Il 14 novembre noi ragazzi delle classi terze siamo andati all’ ITIS Alessandro Volta per visitare l’istituto. Appena arrivati ci hanno divisi in due gruppi, uno ha visitato il planetario e l’altro il laboratorio di chimica.
LABORATORIO DI CHIMICA
Nel laboratorio di chimica, tramite una caccia al tesoro organizzata dagli studenti dell’Itis abbiamo scoperto alcuni elementi della tavola periodica. Loro erano gli attori-tutor che facevano reagire i vari elementi della tavola, così ci hanno spiegato la chimica, utilizzando ironia e competenza. Con alcune reazioni chimiche particolari ci hanno fatto indovinare i vari elementi per comporre una frase e farci poi scoprire chi avesse rubato gli atomi.
PLANETARIO
Il secondo gruppo è stato portato al planetario della scuola. Prima, ci hanno introdotto un po’ l’attività e poi ci hanno portato condotto dentro la stanza dove hanno proiettato il cielo, siamo partiti da una giornata di sole normale, poi ci hanno spiegato come sarebbe il mondo senza atmosfera, ci hanno mostrato varie costellazioni tra cui l’Orsa Maggiore e anche la Luna da molto vicino facendoci osservare i vari crateri presenti nella superficie lunare. Infine abbiamo visto anche alcuni video che parlavano di come sarebbe la vita sulla Luna in un futuro non troppo lontano.
In conclusione questa uscita è piaciuta alla maggior parte delle persone presenti, non solo per aver saltato alcune ore di scuola, ma anche perché è stata un’esperienza molto interessante.
Beatrice Vanni 3°A e Aya Ben Hamdani 3°C
In pieno autunno le classi terze, di Ponte Valleceppi, sono andate in visita al Comune di Perugia per approfondire la conoscenza sulle attività svolte a Palazzo dei Priori.
L’esperienza è iniziata quando le classi 3^A, 3^B e 3^C sono scese dal pullman e si sono dirette nella piazza centrale di Perugia, piazza IV novembre. Dopo aver fatto merenda, sono andati al Comune e sono stati accolti dalla presidente del Consiglio Elena Ranfa.
Con lei si sono accomodati nella Sala Rossa, e hanno parlato delle principali funzioni e compiti svolti nel Consiglio ogni giorno.
Inoltre, la presidente ha spiegato agli studenti anche come fare un’istanza e come si svolge una riunione del consiglio.
Gli studenti hanno avuto anche la possibilità di entrare nell’ufficio della Presidente e vedere le bandiere di Perugia, dell’Italia e dell’UE.
Dopo il giro all’interno del palazzo dei Priori, hanno portato gli studenti ad ascoltare una discussione della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, nella Sala Notari.
Usciti dal comune, gli alunni si sono diretti verso una piccola pizzeria in via Oberdan, dove hanno potuto mangiare una buona e calda pizza margherita, appena uscita dal forno.
Per ultimare l’uscita, i ragazzi hanno passeggiato per le vie del centro storico di Perugia, ripercorrendo le strade dove nel 1859 ci sono state le stragi il XX giugno. Poi sono tornati a scuola verso le 13. Questa uscita ha fatto scoprire ai ragazzi che il Comune ovvero l’istituzione politica vicina ai cittadini che si impegna a governare la città.
Malak Karim 3°B, Azzurra Chiabolotti 3°C e Matilde Patrizi 3°A
Progetto didattico: “Raccontiamo il patrimonio: nuove narrazioni” allegato alla programmazione 2024-25 della classe 2^B dell’IC Perugia 13 – Scuola secondaria di primo grado “Maria Bonaparte Valentini” sede di Ponte Valleceppi- Perugia.
Progettazione: Raccontiamo il patrimonio: nuove narrazioni
Raccontiamo la storia della famiglia Baglioni di Perugia e le tragiche nozze di sangue.
Finalità: L’attività didattica strutturata declinabile nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica del 2024 permetterà di educare le nuove generazioni a riconoscere il valore culturale dei luoghi di storia, arte presenti nel territorio, imparando a individuare e far emergere la loro identità unica e originale, e il significato che rivestono per le generazioni passate, presenti e future. Coinvolgendo le nuove generazioni nella valorizzazione e nel racconto del patrimonio culturale attraverso linguaggi e strumenti contemporanei, sviluppando competenze trasversali, sociali e civiche, nello spirito dell’Articolo 9 della Costituzione Italiana.
Obiettivi generali Sviluppare le capacità di osservazione e analisi del territorio, per favorire la comprensione dei vari elementi che lo caratterizzano.
Sintetizzare i vari elementi che caratterizzano un bene culturale o una storia locale tratta da fonti storiche scritte, declinando poi tale prodotto secondo canoni linguistici moderni o sperimentali.
Presentare agli studenti i concetti di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio.
Apprendere nuove modalità di comunicazione e arricchire il lessico specifico.
Imparare ad utilizzare diverse tipologie di fonti per reperire informazioni, quali fonti archeologiche, museali, iconografiche, archivistiche. Promuovere anche comportamenti di tutela e di cura ispirati alla consapevolezza del valore del patrimonio di storia, arte e natura italiano. Incrementare il senso di appartenenza e responsabilità nei confronti della comunità locale e suscitare il desiderio di esserne parte attiva.
Strutturazione del lavoro: Classe 2^B; Tempi: 3 mesi; Discipline coinvolte: Storia, Italiano, Arte, Musica, Ed. Civica; Docenti referenti: Fiorucci Pamela (lettere) e Bistoni Maria (Arte). Il lavoro è stato preceduto da una fase di documentazione e ricerca della storia della famiglia Baglioni, dei vari personaggi e poi si è passati all’analisi dell’opera di Raffaello Sanzio “Pala Baglioni”. Fonti storiche:
Successivamente si è passati alla stesura del copione, poi alle riprese effettuate con un cellulare, alcune al centro storico di Perugia dove si sono realmente svolte e altre in altri luoghi. Successivamente si è passati al montaggio scegliendo musiche originali dell’epoca.
Considerazioni finale dei docenti: esperienza magnifica e arricchente per gli studenti che cercano sul campo, esplorano, diventano storici, autori e attori ed è un modo di vivere la storia locale in modo efficace in quanto si sentono protagonisti.
Considerazioni finali degli studenti della 2^B: “Abbiamo studiato storia indossando i panni dei protagonisti del passato della nostra città e dopo il grande lavoro di ricerca e composizione del testo ci siamo calati in questa storia recitando i fatti dove sono veramente accaduti e riscoprendo che città piena di ricchezze e che luoghi meravigliosi abbiamo, che vanno conosciuti e diffusi”.
Bibliografia: Testi: Alessandra Oddi Baglioni, “Nozze rosse” Percorso tra i monumenti e le opere d’arte di Perugia, ed. Volumnia 2018. Luigi Bonazzi, Storia di Perugia dalle origini al 1860, Perugia, Tipografia di Vincenzo Santucci, 1875-1876.
Musiche: La bassa Castiglia, Falla con Misuras · Eduardo Paniagua · Música Antigua Música Cortesana en la Europa de Juana I de Castilla (1479-1555). Las Cortes Europeas y los Cancioneros.
Docenti referenti del progetto: Fiorucci Pamela e Bistoni Maria e Marta Massini.
Attori: si ringraziano tutti gli alunni della 2^B, Ait Abaghoust Rayan, Banelli Mattia, Becchetti Arianna, Bovini Francesco, Bovini Rebecca, Calabrese Davide, Calabrò Castello Mattia, Cardinali Ginevra, Casciari Bianca, Catena Laura, Chiabolotti Pietro, Cicchi Eleonora, Dumea Ana Maria, El Hilali Israa, Fodaroni Matteo, Giulianelli Derek, Hamiti Leonardo, Izzo Alessio, Karim Malak, Maiarelli Alice, Mariani Arianna, Mariani Edoardo, Pampanella Cecilia, Petrov Daniil, Santoprete Matteo, Trampolini Martina.
Giornalista: Buongiorno a tutti, oggi qui in studio abbiamo
un’ attrice molto famosa Emma Watson!
Emma: Salve grazie per l’invito sono molto felice di essere qui.
Giornalista: Bene ora iniziamo con le domande. Quando è nata?
Emma: Sono nata il 15 aprile 1990 a Parigi.
Giornalista: Bene quindi lei ha 34 anni attualmente vero?
Emma: Si.
Giornalista: Allora sappiamo che lei è un’attrice che ruoli ha interpretato?
Emma: ho interpretato Hermione Granger in tutti i film di Harry Potter, Sam in “Noi siamo l’infinito”, Belle nel live action della “La Bella e la Bestia” e Meg in “Piccole donne”.
Giornalista: Wow !!! Una carriera bella piena, ma ora ci parli della sua famiglia.
Emma: Certo, mio padre si chiama Chris Watson, mia madre si chiama Jacqueline Luesby ed ho 4 fratelli di nome Alex, Nina, Lucy e Toby.
Giornalista: Una famiglia bella numerosa, lei è sposata?
Emma: Si sono sposata con Jack Waters ed ho 2 figli di nome Juliet e Dylan.
Giornalista: Ci parli dei suoi hobby e delle sue passioni.
Emma: Allora adoro lo yoga e sono anche insegnante certificata poi mi piace anche leggere e sono una grande sportiva, molto spesso faccio allenamenti di boxe ed ho un brevetto da sub, adoro lo sci e l'hockey sull’erba.
Giornalista: Lei è anche un’ attivista vero?
Emma: Sì, sono un attivista per la parità di genere.
Giornalista: bene la sua intervista è finita grazie.
Vanni Beatrice 2^A
Intervista a Mille Bobby Brown
-Ciao Mille, dove e quando sei nata?
Ciao, Io sono nata a Marbella in Spagna il 19 Febbraio 2004.
-Quali sono i film o le serie TV in cui hai ottenuto più successo?
Allora, per le serie TV “Stranger things” per i film “Godzilla ll” seguito da “Godzilla vs. Kong”.
-Cosa è successo nel 2017 e nel 2018?
Nel 2017 sono stata inserita nella rivista dei trenta adolescenti più influenti al mondo secondo il Time, e sono la più giovane ad essere nominata ambasciatrice di buona volontà dell’UNICEF. Nel 2018, la rivista mi inserisce fra le 100 persone più influenti del mondo.
-Parlaci della tua famiglia e del tuo paese d’origine.
Io sono terzogenita di 4 figli. I miei genitori si chiamano Kelly e Robert Brown. Sono nata in Spagna, vicino a Malaga, i miei genitori sono britannici e all’epoca gestivano un ristorante a Marbella.
-Qual è un tuo difetto?
Sin dalla nascita, ho manifestato dei problemi all’udito e con il passare del tempo mi hanno portato a una leggera ipoacusia all’ orecchio sinistro.
- Come hai fatto ad arrivare sino agli Stati Uniti?
Nel 2008 la mia famiglia si è trasferita a Bournemouth, per poi stabilirmi nel 2011 a Orlando in Florida.
-Quando, dove e con chi ti sei sposata?
Io mi sono sposata a maggio del 2024 con una cerimonia privata con il figlio del cantante Jon Bonjove, Jake Bonjove.
Gaia Bugiardini, Scorcini Giulia, Teresa Tosti classe 1^C
INTERVISTA AL CUOCO CANNAVACCIUOLO
Buonasera a tutti e benvenuti sul nostro sito della scuola, oggi vi deliziamo con un’intervista immaginaria al signor Antonio Cannavacciuolo.
INTERVISTATORE: Buona sera signor Cannavacciuolo, siamo felici che ha deciso di partecipare a questa intervista.
CANNAVACCIUOLO: Grazie dell’invito, sono molto felice di fare quest’intervista.
INTERVISTATORE: Ok allora direi di partire subito con queste domande che ci porteranno a fare un viaggio nella sua vita!
CANNAVACCIUOLO: E jamm bell!
INTERVISTATORE: Come si chiama lei realmente?
CANNAVACCIUOLO: Il mio vero nome è Antonio Cannavacciuolo.
INTERVISTATORE: E dove è nato e quando signor Cannavacciuolo?
CANNAVACCIUOLO: Sono nato a Vito Equense, in provincia di Napoli il 16 Aprile 1975.
INTERVISTATORE: Ottimo! Nella sua vita oltre ad essere un cuoco ha mai fatto qualcos'altro?
CANNAVACCIUOLO: No sono sempre stato un cuoco. Oltre ad essere chef ho anche fatto alcuni programmi televisivi come Master Chef e Cucine da incubo che è uno dei programmi più conosciuti che ho fatto. Poi ho fatto molti spot pubblicitari e sono anche un’imprenditore italiano.
INTERVISTATORE: E dove ha lavorato prima di aprire un proprio ristorante?
CANNAVACCIUOLO: Io ho seguito periodi di stage in due ristoranti francesi nella regione dell'Alsazia, l'Auberge de l’Il di Illhaeusern e il Buerehiesel di Strasburgo. Ho anche lavorato nel ristorante del Grand Hotel Quisisana di Capri, quando la cucina era sotto la consulenza di Gualtiero Marchesi.
INTERVISTATORE: Ottimo! Dopo aver lavorato in tutti questi ristoranti ha poi aperto un suo ristorante vero?
CANNAVACCIUOLO: Eccerto!!! Nel 1999 sono diventato, insieme a mia moglie, gestore della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul lago d'Orta, diventando lo chef patron. Nel 2003 ho ricevuto la mia prima stella Michelin e nel 2006 mi è stata assegnata la seconda. Dal 2012 Villa Crespi, dotata di hotel e ristorante, è entrata nel circuito Relais & Châteaux (un’associazione di proprietari di ristoranti di lusso). Nel 2022 il locale riceve la terza stella Michelin, diventando uno tra i 140 ristoranti che vanta questo riconoscimento
INTERVISTATORE: Complimenti! Ora però purtroppo dobbiamo andare a fare altre interviste, prima ci vuole dire qualche frase per lei importante?
CANNAVACCIUOLO: Si! Il successo non arriva trasportato dall'acqua e non cade neanche dal cielo. Per avere successo in cucina bisogna lottare. Per partire alla grande si deve toccare sempre il fondo.
INTERVISTATORE: Grazie mille Cannavacciuolo, è una frase perfetta per i giovani che sognano un futuro nel mondo del cibo! Adesso però con grande dispiacere la dobbiamo salutare. Le auguriamo una buona serata e buona fortuna nella sua carriera!
CANNAVACCIUOLO: Grazie per questa bella intervista e buona serata anche a voi!
Salvatore Angelino 3^C
Come si chiama Mestà?
Mi chiamo Elisabetta ll
Quando è nata?
Sono nata il 21 aprile 1926, ho novantanove anni!
Quando salì al trono?
Io salii al trono il 6 febbraio 1952.
Cosa ne pensa di Diana Spencer?
Penso che era una brava donna, ma non voglio parlarne molto…
Le piaceva essere regina?
Si, ma c'erano molte responsabilità
È contenta che suo figlio Carlo sia al trono?
Si, anche perché ho voluto che lui fosse il mio erede.
Ha sempre amato suo marito Filippo?
Si, non ho mai smesso di amarlo.
Come si chiamano i suoi figli?
Carlo III, Andrea, Anna ed Edoardo.
Cosa avrebbe fatto per il suo popolo?
Io per il mio popolo farei di tutto, pur di proteggerlo.
Ha fratelli o sorelle?
Ho due sorelle e due fratellastri.
Come finirebbe questa Intervista?
Salutando tutta la scuola che mi ha permesso l'occasione di questa intervista. Buon anno scolastico a tutti!
Aya Ben Hamdani, Azzurra Chiabolotti, Raissa Hamza classe 2^A
Venerdì 14 febbraio nella scuola Leone Antolini di Ponte Valleceppi è stata organizzata l’ultima giornata del Screen and Teens festival, un progetto della scuola contro il bullismo e cyberbullismo grazie alla Cooperativa sociale Pepita e alla Fondazione Carolina, dalle 17:30 alle 19 circa. Durante questo pomeriggio abbiamo parlato del corretto uso del telefono e delle conseguenze del bullismo e cyberbullismo. L’evento del 14 è stato aperto dal canto delle classi prime della scuola media Maria Bonaparte Valentini e dal breve discorso della preside. Subito dopo il rappresentante della Cooperativa sociale Pepita ha fatto vedere il video della storia di un ragazzo che veniva bullizzato a scuola e ha spiegato sia ai genitori sia ai ragazzi ciò che può provocare il cyberbullismo e il bullismo. A quel punto è avvenuto il collegamento con Paolo Picchio, padre di Carolina e fondatore della Fondazione Carolina che ha parlato della storia di sua figlia e ha risposto alle domande poste dai redattori e redattrici del giornalino scolastico, gli organizzatori dell’evento stesso. Dopo ciò, a parlare furono anche altri rappresentanti di altre società e anche i redattori e le redattrici che hanno presentato diversi lavori che hanno svolto durante questa settimana per l’evento. Tutti questi lavori sono visibili nel sito della scuola in una sezione riservata chiamata Screens and Teens festival. Poi, dei ragazzi della sede di Ripa hanno mostrato proprio la sezione Screens and Teens festival ideata da loro e hanno anche mostrato dei loro lavori, come ad esempio le bacheche della gentilezza e la modifica dei discorsi aventi parole brusche che si trovano nell’Iliade con discorsi aventi parole più gentili. Per concludere la serata, i genitori e i ragazzi hanno assistito nuovamente al canto delle classi prime ideato proprio da loro e poi l’evento è terminato.
Tutti gli organizzatori dell’evento sono rimasti molto colpito per il gran numero di persone presenti che ha portato molta allegria.
Karim Malak 2^B
La Fondazione Carolina
La Fondazione Carolina nasce con lo scopo di rendere il web un luogo sicuro per i ragazzi di ogni età, che a volte lo usano in maniera inconsapevole facendosi male tra loro. Il fondatore è Paolo Picchio e l'ha fondata nel febbraio 2018, ovvero cinque anni dopo la perdita di sua figlia Carolina (2013).
Paolo Picchio ha avuto l’idea di fondare la Fondazione Carolina dopo la morte di sua figlia Carolina a causa del cyberbullismo.
Ecco qui la storia di Carolina: era novembre del 2012 quando la ragazza, dopo aver mangiato una pizza con gli amici, si chiude in bagno per aver bevuto troppo e perde conoscenza; alcuni ragazzi l’accerchiano e fanno dei gesti offensivi filmandoli. Inizialmente parlano in chat, ma poi il video viene pubblicato nei social network seguito anche da insulti. Il peso era troppo grande e Carolina disperata si getta dalla finestra della sua camera. Prima, però, lascia una lettera in cui scrive: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno’’. Lei ha trovato la forza di denunciare l’accaduto, di fare i nomi e di raccontare la sua storia.
La Fondazione Carolina sensibilizza i ragazzi andando per le scuole e organizzando degli incontri, sia tra i ragazzi sia con i genitori.
Malak Karim 2^B e Beatrice Vanni 2^A
Per chi non ha ancora le idee chiare in proposito, possiamo dire che si tratta di un comportamento aggressivo e prepotente che tende a sopraffare e mettere in minorità gli altri, o meglio una vittima.
Solitamente questo comportamento si verifica fra adolescenti, è un comportamento intenzionale e ripetuto che isola e fa soffrire.
Tuttavia a questa forma negativa di relazione interpersonale, che è cresciuta nel tempo con l'evoluzione digitale, possiamo aggiungere la sua forma più recente e perfida, il cyberbullismo.
Nella forma digitale del bullismo, il fenomeno si amplia come una vasta eco in Rete.
Le azioni violente e intimidatorie coinvolgono tutto il mondo generando una sensazione di vero e proprio sconforto, oltre che vergogna sociale, nella vittima.
La nostra società è diventata molto più sensibile a questo fenomeno e ai suoi effetti devastanti e tenta di contrastarlo con un programma capillare ed educativo che coinvolge i giovani fin dall’infanzia, senza escludere gli adulti.
Addirittura è stata istituita nel 2004 dall’unione europea la giornata mondiale per la sicurezza in rete, meglio nota con l’espressione inglese Safer Internet Day (giornata di internet più sicuro) che si celebra il secondo giorno della seconda settimana di febbraio.
Quest’anno anche noi dedicheremo ben quattro giornate, dall’11 al 14 febbraio 2025, alla riflessione su questo tema, che periodicamente fa parlare di sé con episodi riprovevoli che ancora accadono fra i ragazzi.
Nella nostra scuola abbiamo affrontato l’argomento con un esperto che ci ha illustrato i rischi della rete per i ragazzi preadolescenti, raccomandandone un uso consapevole e corretto.
In classe, già dalla scuola primaria, abbiamo effettuato dei corsi per utilizzare ad esempio, il telefono in modo consapevole e responsabile, quello stesso telefono che oggi si collega con la Rete. Quest’ anno, in classe prima, abbiamo addirittura parlato di life skills, quelle competenze per la vita che ci possono aiutare a conoscere e ad avere coscienza dei comportamenti nostri e altrui, per vivere bene le relazioni interpersonali, nel rispetto delle norme di salute psicofisica e sociale.
Gaia bugiardini e Teresa Tosti 1^C
Azzurra Manuali 1^A
Sabato 18 gennaio presso la Scuola Secondaria di primo grado di Ponte Valleceppi c'è stato un incontro molto interessante sull'Intelligenza Artificiale guidato dall'Ingegner Lanfranco Mancini sviluppatore di intelligenza artificiale e dal Dottor Carlotti.
L'intelligenza artificiale (IA) è l'abilità di una macchina di mostrare capacità umane per esempio il ragionamento, l'apprendimento, la pianificazione e la creatività. Esistono tre tipi di IA: intelligenza artificiale limitata (ANI), intelligenza artificiale generale (AGI) e superintelligenza artificiale (ASI).
Artificial Narrow Intelligence: l'intelligenza artificiale limitata (ANI) viene classificata come intelligenza artificiale "debole".
Artificial General Intelligence: l'intelligenza artificiale generale (AGI) viene considerata un'intelligenza "forte".
Artificial Super Intelligence: la super intelligenza artificiale, che di fatto ancora non esiste, indica la capacità di una macchina di superare l'intelligenza umana.
L'IA si basa su algoritmi, machine learning per apprendere dai dati e migliorare nel tempo senza bisogno di programmazione per ogni compito specifico. Può essere usata in molteplici settori, dall'automazione industriale alla medicina, passando per la finanza e l'intrattenimento.
L'intelligenza artificiale molte volte è usata da studenti di tutte le età e la usano soprattutto per fare compiti ed esercizi.
L'IA è usata anche per simulare foto o immagini di un argomento.
Il consiglio è usare l'IA con la testa ......!!!!
Lorenzo Vantaggi e da Yulian Hushuvatyy 3^C
Nel mondo sono in aumento gli abbandoni dei cani, e di conseguenza è in aumento il numero di questi nei canili.
Come possiamo aiutarli a crescere meglio?
Iniziamo a donare ai canili: alimenti di ogni genere, cibo secco e umido, maglioni di lana (che non usiamo più), coperte, lenzuola pulite, asciugamani, antiparassitari, trasportini e guinzagli.
Noi pensiamo che sia necessario aiutare i nostri amici a quattro zampe che ci danno tanto amore per farli crescere felici e in maniera dignitosa.
Azzurra Chiabolotti, Raissa Nicolle Hamza, Aya Ben Hamdani classe 1^C
Il 1 Ottobre i ragazzi delle terze di Ponte Valleceppi e di Ripa hanno effettuato il viaggio d'istruzione presso il Circolo Nautico Acquarius di Policoro in provincia di Matera accompagnati dai professori: Eleonora Grassi, David Forasiepi, Alba Diana, Roberta Renzulli, Marco Luigetti, Sara Tomassoni, Valeria Mastroianni, Melania Roppolo.
Sono partiti alle sei e mezza della mattina e hanno effettuato la prima fermata a Ripa dove hanno preso la classe 3D/E. Alle una e mezza si sono fermati all'autogrill per fare una pausa pranzo e mentre stavano mangiando, una professoressa ha chiamato la prof. Eleonora Grassi perché il pullman di Ripa aveva riscontrato dei problemi al motore. Così il pullman di Ponte Valleceppi ha dovuto "soccorrere" i passeggeri dell'altro pullman portando così un ritardo sull'arrivo, previsto alle tre del pomeriggio. L'attesa tuttavia non è stata snervante: gli alunni infatti hanno avuto modo di parlare e stare insieme, che poi è ciò che diverte di più durante una gita!!!
All'arrivo al campeggio, i ragazzi si sono diretti verso una "Agorà" al centro del villaggio, lì hanno incontrato e conosciuto gli istruttori che li hanno accompagnati e seguiti per i successivi 3 giorni nelle attività previste. Dopo aver illustrato le regole del villaggio, gli accompagnatori si sono presentati e hanno poi suddiviso i ragazzi in squadre per le attività.
La prima sera i ragazzi si sono diretti verso la spiaggia per la "sorpresa" organizzata dagli istruttori ovvero la discoteca.
Il secondo giorno sono partite ufficialmente le attività in mare: canoa, barca a vela, wind-surf. Nel pomeriggio poi sono andati in spiaggia e hanno giocato a pallavolo. Alle nove di sera si sono andati a cambiare nelle rispettive stanze e dopo si sono diretti sulla spiaggia per la discoteca fino alle undici di sera. A mezzanotte, finita la serata danzante, sono andati nei bungalow e sono andati a dormire. Il terzo giorno, hanno continuato a fare le attività, questa volta su terra: cartografia, orienteering, bike e tiro con l'arco. E alla fine, per chiudere in bellezza, hanno fatto un divertentissimo tuffo al mare con la complicità dei docenti. La sera si conclusa con una festa a tema tra balli e granite!
Il quarto e ultimo giorno dopo aver salutato il mare, il viaggio è proseguito verso la città di Matera. Gli alunni hanno avuto modo di visitare "i sassi" e le bellezze di questa piccola città ma grande per la sua bellezza.
Conclusa la visita, sono ripartiti per il viaggio di ritorno a casa.
E' stata una esperienza bellissima e formativa: i ragazzi non solo hanno potuto praticare sport che non avevano mai sperimentato ma è stato anche un modo per vivere un'esperienza forte ed intensa insieme ai compagni di scuola lontano da casa. Questo viaggio ha lasciato e lascerà in ognuno di loro sicuramente un ricordo indelebile!
Virginia Costantino, Melissa Jashari, Salvatore Angelino
3°C
Le classi 2^ e 1^ sono andate ad Assisi per approfondire il lo studio dei manoscritti medievali e il loro simbolismo.
Venerdì 8 novembre le tre classi seconde sono andate al Sacro Convento di Assisi e nell’Abbazia di San Pietro.
Lunedì 11 novembre le tre classi prime sono andate al Sacro Convento di Assisi.
Uscita seconde
Dopo essere arrivati ad Assisi in pullman, siamo andati alla Biblioteca del Sacro Convento, dove un'esperta ci ha accolto e ci ha spiegato il lavoro del copista e il simbolismo dei colori delle miniature. Poi ci ha fatto vedere alcuni libri, chiamati codici nel Medioevo, e gli utensili e i colori che utilizzavano i monaci amanuensi. Tra gli utensili troviamo le penne d’oca e dei bastoncini ritagliarti con la forma più adatta per scrivere; invece, tra i colori troviamo il rosso, rappresentante il potere, il blu che simboleggia il divino e il giallo che rappresenta l’invidia. Dopo ci siamo spostati nella basilica inferiore, dove sono conservate le spoglie di San Francesco e dei suoi seguaci. Durante tutto ciò, l’unica regola in questo luogo sacro era l'assoluto silenzio. In seguito, ci siamo diretti nella basilica superiore, dove sono presenti innumerevoli affreschi di Giotto e Cimabue. Osservandoli, sembra di essere in un quadro a 360°. Poi abbiamo visitato l’Abbazia di San Pietro, una chiesa di stile romanico-gotico che in origine era ricoperta di affreschi di cui purtroppo non abbiamo tracce, a parte alcune decorazioni presenti sugli archi della struttura.
Uscita prime
Arrivati nella biblioteca del Sacro Convento, un’esperta ci ha spiegato come si scrivevano i manoscritti medievali e anche cosa significa appunto la parola manoscritto, ovvero scritto a mano. In particolare, ci ha detto che venivano commissionati ai monaci e frati che li scrivevano nello scriptorium e venivano legati con catene per non essere rubati. Abbiamo pure imparato che dal XIII secolo iniziarono a nascere una specie di imprese con ruoli propri. Particolarmente ci ha spiegato la struttura dei manoscritti; infatti, ci ha detto che nei manoscritti regalati dai ricchi, come ad esempio re Luigi IX che ne regalò 17, la scrittura era centrale per appunto simboleggiare la propria ricchezza, ma anche per non fare mangiare ai topi le scritte. Inoltre, nei manoscritti che dovevano essere la principale fonte per gli studiosi dell’epoca, si possono trovare appunti ai delle pagine. Oltre alla loro struttura, l’esperta ci ha spiegato un tipo di manoscritto, il corale. Abbiamo visto che il corale era un libro che permetteva ai frati di leggere lo spartito e cantare insieme in chiesa. Inoltre, le note si scrivevano nel tetragramma che era composto da 4 linee.
A noi questa gita è piaciuta moltissimo e speriamo che valga lo stesso sia ai nostri compagni di seconda sia a quelli di prima.
Vanni Beatrice 2°A, Karim Malak 2°B, Gazzella Matilde 1°A
Biblionet, è una biblioteca di quartiere situata a Ponte San Giovanni, è un servizio culturale messo a disposizione della cittadinanza.
È un servizio gratuito perché è pagato dalle tasse comunali ed è a disposizione non solo per la lettura dei libri ma anche giornali, riviste e DVD. Ha un interno molto piacevole e accogliente, è funzionale per lo studio grazie l’ ambiente silenzioso, il personale è molto educato e disponibile e nell’aula bambini si possono fare dei laboratori educativi e interattivi. Biblionet al suo interno è spaziosa, composta da 3 stanze:
La stanza dedicata alla cultura;
La stanza per i bambini;
La stanza per le presentazioni;
Per ultima la reception.
Per prendere in prestito i libri è necessario richiedere una tessera gratuita di colore giallo per gli utenti che hanno meno di 18 anni, sulla tessera sono scritti tutti i dati del richiedente, così quando è scaduto il tempo previsto per il prestito si può prorogare il libro. Oltre a Biblionet il comune ha altre biblioteche:
Biblioteca Augusta a carattere storico, dove sono conservati documenti molto antichi.
Biblioteca degli Arconi di pubblica lettura, ultima nata tra le biblioteche comunali di Perugia.
Biblioteca San Matteo degli Armeni a carattere sociale.
Biblioteca Sandro Penna a San Sisto sempre di pubblica lettura.
Biblioteca di Villa Urbani sempre di pubblica lettura, attualmente chiusa per restauri
Bibliobus una biblioteca itinerante e ambulante all’ interno di un vecchio autobus.
Gaia Bugiardini , Giulia Scorcini e Giulia Mancini 1^C
GIOCHI MATEMATICI BOCCONI 2024
Il giorno martedì 12 novembre le classi 1^, 2^ e 3^ della scuola secondaria di primo grado "Maria Bonaparte Valentini" hanno partecipato ai giochi matematici Bocconi. I giochi matematici sono una gara dove gli alunni devono risolvere 8 problemi di logica. In base alla classe che si frequenta la difficoltà aumenta e infatti ci sono diverse categorie (C1, C2, C3...). La partecipazione è facoltativa ma comunque molti ragazzi della scuola hanno aderito. Ogni problema giusto vale 1 punto e chi lo passa andrà alle gare regionali e poi quelle nazionali.
Era richiesto del materiale tra cui il compasso, il foglio millimetrato e l'astuccio completo di penne e matite colorate. La gara si è svolta in biblioteca alla presenza delle professoresse Bibi e Fiorucci ed aveva una durata massima di 90 minuti. All'uscita ci siamo confrontati sulla difficoltà degli esercizi. Le impressioni sono state discordanti poiché per alcuni è risultato facile per altri difficile. É stata sicuramente una bella esperienza e un modo per misurarsi con ragazzi di altre classi che sono a livelli diversi. Speriamo che ci siano altre possibilità di incontro e auguriamo un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti!
Aurora Vitali 1^C e Filippo Paffi 1^A
Venerdì 9 febbraio noi della 2°C, insieme alla 2°A, siamo andati a Roma. Siamo partiti alle 07:30 di mattina con il pullman. A causa del traffico provocato dai trattori che facevano sciopero, non abbiamo potuto fare il percorso stabilito in classe:
1. Villa Borghese
2. Piazza del popolo
3. Via del corso
4. Fontana di Trevi
5. Piazza di Spagna
6. Trinità dei monti
7. Pantheon
8. Palazzo Madama
9. Altare della patria
10. Colosseo
Abbiamo fatto un percorso di 12,04 km con un totale di 6 ore. L’autista, come specificato sopra, ci ha potuto lasciare solo in Piazza Navona. Successivamente, abbiamo camminato fino al Pantheon, lo abbiamo visitato. Alla Fontana di Trevi abbiamo lanciato le monetine e poi siamo andati in Piazza di Spagna. Quando era ora di pranzare, ci siamo fermati davanti al Roma store. Qui alcuni alunni sono entrati e hanno comprato qualcosa. Si era fatto tardi: bisognava andare a Palazzo Madama per visitare l’edificio. Entrati la sicurezza ci ha fatto fare i controlli di sicurezza. Non si potevano fare foto. Una guida ci ha illustrato il cortile, le diverse sale e l’aula dove i parlamentari si riuniscono. Ci siamo seduti nel posto dei senatori. Quando siamo usciti bisognava incontrare la seconda guida per il Colosseo, ma ha cambiato il percorso e siamo passati per i fori imperiali. Entrati al Colosseo, prima abbiamo fatto un giro esterno e poi quello interno. Infine siamo tornati a scuola a Ponte Valleceppi.
Edoardo Faffa, Edoardo Fiorucci e Francesca Fiorucci 2°C
Una tappa fondamentale della gita è stato il monumento che rappresenta Roma antica. Il Colosseo è chiamato anche “Anfiteatro Flavio”, la sua costruzione iniziò intorno al 70 A.C., per volere dell’imperatore Vespasiano della famiglia dei Flavi, fu finito intorno al 80 D.C. dal figlio dell’imperatore (Tito).
Ha il nome di Colosseo perché vicino all’anfiteatro c’era una statua colossale, che rappresentava Nerone. Questa statua si pensa che sia stata distrutta durante il “sacco di Roma” dai Visigoti che invasero la città per saccheggiarla.
La struttura è stata costruita in travertino, una pietra bianca molto resistente.
La facciata è formata da 4 piani e 80 archi, l’ultimo piano invece di avere degli archi ha delle finestre rettangolari.
Al centro c’era l’arena che era fatta di assi di legno ricoperti da sabbia, dove si svolgevano i combattimenti.
Gli spettatori erano sistemati sulle gradinate formati da 5 settori sovrapposti, vicino all’arena si sedevano i senatori e le famiglie più ricche, mentre i più poveri (plebei) si sedevano in alto, c’era anche un trono dove si sedeva l’imperatore, da cui si godeva i combattimenti e decideva la sorte dei gladiatori.
I giochi inaugurali del Colosseo si tennero il 21 Aprile nell’80 D.C. e durarono per 100 giorni.
Il programma dei giochi era sempre lo stesso, durava dall’alba al tramonto:
- Spettacoli con gli animali il mattino
-Esecuzioni dei criminali verso mezzo giorno
-Combattimenti fra gladiatori nel pomeriggio.
Tra gli animali apparsi ai giochi ci sono leoni, tigri, leopardi, cammelli, capre, cervi, orsi, elefanti e pantere.
I giochi si interrompevano nell’ora di pranzo e i Romani facevano delle grigliate sugli spalti, dove cucinavano spiedini di ghiro.
I più attesi erano i combattimenti tra gladiatori piacevano molto sia perché erano spettacolari ma anche perché gli spettatori scommettevano sulla vittoria dell’uno o dell’altro.
I gladiatori potevano essere esperti o essere condannati (criminali, schiavi, galeotti, prigionieri e cristiani).
C’erano anche combattimenti tra gladiatrici però erano più rari.
Ecco i principali tipi di gladiatori:
-Retiarius
-Mirmillio
-Secutor
-Thrax
-Opolmachus
-Laquearius
-Essedarius
-Saggittarius
Perché il Colosseo è crollato per metà?
Al Colosseo manca un pezzo. Inizialmente era una struttura elittica, la sua forma attuale deriva da un crollo causato dal terremoto del 1349.Il Colosseo è crollato solo per metà perché quel lato crollato poggiava su un terreno morbido, fatto di argilla.
Tommaso Antonio Fricano
Salvatore Angelino 2^C
CLASSE 1^C
A scuola abbiamo visto alcuni spezzoni del film ‘’WONDER’ nell’ambito del progetto "NOI X NOI’’. Il film è un messaggio contro il bullismo e serve a capire quanto sia difficile a volte , per alcuni alunni , integrarsi nella vita di classe. Guardando il film si può comprendere il dolore provato da un ragazzo con il volto deforme a causa di una malattia genetica, che anziché trovare accoglienza e rispetto sperimenta il bullismo sulla sua pelle,
attraverso prese in giro, esclusione ed emarginazione. Il film è tratto dal
libro di RJ. Palacio e riguarda una storia realmente accaduta.
New York. August Pullman, detto Auggie, è un ragazzino di
11 anni con una grave malformazione cranio-facciale, causata dalla sindrome di Treacher Collins, che gli impedisce una vita normale. Per poter
vedere, sentire e respirare normalmente ha dovuto affrontare 27 interventi chirurgici e, per paura sia di complicazioni sanitarie
che delle reazioni degli altri bambini, non ha mai frequentato la scuola,
ricevendo sempre lezioni private. Quando è il momento per lui di entrare in
prima media, i genitori Nathan e Isabel decidono di mandarlo per la prima volta a scuola insieme agli altri bambini, presso la Beecher Prep School. Il preside, il signor Tushman, delega a tre studenti di nome Julian Albans, Jack Will e Charlotte il compito di fargli visitare la scuola. Julian si rivela diffidente
ed antipatico e Charlotte mostra di riuscire a rendersi amichevole solo con un
grande sforzo, mentre Jack prende subito Auggie in una sincera simpatia.
Il film è un insegnamento, perché è proprio nelle scuole che tendono a verificarsi i primi fenomeni di bullismo e di intolleranza. Malgrado
i buoni insegnamenti delle famiglie ai propri figli e della scuola ai propri
alunni, ci vuole molto tempo prima che i ragazzi imparano il rispetto e l’educazione verso gli altri. Nel progetto ‘’NOI X NOI’’ abbiamo ricevuto in classe alcune psicologhe che ci hanno fatto riflettere sul tema del rispetto interpersonale a scuola e nella vita. Con loro abbiamo avuto due incontri dove abbiamo potuto pensare al nostro comportamento che è spesso portato a offendere e ad escludere anche semplicemente per ridere. Ma non è cosi per la vittima, che si sente molto a disagio e teme di essere sbagliata e negativa. Nel corso di questi incontri abbiamo parlato anche di emozioni , chi è vittima di bullismo soffre terribilmente , ha paura di vivere ed ha paura del rapporto con gli altri. La società invece è una comunità che deve non escludere, non giudicare, ma aiutare a stare bene insieme.
Giorgia Fiorucci, AYA BEN HAMDANI, Raissa e Gabriele Ciobanu 1^C
CLASSE 1^B
Da pochi giorni a scuola abbiamo fatto un progetto intitolato "NOI X NOI" sulle emozioni e sui rapporti fra le persone, per far capire agli alunni che tutti hanno un valore, tutti noi valiamo tanto perché siamo unici, anche con dei difetti siamo persone che meritano rispetto. Istintivamente negli alunni della scuola manca questo atteggiamento di civiltà ed educazione e molti alunni soffrono moltissimo per essere vittime di atteggiamenti di bullismo. Diventano infelici, si chiudono in se stessi e pensano di essere persone non degne di essere amate.
La società e la scuola, da un po’ di anni, si impegnano a fare crescere negli alunni un atteggiamento positivo e inclusivo volto al rispetto di tutti. A questo proposito abbiamo visto alcuni spezzoni molto toccanti del film Wonder. Il film parla di un ragazzo con la faccia deforme che frequenta una scuola americana e e fa riflettere sulla diversità e sul fenomeno del bullismo. Questi due argomenti sono molto importanti e molto seri perché a volte, con le parole si può ferire di più che con la violenza fisica. Il film ci insegna a conoscere una persona nella sua umanità e ad essere a propria volta umani nei suoi confronti. La morale del film Wonder è che tutti noi siamo speciali, tutti noi siamo unici e tutti noi meritiamo un posto nel mondo Wonder.
ARIANNA MARIANI E LAURA CATENA 1^B
Con l'aiuto della professoressa Roberta Renzulli, la professoressa Cinzia Ghibelli ed il professore Sergio Giulietti, io ed alcuni
miei compagni di classe abbiamo realizzato un ufficio da campo ambientato all'epoca della Prima Guerra Mondiale o Grande Guerra.
Prima di tutto abbiamo realizzato delle lettere, in cui i ragazzi si sono immedesimati nei soldati che scrivevano alle proprie mogli o madri dalle trincee; mentre noi ragazze ci siamo immedesimate nelle madri o nella mogli dei soldati. Poi abbiamo incollato queste lettere ai lati della grande finestra che si trova fuori dalla nostra classe, mentre al centro abbiamo riposto un poster fatto con le tempere sulla tela raffigurante un soldato in guerra nelle trincee, realizzato con l'aiuto della professoressa Cinzia Ghibelli che raffigurava un soldato italiano vestito con la divisa dell'epoca.
In seguito il professore Sergio Giulietti ci ha dato degli oggetti risalenti alla prima e alla seconda guerra mondiale, e noi abbiamo creato una specie di "mini museo" fuori dalla nostra classe. Infine, abbiamo finito di allestire il nostro ufficio da campo con sacchi, penne a calamaio, boccette di inchiostro e delle nostre foto con abiti ispirati a quell'epoca. Per fare queste foto ci siamo immedesimati nelle famiglie di una volta, ci siamo vestiti come le persone dell'epoca e abbiamo scattato delle foto, che poi
la professoressa Stolfi ha invecchiato con PhotoShop e ha stampato. E' stata un'esperienza bellissima, un'immersione nella storia dove per un attimo eravamo i ragazzi di quell'epoca e abbiamo gioito e sofferto con loro. Così la storia è diventata per noi più reale e significativa.
Agata Barbarella 3^A
La musica è passione !!!!! nella nostra scuola ( IC Perugia 13, Scuola Secondaria di primo grado "Maria Bonaparte Valentini" ) di Ponte Valleceppi la maggior parte dei ragazzi che la frequentano sono appassionati di musica, chi suona la tromba, le percussioni, il piano, il sax, il clarinetto e chi canta nel coro.... insomma moltissimi strumenti chi più né ha più né metta!
Quindi grazie a questi strumenti da vari anni precisamente dal 2016, la scuola ci ha dato la possibilità di coltivare le nostre passioni grazie al corso di musica pomeridiano. Dove i ragazzi fanno esperienza di più strumenti e insieme suonano, si divertono e socializzano. Vari maestri di strumento, diplomati al Conservatorio istruiscono i giovani musicisti per portarli a fare dei Concerti alla fine dell'anno scolastico. Da non sottovalutare, inoltre, il costo, perché il corso è gratis, ed è accessibile a tutti; inoltre alcuni strumenti vengo dati in prestito ai ragazzi dalla scuola per esercitarsi. Alcuni maestri di musica fanno parte della Filarmonica di Pretola e anche vari ex alunni si sono inseriti in questa eccellente banda musicale che è conosciuta e rinomata nel territorio e spesso collabora anche con la nostra Scuola.
Il Corso di Musica è un momento di valorizzazione delle competenze musicali, ma ha anche un grande valore sociale e culturale, infatti ogni lunedì circa quaranta alunni partecipano ai corsi e la musica diventa maestra di vita.
Martino Imbergano 3^C e Matteo Bisello 3^C
L'8 novembre il prof. Giulietti, insegnante di storia e geografia, ha presentato, nella biblioteca della Scuola secondaria di primo grado di Ponte Valleceppi, degli oggetti inventati durante il periodo della Belle Époque. Questo è caratterizzato da scoperte e invenzioni sia tecnologiche che scientifiche. Il centro di queste fu la Francia, in particolare Parigi. Le principali esposizioni universali presentarono al mondo le nuove invenzioni, in particolare all'expo di Parigi fu costruita la Tour Eiffel. Gli oggetti che ha presentato il prof. Giulietti sono stati: la macchina da scrivere, il grammofono, il telefono a fili, il motore a diesel, la dinamo, le pellicole cinematografiche, il ferro da stiro, le lampadine a gas, i lumini e i primi fari per le carrozze
Vediamo alcune invenzioni dell'epoca:
La pellicola cinematografica: la pellicola è un nastro continuo in materiale plastico, inventato alla fine del 1800. Essa è formata da un supporto altamente infiammabile, sul quale è spalmata una sostanza sensibile alla luce, l'emulsione, formata da sali d'argento. Altri materiali di cui era fatta una pellicola erano il triacetato di cellulosa e il poliestere. Essa, molto in voga negli anni '50, aveva la caratteristica di essere pratica, resistente e flessibile. In essa si trovavano tanti piccoli fotogrammi, che andavano a formare un unico film. Chi fabbricava una pellicola doveva essere tanto abile da poter fare in modo che le immagini scorressero fluentemente.
Curiosità: durante la proiezione del primissimo film della storia, gli spettatori furono talmente sorpresi che fuggirono dalla sala: non avevano mai visto prima d'ora una cosa così sbalorditiva come il cinema!
Il ferro da stiro: Il ferro da stiro è un elettrodomestico di piccole dimensioni usato per rimuovere le pieghe ai tessuti dopo il lavaggio. La sua invenzione risale al 206 a.C. ed era costituito da una piastra di bronzo sulla quale erano posizionate delle braci ardenti. Inizialmente erano in ghisa piena, perciò pesantissimi e poco pratici. Poi, grazie ad Isaac Wilkinson il ferro divenne a punta, cavo, con carboni ardenti e ossigeno come alimentatore. In questo modo il ferro era molto più piccolo e facile da usare. Alla fine del 1800 il ferro da stiro si evolve: la piastra diventò in acciaio e funzionava ad elettricità. Dopo la Prima Guerra Mondiale fu brevettato il primo ferro a vapore, che venne poi perfezionato negli anni '70. La Rowenta è la prima azienda che lo presenta: pratico, facile da usare, con fori da cui fuoriesce il vapore.
Il grammofono: un grammofono (1889) è un dispositivo che, attraverso alcuni meccanismi, produce dei suoni. Esso è formato da un giradischi, un corno, un ago e un disco, sul quale sono presenti delle incisioni.
Uno dei primi dispositivi che ha permesso di riprodurre brani musicale su dischi "fonografici" metallici.
Il grammofono che ha sostituito il fonografo, è stato a sua volta rimpiazzato da giradischi e registratori.
Arianna Cagnetta, Sofia Tiberi, Francesca Fiorucci classe 3^B, Agata Barbarella 3^A.
Pellicola
Nuove invenzioni
Macchina da scrivere e macchina cucitrice
Grammofono
1.Nome?
S. Sergio
L. Lucia
2.Perché hai scelto di fare questo mestiere?
S. Da piccolo volevo fare un mestiere che offrisse un
servizio agli altri.
L. Mi è capitato di essere chiamata dal professionale e ho
scoperto che mi piaceva insegnare ai ragazzi .
3.Perché ha scelto di fare questa materia?
S. Ero appassionato delle mie materie.
L. Mi sono sempre piaciute queste materie.
4. Da quanti anni insegni in questa scuola?
S. E’ da 2 anni che insegno in questo istituto.
L. E’ da 4 anni.
5. cibo preferito?
S. Pizza.
L. Gelato.
6. Animale preferito?
S. Gatto.
L. Cane.
7.Libro preferito?
S. “Il nome della Rosa”
L. “Cent’anni di solitudine"
8. Se non fossi un \ una prof. ,che lavoro farebbe?
S. Restauratore di oggetti antichi o regista cinematografico
L. Nessun lavoro
9.Quale regalo vorrebbe ricevere per Natale?
S. Un astrolabio
L. Un viaggio
10. Se avesse 3 desideri quali sarebbero?
S . 1 Ristrutturare la casa, 2 La pace in tutto il mondo, 3 Andare in paradiso.
L. 1 Che le cose rimangano come sono, 2 Che mio figlio realizzi i suoi sogni, 3 La stessa cosa per i miei alunni.
11. Qual è il\la suo\a collega preferito\a?
S. Maria Assunta Sforna.
L. Grassi e Diana.
12. Se vincesse un milione di euro, come li spenderebbe?
S. Comprerei un castello e i restanti li darei in beneficenza.
L. Li spenderei in viaggi.
13. In quale paese vorrebbe vivere?
S. A Firenze
L. Inghilterra
14.Qual era il suo sogno da bambino/a?
S. Fare il macchinista del treno a vapore o il tipografo
L. Fare la ricercatrice
15. Se potesse insegnare un'altra materia, quale sarebbe?
S. Tecnologia e Filosofia
L. Arte
Sara Roccetti e Sofia Gagliardoni 2^C
Si presenti: nome, cognome, materia.
S:mi chiamo Maria Rosaria Suriano e insegno lingua e cultura spagnola.
B:mi chiamo Arcangela Bisceglia e insegno lingua e cultura inglese.
da quanto tempo insegna qui?
S:da 3 anni.
B:dal 2014/2015.
Pro e contro di insegnare la sua materia?
S:pro: è molto bello vedere l’entusiasmo nei ragazzi, perché per molti è una materia nuova che suscita curiosità dall’esterno. Contro: non ne trovo.
B:pro: tanti. contro: la mancanza di disponibilità da parte degli studenti.
Quali erano le sue materie preferite a scuola?
S:le lingue straniere, filosofia e italiano.
B:le materie umanistiche.
perché insegna questa materia?
S:perché mi piace il contatto con i ragazzi giovani, e perché mi piace ragionare con le vostre giovani menti.
B:perché mi piace molto il suono della lingua inglese.
Cosa ne pensa dell’altra materia? E’ importante secondo lei?
S:è una lingua indispensabile al giorno d’oggi, e dovrebbe essere più presente nella quotidianità.
B:una lingua interessante che può servire.
Qual è l'episodio più strano o buffo che le è successo in una classe?
S: quando insegnavo alle superiori, una ragazza ha tentato di copiare in un compito nascondendo i bigliettini tra i capelli.
B: tanti , non ricordo.
Inglese e spagnolo si potranno mai incontrare?
S:si, certamente!
B: non tantissimo strutturalmente.
Le piacerebbe insegnare la materia della sua collega?
S: si ,perchè sono laureata anche in inglese.
B: no, non conosco la lingua.
Definisca la sua materia in 3 aggettivi
S: allegra, interessante, internazionale.
B: interessante, utile, non difficile.
Secondo lei, i libri di testo della sua materia sono giusti?
S: nel complesso sono adatti, senza errori grammaticali, solo a volte c’è qualche spiegazione troppo sintetica in merito agli argomenti di cultura.
B:si, certo
Cosa ne pensa del gossip in classe?
S: di base non mi piace, ma a volte può essere simpatico per allentare la tensione in classe, purché il gossip non sia offensivo.
B: non mi interessa e non mi piace.
Quale è stato il suo voto più basso preso da studente?
S: 5, in filosofia. Il più alto 9 in lingua.
B: 5, in matematica. Il più alto 30 e lode all’ università.
Quale era la materia che la metteva più in difficoltà da studente?
S: matematica.
B: matematica.
Un consiglio che darebbe a i suoi alunni?
S: Stare più concentrati in classe e durante lo studio a casa, ma il consiglio più importante, è studiare per la curiosità di conoscere, e non per il voto.
B: studiare e ottimizzare il tempo.
Saluti il giornalino 2023\24 e da Marina e Luca.
S: gracias por la entrevista, mando saludos y besos a todo el mundo.
B: bye bye.
Marina Gagliardoni 2^B e Luca Mariani Carletti 2^A
Per scoprire un mondo fantastico, fatto di parole, idee e pensieri e libri, sabato 25 novembre la classe 1^A ha fatto un'uscita alla biblioteca Biblionet (Ponte S. Giovanni, Perugia, piazza Alvaro Chiabolotti). Una lettrice molto simpatica ci ha fatto fare un giro della biblioteca, poi ci ha fatto accomodare nella sala di lettura: una sala insonorizzata creata per non disturbare le altre persone che stavano nella sala adiacente dove si può leggere e studiare, ma è necessario il silenzio. L’attività è stata interessante la bibliotecaria ci ha indicato le biblioteche che esistono vicino a noi che sono: la Biblioteca Augusta al Perugia centro, La Biblioteche Sandro Penna a San Sisto che ha la forma di un’astronave, la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia (biblioteca della Pace) e la Biblioteca di Villa Urbani. Un servizio molto utile alla comunità di appassionati di libri è il Bibliobus. Un vecchio camper rimodernato e adattato per contenere oltre 5000 libri! Creato per le persone che non hanno la possibilità di raggiungere la biblioteca. Non potevano mancare LE REGOLE DELLA BIBLIOTECA: Per prendere in prestito bisogna avere una propria tessera . Una videocassetta si può tenere per un massimo di una settimana. Un libro per 30 giorni. Abbiamo letto vari libi sul bullismo. Uno di questi si intitolava "Bulle da morire". Parla di una ragazza che è l'amica della "sfigata" della scuola che viene coinvolta dalle bulle per fare degli "scherzi", o meglio, dispetti. La ragazza prova a resistere agli scherzi... ma non sempre ci riesce. Volete continuare la storia? andate a prendere in prestito il libro!
Matilde Patrizi e Barba Benedetta 1^A
Queste sono le 5 regole (in inglese 5w: Who? What? When? Where? Why?) per scrivere un articolo in modo che il lettore capisca il messaggio.
1) Who: chi sono i protagonisti? (es: Lorenzo)
2) What: che cosa è successo? (es: ha perso il suo giacchetto)
3) When: quando è successo? (es: mercoledì scorso)
4) Where: dove è successo? (es: a scuola)
5) Why: perché è successo? (es: perché qualcuno ha spostato il giacchetto dal posto in cui Lorenzo l’aveva lasciato)
(A volte possiamo trovare anche un sesto punto) How: come si svolge/si è svolto? (es: Lorenzo ha attaccato il giacchetto e poco dopo qualcuno glielo ha spostato)
Per scrivere un articolo abbiamo bisogno di:
· Un titolo accattivante (nel nostro caso: Giacchetto scomparso)
· Una notizia interessante (Si è perso un giacchetto)
· Immagini che facciano fermare l’occhio del lettore
Fatto inaudito nella scuola di Ponte Valleceppi: giovedì scorso Lorenzo, alunno della classe 2^C, ha perso il suo giacchetto poiché qualcuno, per scherzo, glielo ha spostato. Ipotizziamo che sia successo tutto così: Lorenzo ha attaccato il suo giacchetto nero fuori dalla classe e, qualche minuto dopo, uno studente lo ha spostato per scherzo, oppure il collaboratore scolastico, vedendolo a terra, lo ha portato via nella scatola degli oggetti smarriti. Accortosi dello smarrimento, Lorenzo, insieme ad un’insegnante, è andato a farlo presente nelle diverse classi della scuola, ma nessuno lo aveva visto.
Per questo invitiamo chiunque, nel caso trovasse il giacchetto, a consegnarlo in segreteria in modo da risolvere questo mistero.
Edoardo Fatta e Salvatore Angelino 2^C