Roberto Piumini è uno dei più famosi autori italiani per ragazzi. Ha scritto anche racconti e romanzi per adulti. Per Rizzoli ha pubblicato anche “Ciao, tu” insieme a Beatrice Masini nata a Milano, è editor, traduttrice e scrittrice per bambini, ragazzi, adulti. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. Gli autori hanno descritto i fatti in ordine cronologico senza nessuna anticipazione e hanno impostato il romanzo sotto forma di dialogo senza commenti personali.
Questi due autori ci hanno donato un romanzo dove si narra una storia d'amore nata sui banchi di scuola in una classe di prima superiore, in cui una ragazza conosce l'identità di un suo compagno, ma non viceversa. Questo romanzo ricorda le storie di una volta dove si scrivevano lettere su fogli di carta.
Michele e Viola hanno 14 anni e sono compagni di classe al primo anno di liceo classico dove nessuno si conosce ancora.
Appena Viola vede Michele si innamora, ma non ha il coraggio di dichiararsi. Così decide di nascondere un bigliettino anonimo nello zaino di Michele con su scritto se si poteva presentare e chiedendo di lasciare la risposta dietro la lavagna. Michele non ha idea di chi potrebbe essere tra le sue compagne di classe, ma è certo che chi ha scritto il biglietto lo ama veramente; gli risponde chiamandola Eulalia che in greco significa “colei che sa parlare bene”.
Quando riceve la risposta, Viola legge tutto d'un fiato e risponde subito con un'altra lettera. Nel mentre, Michele sta al gioco e continuano a scriversi. Iniziano a scambiarsi molte lettere durante il corso dell’anno scolastico. Oltre al desiderio di Michele di scoprire chi gli continuava a scrivere lettere d’amore, c’è anche quello di Viola di farsi conoscere e di condividere la passione per la scrittura e la poesia. Quello che li lega non è simpatia e non si tratta nemmeno di piacersi e basta, forse è amore, anzi Viola è sicura di amare Michele fin dalle prime lettere.
Michele invece non è ancora sicuro di poter iniziare una relazione perchè non riesce a capire se prova sentimento nei confronti di Viola. Alla fine dell’anno scolastico, Viola e Michele riescono a riconoscere un piccolo sentimento che, lettera dopo lettera, si trasforma in una relazione.
Questo romanzo è stato molto interessante ed alla fine ha una morale molto importante: quella di cogliere le opportunità della vita per cercare di scoprire sé stessi e i propri sentimenti. Detto questo, consiglio questa piccola storia delicata a ragazze e ragazzi di seconda e terza media, e anche agli adulti che hanno provato emozione a quell’età, quando hanno ricevuto una lettera d’amore.
Il linguaggio usato dagli autori è semplice e di facile comprensione e mi ha permesso di arrivare alla fine in maniera veloce anche grazie alla mia curiosità di scoprire le decisioni di Viola e Michele nell’ultima lettera.
R.E.2A