É già da qualche anno che medito sulla mia possibile partenza con il programma Erasmus, ma ogni volta rimandavo a causa di altri impegni lavorativi, familiari o univeristari. Quest'anno, anche grazie alla mia opera di convincimento nei confronti di Lara che sarebbe stata la mia compagna di avventura, ho deciso di provarci. Ho inoltrato la candidatura e i documenti, ma quando è stata pubblicata la graduatoria, non risultatvo tra le prime quattro ammisisoni al programma. Con un po' di dispiacere mi sono messa l'anima in pace e mi sono promessa di riprovarci il prossimo anno. Tutto è cambiato durante una seduta del Consiglio d'Istituto in cui la Dirigente mi ha comunicato ufficialmente la mia partenza a seguito di una nuova possibilità di mobilità. Ho accettato con entusiasmo e ho subito contatto le mie colleghe (già super organizzate) con le quali condividerò questo viaggio.
DUBBI E PERPLESSITA'
I dubbi e le perplessità sono molti. Innanzitutto, mi appresto a partire in un momento molto frenetico della mia vita, in cui mio figlio Tommaso sta affrontando gli esami di terza media e io sono alle prese con la mia sessione estiva in università. Il primo dubbio che mi assale è: riuscirò a far conciliare tutto se per otto giorni sono lontana da casa? Certamente sì, mi rispondo, anche se non è facile. Tommaso farà il suo orale e i libri saranno ancora lì al mio ritorno, quindi, nessuna paura! E a Madeira come sarà? Adoro viaggiare, vedere posti nuovi ed entrare in contatto con nuove culture, ma qui la cosa è un pò diversa; qui dovrò relazionarmi con altri docenti di tutta Europa e al mattino dovrò seguire un corso in inglese. Come sarà? Riuscirò a seguire? Riuscirò ad instaurare un rapporto con altri colleghi? Vi farò sapere quando torno...
DO I SPEAK ENGLISH?
Questo aspetto non mi preoccupa particolarmente. Mi piace la lingua inglese, l'ho studiata per anni, prima al liceo e poi in università. Ascolto molta musica in inglese, guardo serie TV in lingua originale e mi piace ascoltare Podcast e TED Talks in inglese. L'aspetto orale della lingua (a differenza di quello scritto o della comprensione) è sempre il più complicato, perché subentra una certa timidezza e un certo imbarazzo che non sempre sono facili da gestire, ma credo che non avrò molte alternative se non comunicare in inglese.
LA PREPARAZIONE
Prima della partenza ho scelto di seguire online il corso introduttivo “Well-Being, Inclusion and Creativity” sulla piattaforma Teacher Academy, che mi ha consentito di approfondire tematiche particolarmente rilevanti e attuali nel contesto scolastico contemporaneo. Il percorso formativo ha offerto l’opportunità di riflettere sul benessere degli studenti e dei docenti, evidenziandone il ruolo centrale nei processi educativi. Inoltre, ha permesso di approfondire il valore della mindfulness quale strumento utile a promuovere consapevolezza, equilibrio e sviluppo personale. Particolare attenzione è stata dedicata ai principi dell’inclusione, fondamentali per garantire pari opportunità di apprendimento, nonché all’importanza della creatività come risorsa essenziale per favorire processi di insegnamento e apprendimento efficaci e innovativi.
LE ASPETTATIVE
Ho aspettative altissime riguardo questa esperienza! Innanzittutto, confido nel bel tempo, nel caldo, nel sole e nel mare. La location del corso è stata scelta anche per una questione di gradimento personale 😅 Mi aspetto, poi, di conoscere nuovi colleghi e colleghe dal resto dell'Europa e di poter rimanere in contatto anche una volta tornati dalla mobilità. Spero di poter aprrendere nuove metodologie da applicare al mio lavoro, alle mie future classi e poter arricchire il mio bagaglio di esperienze peronali e professionali. Spero, anche, di lasciarmi stupire da tutto ciò che c'è di nuovo e di sentirmi serena nell'accoglierlo. D'altronde "Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita."