Si effettua un tampone per prelevare dalla gola del paziente un po' di muco e saliva. Si tratta di una specie di cotton fioc che raccoglie il materiale, del tutto simile a quelli utilizzati per cercare eventuali infezioni batteriche alla gola.
Si usa inoltre un abbassalingua, per evitare che il bastoncino venga a contatto con altri superfici come denti o lingua che potrebbero contaminare il risultato del test.
Dopo averlo sigillato, il campione viene conservato a 4 °C e viene poi spedito a uno dei laboratori specializzati per la COVID-19. Il tutto entro 24 ore.
Qui viene sottoposto ad una procedura particolare che consente l’individuazione dei casi positivi.
1) Il tampone (che conterrà eventualmente il virus e il suo RNA) è preso dal naso del paziente o dalla loro gola ed è spedito in un laboratorio
2) l’RNA del virus (un solo “filamento”) viene estratto e convertito in DNA (due “filamenti”) da una particolare molecola.
3) il DNA è poi messo assieme ad altre molecole fatte apposta per legarsi a quel particolare DNA proveniente dal virus: una volta che lo trovano, si legano ad esso e ne producono milioni di copie.
Se invece quel DNA (che deriva proprio dall’RNA del virus) non c’è perché il paziente non era malato, non succede niente.
4) Si aggiungono ora delle molecole coloranti che faranno diventare fluorescenti gli eventuali pezzettini di DNA che si sono formati.
5) Gli scienziati allora guardano con i loro strumenti il campione: se vedono un aumento di fluorescenza vuol dire che il test è positivo (il paziente era infetto), se invece non vedono che la fluorescenza aumenta vuol dire che il test è negativo (il paziente non era infetto).
Questo test però va molto bene per capire se una persona è infetta dal Coronavirus oppure no, ma non riesce a dirci se una persona ha avuto l'infezione dal virus e poi è guarita. I test "che cercano" gli anticorpi, invece, possono farlo.
Ma cosa sono gli anticorpi? Sono nostri preziosi alleati, pronti a combattere se nel nostro corpo c’è un'infezione!
Oggi nel mondo hanno già iniziato a fare questi test: sono quelli che chiamano "TEST SIEROLOGICI".
Ecco qui uno schema che vi riassume alcune delle informazioni principali: