RECENSIONE LIBRO DA ME SCELTO
Titolo:”Sibilla nel cappello”
Autrice:Luisa Mattia
Casa Editrice:Biancoenero Edizioni
Anno di pubblicazione:2015 Numero di pagine:64 pagine
Luisa Mattia è un’autrice romana che ha pubblicato molti libri e che ha fatto parte della “Melevisione”.
Questo romanzo appartiene al genere della narrativa per ragazzi, che mi ha appassionato molto.
La protagonista è una ragazzina di dodici anni che, nelle vacanze estive, viene mandata dalla madre alla casa della nonna per recuperare dei debiti scolastici, in un paese lacustre senza internet, senza TV e quindi pensò che si sarebbe annoiata tutta l’estate, ma, un giorno, conobbe Gigi, questo uomo che aveva tanti cappelli in testa e Mimmo, un ragazzo del paese. Insieme loro cercavano di salvare Sibilla, un pesce-gatto centenario, da Tito, un ragazzo dai capelli rossi che voleva catturare il pesce e farlo mangiare a tutto il paese. Nina, la ragazzina, non voleva che Sibilla venisse catturata e allora predispose un piano con Gigi e Mimmo e così riuscirono a liberare Sibilla e lasciargli la libertà.
La vicenda è narrata in prima persona proprio da Nina, la protagonista.
Le descrizioni sono brevi, ma efficaci e permettono di immaginare l’ambiente lacustre e i personaggi che sono ben caratterizzati come la protagonista che è Nina, una ragazza che si è evoluta nel corso della storia passando dall'essere scontrosa e annoiata ad essere più emotiva e attiva nella difesa di Sibilla. Gigi, l’uomo dei cappelli o il matto, porta saggezza e aiuta la protagonista a portare a termine il suo obiettivo, cioè quello di salvare Sibilla. Mimmo è il loro compagno e anche lui aiuta, come Gigi, la protagonista ed è molto leale nei confronti degli altri. Invece Tito è l’antagonista di questa storia, colui che mancava di rispetto alla natura.
Il romanzo è ambientato in un paese lacustre, con pochi abitanti e con molta tranquillità che diventa un luogo dove Nina impara a conoscere la natura e scopre che anche in posti apparentemente noiosi si possono trovare grandi avventure.
Lo stile è semplice e leggero, con periodi brevi e un linguaggio semplice e moderno, che a me piace molto, e con un ritmo scorrevole
I temi principali del racconto sono il rispetto della natura e degli esseri viventi, e Sibilla ne è simbolo, ma emerge anche il valore dell’amicizia e il coraggio di difendere ciò che si ama come ha fatto Nina, ed infine l’importanza di essere se stessi senza filtri.
Il romanzo mi è piaciuto molto soprattutto perchè lascia un messaggio positivo sul rispetto dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi. Ho impiegato poco tempo a leggerlo, ma sono riuscito a immaginare proprio tutte le scene descritte e consiglierei questo libro ai miei amici proprio per il suo significato.
N.V. 2^A