a cura di Ilaria Moccia
C’era una volta una strega malefica che preparava ogni giorno delle pozioni super cattive. Un giorno decise di mettere una pozione molto potente in una boccetta di vetro e di portarla in paese per darla agli abitanti e farli svenire. Quando andò nel paese, decise di vendere la prima boccetta ad un mercante che passava da quelle parti. In un secondo, finirono tutte e tutte le persone del paese iniziarono a svenire.
Per fortuna un ragazzo di nome Francesco, molto coraggioso, riuscì a sopravvivere e iniziò a combattere con la strega. Combatterono per ore e ore ed infine Francesco riuscì a prendere il suo potentissimo bastone, lo spezzò e fuoriuscì tutto il potere malvagio che aveva quella strega e in un batter d’ occhio lei scomparve.
Da quel giorno il ragazzo fu proclamato re e tutti gli volevano bene. Un giorno, mentre stava passeggiando, vide una bellissima fanciulla che stava facendo il bucato, se ne innamorò perdutamente e si avvicinò a lei per chiederle di sposarlo. La fanciulla ci pensò un po’ e poi accettò. La sera uscirono insieme e poi il giorno dopo iniziarono a preparare tutto il necessario per la loro festa di nozze. Il giorno del matrimonio c’erano tutti gli abitanti del paese, commossi nel vedere il loro re sposarsi con una fanciulla dal cuore d’oro. Da quel giorno i due innamorati vissero per sempre felici e contenti.
a cura di Imperati Bernardo, 2A
Era una nevosa e fredda sera di inverno, nella cupa e vecchia casa della signora Mary Smith, circondata da alberi vecchi che oscillavano a causa del forte vento. Quella sera i gattini della signorina Mary erano scomparsi. La signorina era molto preoccupata e dopo una settimana chiamò Clark, un detective molto arguto...nessun caso era rimasto irrisolto per lui!
Giunse a casa della signorina Smith e iniziò ad investigare. Prese quindi il suo taccuino e le fece un paio di domandine: "Quando è stata l' ultima volta che li ha visti? Dove li ha visti? Chi era con lei l'ultima volta?" Lei rispose: "Non mi ricordo, ma scommetto che voi avete una gran fame; che ne dite di cenare da me stasera, o magari anche dormire? Lui rispose che un vero investigatore non pensa a queste cose ma al caso da risolvere! Allora lei gli rispose che forse il professor Rossi, il signor Ferrari e Angela Marelli ne sapevano qualcosa e poi aggiunse:"Vabbè, ma tanto al caso ci pensiamo dopo, che ne dici di fare una passeggiata con me?". L'investigatore, ancora più stranito dal comportamento di Mary, decise di andarsene e fare visita ai sospettati. Andò dal professor Rossi, che disse di essere allergico ai gatti; come prova del nove, gli fece odorare un pelo di gatto trovato all'ingresso della porta della Signorina. Egli non stava mentendo. Poi andò dal Signor Ferrari, che era l'ex della signorina. Avevano litigato a tal punto da picchiarsi. Comunque lui disse che non voleva più sentire parlare di Mary. Cosa molto sospetta...
"Le avrà fatto lui questo dispetto?" Infine andò dalla signorina Angela Morelli, la vicina di casa di Mary. Lei gli disse: ”Quella stupida della mia vicina ha perso i suoi luridi gattini”? "Sì signora, ma per caso avete litigato?" ”Non me ne parlate, mi brucerei i vestiti pur di non vederla!”. Il detective pensò: ”Ci deve essere un senso a tutto ciò!”. Mentre camminava si scontrò con un bambino che gli disse: ”Wow, tu sei un vero detective?” Poi arrivò la madre e prese il bimbo per mano e gli disse: ”Forza, vieni, dobbiamo andare dalla zia Mary”. Proprio in quel momento il detective la fermò e le chiese come faceva a conoscere Mary. Lei gli rispose che Mary era la sorella e che erano inseparabili, andavano sin dalle elementari insieme, e che odiava il professor Rossi perchè faceva delle preferenze.
Lui non poteva crederci, allora chiese se sapesse qualcosa dei gattini. E lei gli rispose che non ne sapeva nulla. Così lui aggiunse: "Un’ultima cosa, voi come vi chiamate?" "Mi chiamo Sandra Bates". Lui segnò comunque ciò che le aveva detto e poi ragionò: ”Dunque, cosa hanno in comune il professor Rossi, la signorina Morelli e il signor Ferrari?” Poi, all’improvviso gli venne un lampo di genio: “Ma certo! La signorina Smith odia tutti e tre! E forse è per questo che me li ha consigliati, per farli finire nei guai, ma qui l’unica che finirà nei guai sarà proprio lei! Dunque, ho del pelo di gatto davanti al suo ingresso, devo andare a controllare". Quindi il detective andò lì con la sua lente di ingrandimento e seguì una traccia di pelo che lo portò al garage. La ragazza uscì di casa e gli disse:” Non aprirlo, è Prisy!” Ma lui non se ne curò ed aprì. Trovò i tre gattini che miagolavano per la fame.
Aveva risolto il caso! E fece arrestare la colpevole dalla polizia. Però qualcosa non tornava: perchè la ragazza aveva fatto tutto ciò? "Elementare Watson! Lei aveva una cotta per me, ma non sapeva come dirmelo, quindi ha organizzato tutto ciò per farmi andare a casa sua e magari anche baciarla. Ma io sono troppo intelligente per cascarci!