Gudrun Finngadottir e Snorri (di Maurizio Dotti, Dampyr 33)
Gudrun Finngadottir è una pittrice islandese che vive nel villaggio di Egillsandur. Gudrun si dichiara "Sacerdotessa di Asatru", un culto neopagano nuovamente in voga in Islanda. Nello specifico la pittrice si considera la reincarnazione di Gudrun Thornabjadottir, stregona vissuta quasi mille anni prima, che si dice essere la prima donna che partorì un figlio nel Vinland (Suo figlio era il primo americano di discendenza europea, si chiamava Snorri. Si dice anche abbia fatto anche viaggi a Roma e che da lei discendano vescovi).
Oltre al legame con questo antico personaggio Gudrun si dichiara in grado di comunicare coi landvaettir, gli spiriti della terra islandese, quelli che oggi sono comunemente chiamati troll o giganti, una sorta di "piccolo popolo" della mitologia islandese che lei stessa definisce come gli antichi abitatori dell'Islanda prima dell'arrivo dell'umanità. Attraverso il magico "Bastone delle Rune" (o Nidstang) Gudrun è in grado di recitare potenti vardlokur, un canto rituale delle veggenti di Asatru.
Gudrun Finngadottir possiede un gatto chiamato Snorri Sturluson e mantiene un rapporto speciale con Hans e Freja, i figli di Jòn Jonnson, raccontando loro storie forse vere (o forse inventate) dell'eroe vichingo Egil-una-mano (Maggiori dettagli nella pagina Mondo di Egil-una-mano).
Con l'inizio dei sanguinari sacrifici ad opera di Colin Dunson, Gudrun aiuta in tutte le maniera Harlan alla ricerca della piccola Freja rapita dalla Gryla, dimostrando grandi abilità nella magia, nella pittura, e nella conoscenza della mitologia nordica (Dampyr 33 e 34).
Proprio come Harlan, Gudrun viene coinvolta tramite visioni che coinvolgono Egil una mano, la sua antenata Gudrun Eiriksdottir e l'incantatore Galdra-Loftur, riuscendo a visitare la Scuola Nera. Per la prima volta Harlan e Gudrun passano una notte insieme (Dampyr Speciale 9).
Gugrun si ritrova con Harlan in Svezia, tra la cittadina di Jönköping e la foresta di Småland, e dopo aver ricostruito la storia di John Bauer tornano nella foresta dove il famoso pittore riusciva a stabilire un contatto coi troll, per aiutare Egil una mano a ottenere la sua vendetta. Gudrun dimostra di possedere i poteri della sacerdotessa di Asatru attravero il Nidstang, il magico bastone delle rune, creando un collegamento col Mondo di Egil-una-mano (Dampyr Magazine: Il re della montagna). Gudrun prosegue la sua avventura con Harlan.
Assieme ad Harlan risolve il mistero legato al Progetto Lebensborn. Grazie al suo incontro con Galdra-Loftur avvenuto alla Scuola Nera, afferma di aver affinato le sue abilità magiche attraverso il Nidtsang (Dampyr 203).
Durante i giorni dello Jól, Gudrun percepisce per prima il pericolo, un presentimento cupo la mette in allerta per Freya, temendo che la solitudine e i ricordi sepolti possano attirare nuovamente l’ombra di Gryla. Per questo coinvolge Harlan e lo convince ad accompagnarla. Con il potere sacro delle rune, affronta e respinge l’attacco dei tredici Jólasveinar, opponendosi direttamente alla loro furia sovrannaturale (Dampyr 273).
di Luca Rossi, Dampyr 273
Gudrun Thornabjadottir (E' la prima donna europea a generare un figlio nel nuovo mondo nel' XI secolo)
Gudrun Eiriksdottir (Stregona vissuta nel XVII secolo)
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