GIORNATA DELLA MEMORIA
articolo di Benedetta Staiano, 1C
a cura di Carole Naclerio,2E
a cura di Acampora Armando, 2E
ll 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa libera il campo di concentramento nazista di Auschwitz. Ricollegandosi a quella data, il 27 gennaio di ogni anno (a partire dal 2000 in Italia e dal 2005 a livello mondiale) si celebra il Giorno della Memoria, per non dimenticare cosa sia stata la Shoah e i milioni di vittime che produsse.
a cura di Anna Kalinova,2E
a cura di Maria Assunta Cuomo, 2A
20 gennaio 1942. In una villa sul lago di Wannsee, presso Berlino, si incontrano 15 alti ufficiali nazisti per discutere la ‘Soluzione finale’ della questione ebraica. Il piano viene illustrato dal leader delle SS Reinhard Heydrich. Il sistematico massacro, ideato per creare un Reich libero da ebrei, prevede il trasporto in campi di concentramento e di sterminio, dotati di camere a gas e di forni crematori. Sino al termine della guerra, in questi campi, saranno uccisi circa sei milioni di ebrei.
a cura di Vanacore Lorenzo, 2E
a cura di Gabriella Pisacane, 2E
16 dicembre 1942: Heinrich Himmler, il n.2 del regime nazista, ordina la deportazione di tutti gli zingari che vivono in Germania nel campo di sterminio di Auschwitz. Ha così inizio “la soluzione finale” del supplizio gitano. Saranno circa 600 mila gli zingari uccisi durante il nazismo.
a cura di Antonio Apuzzo, 2E
19 aprile 1943. Gli ebrei del ghetto di Varsavia iniziano l’ultima disperata difesa contro la ‘soluzione finale’ che le SS stanno attuando. Sparano con armi leggere sulle truppe tedesche del comandante Sammern-Frankenegg, entrate nel ghetto per deportare la popolazione.
a cura di Gregorio Ruocco, 2A
a cura di Bernardo Imperati, 2A
E’ la prima volta che un gruppo di ebrei si difende in modo organizzato. I tedeschi si ritirano con morti e feriti. Dopo il fallimento della prima incursione nel ghetto, il comando delle truppe tedesche passa a Jurgen Stropp. Sarà lui, dopo un mese, ad avere ragione della rivolta.
a cura di Julia Aprea, 2A
a cura di Carlo Acunto, 2A
16 ottobre 1943. Sono le 5 e 30 di un sabato mattino, quando le truppe naziste entrano a Portico d’Ottavia, nel ghetto di Roma, per condurre a termine un vasto rastrellamento. A comandarle è il tenente colonnello Kappler, che promette agli ebrei la salvezza, in cambio della consegna di 50 chili d'oro.
a cura di Alessia Bevilacqua, 2A
a cura di Elena Naclerio, 2E
a cura di Biagio Moccia, 2A
a cura di Martina Flanzi, 2E
Due giorni dopo la razzia del ghetto, i tedeschi deportano ad Auschwitz i 1023 ebrei fatti prigionieri. Alla fine della guerra torneranno a casa solo 16 uomini e 1 donna. Il rastrellamento di Roma rappresenta il più grave caso di persecuzione antiebraica avvenuto in Italia, a opera delle truppe tedesche di occupazione.
a cura di De Rosa Daniele, 2A
a cura di Bobko Dima, 2A
27 gennaio 1945. I soldati dell’Armata Rossa varcano i cancelli di Auschwitz e liberano i prigionieri superstiti, sopravvissuti allo sterminio razzista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprono e svelano al mondo gli orrori che si sono compiuti nel cuore dell’Europa.
a cura di Assunta Mascolo, 2A
a cura di Felice Milo, 2A
a cura di Bartolo Castellano, 2E
11 aprile 1961. A Gerusalemme inizia il processo al criminale tedesco Adolf Eichmann, che si conclude con la sua condanna a morte per impiccagione. È il primo processo che si svolge in Israele, alla presenza di testimoni, i sopravvissuti alla Shoah.
a cura di Alessandra Viesti, 2E
a cura di Carlo Vuolo, 2A
a cura di Armando Naclerio, 2A
a cura di Di Martino Gennaro, 2E
a cura di Gaetano Ruocco, 2A
a cura di Vittorio Acampora, 3A
a cura di Anna Criscuolo, 3A
a cura della classe 1E