Arsiero, 1916 e dintorni

uno spettacolo particolare per una ricorrenza particolare

In un percorso in cui la prosa di Giovanni Borgo, storico ed autore letterario di Arsiero, si intreccia con le foto d'epoca recuperate da Livio Busato ed i canti dei soldati nelle trincee, rivive la tragedia del momento più buio del nostro piccolo paese, abbandonato precipitosamente dalla sua gente nel 1916 e distrutto nell'arco di un mese dalle truppe austriache e dai bombardamenti italiani di contrattacco. Una memoria doverosa a cent'anni dagli eventi che cambiarono il mondo.

18 maggio 1916: la popolazione di Arsiero riceve l'ordine di abbandonare il paese sotto la minaccia di un imminente attacco dell'esercito austriaco. Uomini, donne, bambini, bestie, un'intera comunità è costretta ad abbandonare le case, i campi coltivati rigogliosi, le macchine delle cartiere, il municipio e le scuole appena ultimati, le chiese. Dieci giorni dopo le truppe di Francesco Giuseppe entrano, senza resistenza, in un paese fantasma. Se ne andranno il 25 giugno, lasciando solo morti, macerie e distruzione. Mentre, in alto, tra le vette antagoniste del monte Caviojo e del Cimone, si consuma lo strazio della Grande Guerra, dapprima sfondamento che sembra inarrestabile da parte dell'Impero Austro-Ungarico, poi coraggiosamente arginato nel contrattacco delle truppe italiane, infine penosa agonia di trincea e di mantenimento delle posizioni, che esige, inesorabile, un incredibile ed ancor più terribile tributo di vittime. La rievocazione termina nel Cimitero Militare di Arsiero, ultima dimora di tanti uomini e giovani arrivati da tutta l'Italia per combattere per il nostro territorio. Sono state scelte solo canzoni risalenti all'epoca, nel tentativo di immaginare cosa intonassero i nostri soldati quando pensavano alla morosa, alla moglie, alle loro famiglie, alla speranza di tornare, alla pace.

scheda tecnica Arsiero 1916 e dintorni.pdf