Lady Nahema (illustrazione di Alessandro Bocci)
Lady Nahema è una demonessa al servizio dell' Altra parte, agente della polizia segreta infernale, ex spia di Nergal.
Dotata di straordinaria bellezza e grande malvagità è in grado di plagiare la mente delle sue vittime, generalmente di sesso maschile, controllandone i comportamenti. Le sue lunghe unghie affilate sono altamente velenose ed in grado di avvelenare senza rimedio il sangue della vittima in caso di graffio. Viene più volte utilizzata da Nergal per i suoi piani malvagi.
Viene per la prima volta citata in Dampyr 54, nominata da Caleb Lost tra i demoni ospiti del pubblico in sala al Teatro dei Passi Perduti. Non si mostra e non entra nel complotto di Nergal.
Viene inviata da Nergal assieme al Naphidim Armaros per tentare di convincere l'angelo ribelle Kasdaeth a schierarsi al fianco delle forze infernali. Per tutta risposta lo straordinario potere di Kasdaeth uccide Armaros e scaccia Nahema, che fallisce miseramente il suo piano (Dampyr 65).
Attraverso i suoi poteri ipnotici, e sotto l'identità di Nada Mahley, riesce a convincere il ladro veneziano Veniero Zen a rubare per lei la Pietra di Abraxas allo scopo di liberare il demone Belyalis e così da poterla consegnare a Nergal. Tuttavia quando Belyalis decide di alterare il piano, Nahema fa un passo indietro e non muove un dito in favore di Belyalis che stava per essere sconfitto da Harlan (Dampyr 76).
Organizza una trappola per Harlan, Kurjak e Tesla a Barcellona assieme a Melkiresh (Dampyr Speciale 7).
Nell’universo alternativo generato dal libro maledetto Spectriana, Lady Nahema riesce a sedurre Caleb Lost, infrangendo ogni sua difesa e ogni equilibrio. In questo scenario distorto, la volontà di Nergal trova il suo compimento: attraverso Nahema, il demone può mettere in atto il suo antico desiderio di sopraffare l’Amesha. (Dampyr Maxi 2.1).
Assieme al Naphidim Semyaza rapisce Nicu e Alina organizzando una trappola per Harlan nella Casa dei Veglianti, lasciando le coordinate necessarie per raggiungere quel luogo attraverso alcuni graffi avvelenati nel corpo della povera Suor Benedicta. Nel finale per evitare che possa rimanere coinvolta nell'esplosione della Casa viene trasferita dal Naphidim Hananel in un mondo sconosciuto, il Mondo dei Bipedi ciechi (Dampyr 148).
Viene recuperata alcuni anni dopo da Harlan, giunto nel mondo in cui Nahema era prigioniera dei bipedi ciechi con un salto temporale della Casa sull'orlo del mondo. A bordo della casa, sfregiata nell'occhio sinistro da quelle terribili creature ma ormai libera dal controllo di Nergal, Nahema riprende le forze e stringe un patto con lui per salvare Charles Moore dall'agguato di Sho-Huan, fingendo tra l'altro una alleanza con lui. Nahema riesce a tornare in questo mondo con lo spostamento definitivo del villaggio di Radzin (Dampyr 177 e 178)
Viene inizialmente indicata come principale sospettata del rapimento di Abraham Stern e del furto del corpo di Nergal. In realtà, è vittima di un depistaggio orchestrato da Ereshkigal, che vuole far ricadere su di lei la responsabilità. Mentre le accuse circolano, Nahema si presenta alla Scuola Nera come candidata alla cattedra di necromanzia pratica, persuasioni occulte, illusioni e metamorfosi, ruolo un tempo ricoperto da Gottskalk Nikulasson. Durante la prova di ammissione dimostra la sua padronanza dell’arte magica umiliando altri demoni: costringe Gomorya a leccarle gli stivali e Haagenti a dichiararle amore con una filastrocca. Dietro le quinte, Nahema è però coinvolta in un’alleanza segreta con Shabal, braccio destro di Abigor, con l’obiettivo di rovesciare il potere di quest’ultimo. Alla fine, il piano riesce, Abigor viene esiliato e Nahema conquista la guida del servizio segreto infernale, emergendo come una delle grandi vincitrici della vicenda (Dampyr 252).
Nascosta sotto le spoglie della segretaria Nadine, si manifesta a Isaac Shazar come la nuova guida del servizio segreto infernale, succeduta a Nergal e Abigor. La sua ambizione è quella di impossessarsi dell’ “Operazione Mashiach”, il progetto di Pruflas che mira a creare un nuovo Messia, trasformandolo invece in uno strumento di potere e manipolazione. Con l’aiuto del Naphidim Helel, suo alleato e amante, e dal tirapiedi Shamad, Nahema orchestra la messinscena di miracoli e segni divini per presentare Shazar come il prescelto, attirando a sé complottisti ed estremisti pronti a seguirlo. Intorno a lei muove pedine e depista avversari, rivelando la sua natura di stratega raffinata e ingannatrice. Tuttavia, i suoi piani si infrangono quando Pruflas, affiancato da Harlan, Kurjak, Anyel e persino da Lilith e Sariel, riesce a smascherare l’inganno, mostrando la corruzione di Shazar e la falsa santità di Helel. Così, l’operazione di Nahema fallisce (Dampyr 256).
Mira a evitare un conflitto aperto con Harlan Draka e, al tempo stesso, a conquistare la lealtà del giovane dampyr Charles Moore. Giunta in Australia, sfrutta le informazioni di Vassago per avvicinarsi al ragazzo e, toccandogli la mano, ne legge l’anima, iniziando a esercitare su di lui una sottile influenza che prepara i suoi futuri piani di potere (Dampyr Speciale 18).
Stringe momentaneamente alleanza con Harlan per fermare la cospirazione della Sibilla Elhaz e del Duca Zeiloth (Dampyr 291).