benessere, i gruppi alimentari e i diversi pasti della giornata. Infine, sono stati illustrati per sommi capi il piano di studi e le opportunità offerte da questa scuola, che alcuni di noi potranno scegliere di affrontare al termine della Scuola Secondaria di I grado.
Anche se i piatti proposti non hanno soddisfatto il palato di tutti, è stato soddisfacente prepararli tutti insieme con una strumentazione da vero ristorante. L'attività di orientamento si è conclusa alle 13:00 con il ritorno a Cameri. Per le future classi seconde consigliamo di portare una benda per gli occhi, da usare mentre che cucinate, è stato veramente difficile resistere alla tentazione di fare uno spuntino! Spoiler: alcuni di noi lo hanno fatto lo stesso!
Sofia Bilotta - Classe 2°C
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Avete mai conosciuto una persona che ha scoperto di essere capace in due ruoli diversi anche se opposti?
Quella che vi racconto oggi è la storia di un ragazzo della nostra scuola, super appassionato di calcio e bravo calciatore, che a un certo punto ha deciso di intraprendere un percorso diverso e darsi una nuova chance diventando arbitro. Quel ragazzo è Erik Marangon, un alunno della classe 3°B della secondaria di I grado. Erik è simpatico e molto dinamico; durante la ricreazione è un fiume inarrestabile di battute e risate, ma quando si parla di calcio diventa serio e professionale come un vero arbitro. Ha deciso di raccontarsi ai nostri microfoni per invogliare tutti noi ragazzi ad avere più passioni e a non arrendersi di fronte ad un ostacolo.
Quando hai iniziato a fare l’arbitro?
L’esame l’ho sostenuto lo scorso 16 novembre 2024 e la prima partita l’ho arbitrata il 6 dicembre 2024 a Lumellogno.
Perché hai deciso di diventare arbitro?
Volevo vedere anche la seconda faccia del calcio.
Ti ha trasmesso qualcuno questa passione?
No, nasce dai miei interessi.
Che emozioni senti quando svolgi questo ruolo?
Quando arrivo al campo provo un senso di ansia, però allo stesso tempo anche felicità.
Si tratta di un ruolo importante per te? Perche’?
Si, lo ritengo un ruolo importante perché sono da solo a prendermi le mie responsabilità, non è più un gioco di squadra e una mia decisione sbagliata può cambiare l’esito della partita.
Hai mai avuto dei problemi durante una partita?
No, per ora no.
Qual è stata la partita più bella che hai arbitrato? Perchè?
La partita più emozionante è stata quella che ho arbitrato a Cameri, il 18 gennaio 2025. E’ la mia preferita perché sono venuti a vedermi tutti i miei amici.
Hai un arbitro a cui ti ispiri?
Mi ispiro a Pierluigi Collina.
Hai dei consigli da dare a qualcuno che vuole intraprendere questo percorso?
Direi che è una bella esperienza, ti fa imparare ad essere una persona decisa: se fai una scelta sbagliata durante il corso della partita non devi pensarci troppo e andare avanti.
Hai mai avuto paura che qualcuno se la prendesse con te per una tua scelta?
Si, credo sia una paura normale che hanno tutti gli arbitri; in ogni campionato, a qualsiasi livello, puoi essere contestato.
Hai intenzione di continuare questo percorso? Fino a quanto?
Ho intenzione di proseguire il percorso ma non so quanto possa durare perché non so cosa mi riserverà il futuro.
Giulia Forneris - classe 3°B
Giorgia Agosta - classe 3°C
Mathias Pompigna - classe 3°B
Non ci crederete, ma Cameri è una città piena di opportunità in ambito musicale! Se hai la passione per la musica e vuoi iniziare a suonare uno strumento o vuoi migliorarti, c’è la Cambra Young Band! La band è composta da 43 ragazzi tra i 7 ai 18 anni. Si tratta di un progetto tutto nuovo, che nasce nel 2022, da un'idea della Prof.ssa Sarah Cibrario, in collaborazione con la Banda Margherita e il Comune di Cameri. E' un'iniziativa totalmente gratuita, che ha l'obiettivo di fornire le primissime nozioni musicali teoriche per poi metterle subito in pratica con lo strumento. E' un metodo innovativo, che favorisce non solo l'apprendimento della musica ma anche l'importanza dello stare insieme. Il gruppo si incontra una volta a settimana per un'ora e mezza. La band è costituita da: 13 clarinetti, nove flauti, tre trombe, tre tromboni, un euphonium, un corno, otto saxofoni e cinque percussioni. Abbiamo incontrato la prof.ssa Cibrario, direttrice della band da ormai sette anni, oltre che insegnante di discipline musicali nella Scuola Secondaria di I grado di Cameri dal 2020. La professoressa si è raccontata ai nostri microfoni, parlandoci della sua passione per la musica fin dal principio. Sarah è nata a Bruzolo, piccolo paese in provincia di Torino, dove ha scoperto la sua passione per questa disciplina grazie a suo padre che cantava in un coro e ai suoi amici che l'hanno spinta a fare dei corsi musicali. La sua carriera è iniziata suonando il flauto traverso presso la società filarmonica di Bruzolo; ha proseguito gli studi a Susa; successivamente, al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e al Guido Cantelli di Novara. Nel marzo 2015 si è laureata in flauto di primo livello. Solamente 2 anni dopo ha conseguito la laurea di secondo livello in flauto traverso con pieni voti e lode. Ha partecipato a numerosi eventi in Piemonte e in Lombardia, collaborando con numerose orchestre ed ha conseguito master di perfezionamento con alcuni dei migliori flautisti italiani e internazionali.
Ti è venuta voglia di imparare a suonare uno strumento? Entra anche tu nella Cambra Young Band!
Leonardo Paglino - classe 2°E
Il giorno 5 Marzo 2025 tutte le classi seconde della scuola Secondaria di I grado dell'I.C. "F. Tadini" di Cameri
sono andate in gita a Milano! Sveglia all'alba per alunni e professori, per ritrovarsi tutti puntuali (o quasi) alle 7:30 presso il piazzale Salvo D’acquisto, che per chi non lo sapesse è il parcheggio del cimitero e ormai punto di ritrovo ufficiale per tutte le uscite didattiche del nostro Istituto. Il viaggio verso Milano non poteva non incontrare qualche rallentamento dovuto al solito traffico della Metropoli lombarda; ma fortunatamente la Prof.ssa Valenza Nadia, referente viaggi e uscite didattiche, aveva calcolato bene i tempi. I passi durante la giornata sono stati tanti, c'è chi vocifera circa ventimila (per la felicità della Prof.ssa di Scienze motorie, Elisabetta Gennaro)!
Dopo la camminata panoramica passando dal Castello Sforzesco, siamo arrivati al Museo della Scienza e della Tecnologia. Delle abili guide ci hanno guidato tra le opere di Leonardo da Vinci, le tute degli astronauti, gli storici treni a vapore, fino alle enormi navi dell'ultimo padiglione. La sezione dedicata allo spazio è stata quella più interattiva, attraverso dei tablet e degli schermi touch si potevano fare quiz e giochi. La parte che ha colpito di più gli studenti è stato il pezzo di pietra lunare!
Per pausa pranzo, tutte le classi si sono riunite presso l’oratorio di Sant'Ambrogio, dove gli studenti si sono potuti rilassare giocando a calcio, a basket, a pallavolo o semplicemente chiacchierando tra di loro.
Dopodiché si sono incamminati verso piazza Duomo. Ad attenderli c'erano tre guide guide, che dopo aver distribuito cuffiette e radiolina ad ogni studente, si sono addentrate alla scoperta del Duomo con i vari gruppi. Una volta entrati (fidatevi, se soffrite di megalofobia scegliete un altro posto da visitare!) ti ritrovi in un ambiente enorme e ricco di immense vetrate o statue. La bravura delle guide, ha permesso a tutti gli alunni di scoprire e imparare cose nuove sulla storia del Duomo, soprattutto sulle sue caratteristiche architettoniche. Poi, è arrivata la parte più faticosa ma molto emozionante! Ogni gruppo ha dovuto affrontare diversi scalini, per poi godere di una meravigliosa vista su tutta Milano (anche qui se soffri di vertigini, non guardare giù ma sali!). Dalle terrazze del Duomo si possono scattare delle foto mozzafiato.
Infine , per concludere la giornata non poteva mancare un giro in Galleria con il classico rito scaramantico del toro. Con passo sostenuto alle 17:30, nonostante le gambe fossero ormai prive di energia, ragazzi e professori hanno raggiunto Piazza Castello per salire sugli autobus e tornare a Cameri. La gita come sempre è un momento speciale per gli alunni, ogni istante ti lascia un ricordo memorabile da archiviare nel cassetto delle esperienze belle della scuola media. Restiamo in attesa del prossimo viaggio.
Vittoria Brustia - Classe 2°E
Il signor Paggi Battistino è il direttore della redazione della rivista “La nuova Rusgia”, il periodico che raccoglie notizie, eventi, curiosità e molto altro sul paese di Cameri, in provincia di Novara.
Il mondo della scrittura e della letteratura lo hanno sempre appassionato, ha frequentato il liceo classico, dove fin da subito ha mostrato un interesse particolare verso le materie umanistiche. In un certo periodo della sua vita dovette viaggiare quasi tutti i giorni da Novara a Pisa e queste lunghe ore di viaggio le dedicò alla lettura, lesse tantissimi libri. Queste passioni lo hanno portato e aiutato a intraprendere questo progetto per il giornale fino a poi diventare direttore della redazione nel 2016. Con la nascita della rivista, nel 2014, molte sono state le decisioni che insieme ai suoi collaboratori ha dovuto prendere per la formazione della rivista, una di quelle più importanti fu decidere se creare un periodico digitale o cartaceo. Non è stata una decisione semplice! Hanno pensato al target e valutato che in quel periodo sarebbe stato meglio produrre la rivista ancora in formato cartaceo per arrivare a più persone, ma poi pubblicare e raccogliere i numeri precedenti nell’app “Pro Loco Cameri”.
Agli inizi le riviste venivano distribuite direttamente nelle cassette delle lettere delle varie abitazioni, ma col tempo notarono che molte persone le lasciavano lì senza recuperarle e che era poco funzionale come tecnica,oltre che essere uno spreco. Di conseguenza decisero di adottare un’altra strategia, che è quella che ancor oggi utilizzano: lasciano le riviste nei negozi e luoghi di interesse e passaggio pubblico (come la chiesa, la coop o il panettiere), inoltre ora producono circa 2500 copie e circa 2400 di quelle vengono sempre acquistate. Con gli anni molte cose sono migliorate: per esempio inizialmente non si trattava di una rivista, ma era un giornale, con il tempo hanno preferito convertirla a rivista stagionale, con quattro uscite all'anno.
Alla fine di ogni numero de "La nuova Rusgia" si trovano una serie di immagini molto interessanti del passato di Cameri. L’obiettivo è sempre stato quello di far rivivere il passato nel presente e ci sono riusciti, questo per il direttore è stata fonte di grande soddisfazione. Un altro grande traguardo è stato quello di essere riusciti a cambiare la veste del giornale: prima ogni stagione aveva la sua scelta di colori (l’inverno era basato sui colori dell’azzurro, l’autunno basato sui colori dell’arancione ecc…), ora la veste grafica è cambiata, passando a colori più accattivanti e a una grafica più moderna. Importante è sottolineare che il direttore e tutti i componenti della redazione sono volontari e sono un esempio positivo di cittadinanza attiva, regalando un qualcosa di costruttivo alla nostra amata Cameri. Anche la nostra redazione può sentirsi fiera di aver partecipato, seppur in minima parte, all'edizione di questa primavera; infatti, troverete un nostro articolo pubblicato proprio sul prossimo numero in cui presentiamo e rccontiamo questa nostra esperienza del giornalino&podcast scolastico! Correte a leggerlo!
Giorgia Agosta - classe 3°C
Il giorno mercoledì 26 febbraio 2025, le classi seconde dell'I. C. "F. Tadini" hanno raggiunto la Sala Polivalente di Cameri (NO), in Piazza Dante, per assistere allo spettacolo teatrale "Bikila", organizzato dal gruppo "Teatro della juta". Dopo la breve camminata di gruppo per raggiungere la Sala, gli alunni hanno subito occupato quasi tutte le poltrone, le luci si sono spente di colpo e la voce dell'attore ha riempito tutto lo spazio catturando l'attenzione di tutti i ragazzi sull'unico punto illuminato del palco. Davide Fabbrocino è il nome dell'attore che ha interpretato in modo coinvolgente l'atleta etiope, Abebe Bikila. Lo spettacolo parlava proprio di lui, il maratoneta giunto in Italia, precisamente a Roma, per rappresentare l'Etiopia durante i Giochi della XVII Olimpiade dell'anno 1960.
Il racconto inizia proprio dal Paese africano, per poi spostarsi in Italia. Abebe, e quindi l'attore, si allena durante tutto lo spettacolo, correndo senza interruzioni. Grazie alle luci e agli effetti sonori, Davide ci fa rivivere quei momenti quando Abebe passa per le vie di Roma e ricorda il periodo in cui l'Etiopia era una colonia italiana. Arrivato il giorno della gara, si accorge che li avevano dato scarpe tropo piccole; allora, decide di correre a piedi nudi. Dopo ore di corsa, che abbiamo vissuto attraverso le parole dell'attore, Abebe riesce a superare il suo avversario, Rhadi, il corridore più forte. Dopo questa prima vittoria, l'attore racconta che Bikila riuscì a qualificarsi prima anche alla Maratona di Tokyo; purtroppo, dopo ebbe un incidente che lo paralizzò dalla vita in giù interrompendo la sua carriera da corridore. Nonostante ciò non si arrese, continuo a praticare sport ed eventi per atleti con disabilità. A fine spettacolo, gli alunni hanno posto delle domande all'attore che ha risposto con grande entusiasmo. Lo spettacolo è terminato verso le 12:45, quando i ragazzi sono rientrati a scuola immaginando la tenacia e la motivazione di questo grande campione.
Elia Clerici e Federico Ferazza - classe 2°E