Il nome Wood Wide Ants prende ispirazione dal concetto di "Wood Wide Web", sviluppato da Suzanne Simard nel 1997 e divulgato nel best-seller L’albero madre (2022). Oltre al fatto che la nostra ricerca sul campo si svolge in foreste di conifere molto simili a quelle studiate dalla ricercatrice canadese, il termine "Wide" (in italiano, "ampio") vuole indicare sin da subito la natura collegiale del progetto. Volendo trattare l’intricato spettro di genomica, ecologia e storia racchiusi in Formica paralugubris (una specie appartenente al gruppo delle "Wood Ants", ossia le formiche dei boschi), la nostra ricerca non può che basarsi sulla cooperazione e collaborazione di persone ed enti che operano in ambiti differenti, ma che sono legati da un obiettivo comune: svelare i misteri e tutelare la biodiversità del nostro Pianeta, insieme.
Uno scienziato modello ragiona prima come un poeta, e solo dopo lavora come un contabile.
Edward O. Wilson
Discorso di chiusura alla Conferenza Nieman
su Narrative Journalism (2002)
Il primo obiettivo del progetto Wood Wide Ants (WWA) è quello di generare il primo genoma di riferimento di Formica paralugubris, così da poter condurre a partire da esso nuove ricerche sulla genomica di popolazione della specie. In particolare, il progetto si pone l’obiettivo di studiare nello spazio e nel tempo le dinamiche di popolazione sia delle colonie native delle Alpi che di quelle introdotte in Appennino: partendo dall'analisi dei nidi delle Foreste Casentinesi e di altre località, e attraverso lo studio di campioni museali (provenienti dal Museo Kosmos di Pavia), il progetto vuole supportare lo sviluppo di iniziative di conservazione per le popolazioni alpine di F. paralugubris e rivelare i misteri delle loro supercolonie.
WWA collabora con un ampio numero di enti e persone specializzate in diversi settori: dall'ecologia all'entomologia, e fino alla tassonomia; da chi fa ricerca all'università a chi opera nei Parchi Nazionali, nei musei e nelle organizzazioni di conservazione della natura, e fino alle scuole del territorio. Lo scopo è quello di promuovere la conoscenza della genomica come disciplina all'avanguardia, ma anche come strumento essenziale a supporto della biologia della conservazione.
Attraverso le proprie scoperte, WWA vuole dare un contributo concreto allaconservazione delle specie a rischio, soprattutto di quelle considerate poco attraenti e di “scarso valore”. Sebbene infatti le formiche dei boschi siano considerate "Prossime alla minaccia" dalla Lista Rossa di IUCN, le legislazioni che ne regolamentano lo stato di protezione cambiano molto a seconda dei paesi europei e, addirittura, a seconda delle regioni italiane. Di conseguenza, il progetto WWA vuole promuovere la formulazione di leggi più omogenee, per garantire una protezione più uniforme.
Per questo, oltre alla partecipazione a conferenze ed eventi accademici, WWA dedica un grandissimo sforzo anche nella divulgazione e nella didattica. Raccontare l’affascinante storia di F. paralugubris e delle ricerche che la coinvolgono è un ottimo punto di partenza per mostrare a cittadini e cittadine, studenti e studentesse, come vari aspetti delle scienze biologiche si colleghino tra loro e possano essere studiati da più punti di vista (nonché osservati con una buona dose di creatività): il tutto, attraverso la partecipazione a iniziative divulgative, laboratori educativi e sperimentali, articoli su riviste di comunicazione della scienza e percorsi didattici nelle scuole superiori. Trovi un resoconto completo nella sezione Diario di questo sito!