Il logo è opera di Paolo Frigo.
Mette in evidenza la centralità della persona, la volontà di mettere l'uomo al centro prima ancora che il suo ruolo sociale o le sue appartenenze.
Le due braccia spalancate simbolizzano l'accoglienza e rappresentano l'auspicio che si possa essere capaci di quell'accoglienza che promuove l'uomo nella fraternità che scaturisce dal mistero dell'amore di Dio, amore in cui ciascuno è accolto e chiamato alla vita.
Agàpe è, dal greco, l'amore sbilanciato, proteso verso l'altro, che non chiede nulla in cambio; è il corrispondente del latino caritas.