Islanda (Penisola Snæfellsnnes)
Snæfelljökull (Vulcano)
Grotta del re del gelo
Grotta segreta di Bardur
Bardarlaug (Lago vulcanico)
Hotel Snæfellsness
Baia di Arnarstapi
Chiesa nera di Budhir
Axlarhyrna (Collina dietro la casa di Axlar Bjorn)
Iglutjörn (Stagno in cui Bjorn gettava i corpi delle sue vittime)
Laugerbrekka (Luogo in cui è sepolto Axlar Bjorn)
Gryla (Lanvaettir)
Jòn Jònnson (Gestore Hotel Snæfellsness)
Hans (Figlio di Jòn)
Freja (Figlia di Jòn)
Johanna (Moglie di Jòn)
Colin Dunson e Solveig ("Mystic tours")
Gest e Sigurd (amici di Jòn Jònnson)
Axel Ejolfsson (Pastore di Egillsandur)
Hronn (Poliziotto)
Ulfur (Cane poliziotto)
Axlar Bjorn "l'uccisore"
Bardur Snaefellsas (Antico mago ed eremita)
Starkad (Eroe vichingo)
Asatru (Religione neopagana)
"Mystic Tour" (Agenzia di viaggi di Colin Dunson)
"Bastone delle rune" di Gudrun Finngadottir
10/01/2003
Harlan e Kurjak sono in Islanda per indagare su alcuni casi di persone scomparse. Nel primo capitolo della vicenda (Dampyr 33) non sono state fatte scoperte significative se non indizi su un culto neopagano che sembra aver ripreso piede tra i giovani (Il culto di Asatru), una setta di adoratori capeggiata da Colin Dunson, e vaghi collegamenti all'energia mistica del vulcano Snæfelljökull, al plurimocida Axlar Bjorn vissuto nel XVI secolo, e alla saga di un eroe vichingo chiamato Egil una mano.
Giunti nella baia di Arnarstapi, Harlan e la pittrice islandese Gudrun Finngadottir sono nei luoghi in cui si dice abbia vissuto e si fosse consacrato al male il famoso Axlar Bjorn, il più grande (e forse unico) serial killer esistito in tutta l'Islanda, nel XVI secolo. (I dettagli dei racconti di Gudrun sono raccontati nella pagina dedicata al mondo di Egil una mano). Ma è proprio mentre i due parlano che avvertono un grido stridulo e agghiacciante. Gudrun non ha dubbi, si tratta della Gryla, l'orchessa delle favole dei bambini. I due non fanno in tempo ad accorgersene che si rendono conto che la piccola Freya, la figlia dell'albergatore Jòn Jonnson, è stata rapita. Forse dalla stessa Gryla, che magari è la responsabile anche degli altri rapimenti.
La sparizione di una bambina è un fatto molto grave, e così tutto il paese di Egillsandur viene allertato. Harlan e Kurjak partecipano alle ricerche a modo loro, e intuendo un legame con la storia di Axlar Bjorn decidono di visitare l'antico sepolcro sull'Axlarhyrna, lo stesso luogo dove si dice Axlar Bjorn abbia trovato grazie agli indizi del dio Odino l'ascia di Starkad "il maledetto". Ma è proprio all'interno di quell'antico sepolcro che incontrano Gest e Sigurd, gli amici "ostili" di Jòn, con i quali Harlan e Kurjak si erano già scontrati appena giunti a Egillsandur. Sigurd considera Harlan in qualche modo responsabile, per negligenza, di quanto accaduto alla piccola Freya. Ne scaturisce una scazzottata che però si risolve in breve tempo con l'arrivo del resto del gruppo e della polizia islandese. La tensione si allenta, ma Jòn è furibondo con Harlan e lo scaccia in malo modo dal suo albergo.
Harlan e Kurjak vengono ospitati da Gudrun Finngadottir, che suggerisce loro di condurre le indagini allo stesso modo di come fecero gli eroi Egil e Asmund, ovvero scalando le cime del vulcano Snæfelljökull e trovare il varco che conduce al centro della terra per penetrarne all'interno di esso e ritrovare la piccola Freya. Mentre Kurjak raggiunge il campo del "Mystic tours", Harlan e Gudrun sono ai piedi del vulcano, al lago ghiacciato noto com Bardarlaug. Gudrun ha intenzione di mostrare ad Harlan la sua seconda vista tentando un vardlokur, una sorta di rito esoterico ai piedi del pericoloso lago ghiacciato. Gudrun riesce nel suo esperimento, viene travolta da una potente onda ma riesce nell'intento di ottenere le informazioni che voleva.
Proprio come Starkad "il maledetto", l'eroe vichingo che si oppose al volere di Odino oltre 1000 anni prima uccidendo i berserker e venendo a sua volta ucciso da Egil, Axlar Bjorn ricevette l'ascia maledetta diventando quello che tutti conobbero come "Axlar l'uccisore" (Vedere Mondo di Egil-una-mano Capitolo 1 e 4) . Oggi con molta probabilità qualcuno ha ritrovato l'ascia maledetta di Starkad e Axlar avviandosi proprio come loro al male.
Partiti in direzione dello Snæfelljökull Harlan e Gudrun intuiscono che dietro alle sparizioni c'è il santone Colin Dunson, che ha sempre sfruttato il culto di Asatru e la credulità della gente per i propri scopi. Ora completamente assoggettato al potere dell'Ascia maledetta appartenuta all'eroe Starkad, Colin vuole offrire altre vittime alla Gryla, l'ultimo dei landvaeittir, ma non riesce nel suo intento. Colin viene fermato da Harlan. Nello scontro ci rimettono sia lui che la moglie Solveig, anch'essa vittima dei deliri del compagno, e ricompare la Gryla che aveva deciso di rapire (ma non uccidere) la piccola Freya, che viene riportato in salvo.
Jòn Jonnson riesce a riportare la piccola a casa, e assieme al pastore Axel Ejolfsson riesce anche a ritrovare in un crepaccio il corpo di Johanna, la moglie scomparsi anni prima.
NOTA
SI conclude la storia iniziata in Dampyr 33.
Come nel precedente episodio, non compare Tesla.
Harlan tornerà in Islanda incontrando nuovamente Gudrun Finngadottir nello Speciale 9. Così come Freya.
Di Gryla se ne riparla in Dampyr 273.
NOTE SUGLI AUTORI
24° Storia per Mauro Boselli
9° storia per Maurizio Dotti, alla seconda parte della sua 4° storia doppia