Iniziamo il secondo giorno di corso riflettendo insieme sullo stile d'apprendimento di ciascun bambino e su quanto per noi educatori sia importante tenerne conto come punto di inizio di ogni progettazione. Dobbiamo proporre, dunque, un insegnamento personalizzato ed è ciò che emerge anche dal documentario "The Butterflies of Zagorsk" del 1990 in cui si mostra come, attraverso metodi educativi ispirati a Lev Vygotskij, i bambini sordociechi possano sviluppare comunicazione, autonomia e apprendimento grazie a un percorso educativo altamente inclusivo. Ci siamo poi concentrate sull'uso efficace di supporti visivi, gesti, strutture semplificate e ripetizioni con lo scopo di prevedere momenti regolari di progettazione, sviluppare una solida relazione tra docenti e creare materiali coerenti e accessibili per tutti gli studenti. L'ultima parte della lezione ci ha visto coinvolte in un lavoro a piccolo gruppo in cui ci siamo confrontate con altre docenti provenienti dalla Germania sul ruolo delle emozioni e del divertimento nell'apprendimento (Sentirsi felici, stressati o annoiati può cambiare il modo in cui si apprende? L'apprendimento può essere divertente?)
L'incontro di oggi è stato particolarmente significativo e intenso dal punto di vista dei contenuti, ma ne siamo uscite con una consapevolezza maggiore rispetto alla nostra azione professionale. La pausa caffè rimane sempre un'ottima experience!