Ora vi spiegheremo l'importanza dell'uso delle mascherine. Ne esistono di diversi tipi tra cui uno speciale che è stato creato da una ragazzina statunitense.
Intanto iniziamo con un video!
L’uso delle mascherine è importantissimo perché alcune volte non è possibile tenere la giusta distanza tra le persone e in quel caso, soprattutto se ci sono delle persone che sono malate ma non ne sono ancora a conoscenza (perchè magari non hanno ancora i sintomi), il contagio dal virus è molto probabile.
Oggi ci sono tanti tipi di mascherine ed hanno tutti delle sigle molto strane. Cosa significa infatti la sigla FFP che si sente dappertutto? Vuol dire semplicemente “filtering face piece” cioè “materiale filtrante per la faccia”.
Inoltre ci sono davvero tanti tipi di mascherine e magari possiamo andare in confusione. Ma non preoccupatevi, ora vi aiutiamo noi a capirci qualcosa!
Il dottor Alessandro Gasbarrini, direttore di Chirurgia dell’Istituto Rizzoli di Bologna, ha proposto una simpatica suddivisione delle mascherine in tre semplici, ma efficaci, categorie: altruiste, egoiste ed intelligenti.
Le mascherine "ALTRUISTE" sono quelle che non servono tanto per proteggere se stessi, ma piuttosto gli altri perché bloccano tutte le particelle che potrebbero uscire dalla nostra bocca. Sono le cosiddette mascherine chirurgiche.
Le mascherine "EGOISTE" invece sono le mascherine FFP2 o FFP3 con la valvola. Quest'ultima permette di respirare con più semplicità, ma permette anche alle particelle di uscire e quindi di infettare con i propri germi gli altri. Al contrario, proteggono molto bene chi le indossa perché la valvola evita il contagio dall’esterno.
In ultimo, ma non per importanza, ci sono le mascherine "INTELLIGENTI" che sono le mascherine FFP2 e FFP3 senza valvola che consentono sia di non essere contagiati sia di non contagiare gli altri con i propri germi o virus.
I vari tipi di mascherine si possono distinguere poi anche in base alla loro capacità di filtrare (cioè non far passare) le particelle:
Le mascherine FFP1 filtrano l’80% delle particelle: filtrano polveri non tossiche e sono consigliate per quelle persone che non sono a stretto contatto con persone infette.
Le FFP2 invece filtrano il 96% delle particelle e sono consigliate per le persone a un rischio medio-basso.
Le mascherine FFP3 filtrano il 99% delle particelle e sono consigliate per le persone ad alto rischio di infezione. Offrono la massima protezione dall’inquinamento dell’aria e possono filtrare anche particelle tossiche, cancerogene e radioattive.
Ma come sono composte queste mascherine ?
Le mascherine sono composte da materiale filtrante e coprono naso, bocca e possibilmente anche il mento.
Quanto durano?
Innanzitutto dovete sapere che le mascherine possono essere riutilizzabili oppure monouso.
Il loro tempo di durata poi varia in base al loro utilizzo (di solito quando diventano umide bisogna sostituirle).
Le mascherine chirurgiche possono essere utilizzate 8 ore, poi devono essere lavate e così riutilizzate per altre 8 ore.
E come si deve utilizzare una mascherina?
Si devono seguire delle regole affinché possano proteggerci, infatti bisogna:
prima di indossarla bisogna lavare le mani con acqua e sapone
evitare di toccare la mascherina quando la stiamo usando
sostituirla quando risulta umida
metterla e toglierla nel modo giusto, ovvero prendendola dagli elastici senza toccare la parte anteriore.
Vi mostriamo qui sotto una breve guida fornita dall'Istituto Superiore di Sanità:
Ashley Lawrence, una studentessa del Kentucky, Stati Uniti, in piena emergenza Coronavirus ha pensato alle persone che per comunicare leggono il labiale e usano le espressioni facciali. Ha quindi inventato una mascherina per i sordi e per gli ipoudenti.
Ashley ha infatti cucito insieme alla mamma mascherine che hanno una parte in plastica trasparente in corrispondenza della bocca.
Sembrano mascherine come tante altre, ma consentono di guardare le labbra di chi ci è davanti, sebbene ad un metro di distanza (che è la distanza di sicurezza che dobbiamo sempre mantenere!). Mamma e figlia usano una macchina da cucire e poi spediscono le mascherine a tutti quelli che ne hanno bisogno in giro per gli Stati Uniti, al momento il paese con il più alto numero di contagi.
Finora Ashley ha usato lenzuola nuove ed un rotolo di plastica, ma ha aperto una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per finanziare il progetto e migliorarne la qualità.
In meno di due giorni sono stati decine gli ordini ricevuti da oltre sei Stati, tra cui l'Italia.
Ad oggi, il primo comune ad aver importato l’idea di Ashely in Italia è il comune di Pietrasanta In Toscana, distribuendo gratuitamente mascherine attraverso la protezione civile.
A seguire anche a Caserta due cittadini hanno iniziato a realizzare queste mascherine che consentono la lettura del labiale ai sordi, ritenendo l’idea davvero bella perché, come afferma uno dei due volontari: “Se non è uguale per tutti allora è solo un vantaggio per qualcuno”.