Romania
Castel Vlatna (Transilvania)
Monastero di Sucevita (Bucovina)
Moldova
Fattoria dei Ciorbea (Distretto di Orhei)
Praga (Repubblica Ceca)
Irina Balcescu (Fidanzata di Nicu)
Padre e Madre Ciorbea (Famiglia adottiva di Nicu e Alina)
Sorella Iolanda
Suor Tatiana
05/07/2012
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Fabiano Ambu
Copertina: Enea Riboldi
Moldova. Gli orfani Nicu e Alina, incontrati da Harlan alcuni anni prima (Dampyr 20), sono riusciti a ricostruire la propria vita dopo l’adozione da parte della famiglia Ciorbea e il trasferimento nel distretto di Orhei, in Moldova. Alina ha ora ventitré anni: è una ragazza dal carattere docile e nutre una profonda ammirazione per Harlan, che considera il suo salvatore. Nicu, invece, ricorda pochissimo degli orrori vissuti a Castel Vlatna; ha diciannove anni, un temperamento decisamente più ribelle e una nuova fidanzata, Irina Bălcescu.
Ma per i due fratelli incombe un nuovo pericolo. Lady Nahema e il Naphidim Semyaza decidono di dare corso alla vendetta di Nergal contro Harlan, rapendo Nicu e Alina e sconvolgendo ancora una volta le loro vite.
Praga. Harlan viene raggiunto telepaticamente da Araxe, che lo accoglie in una visione ambientata nel castello di Morte-Fontaine. Araxe gli racconta di essere stata a sua volta contattata dallo spok di Gabor Vlatna, evocato da Nergal, il quale l’ha avvertita che la vendetta del duca infernale si sta compiendo colpendo proprio gli orfani di Castel Vlatna, ai quali Harlan è profondamente legato. Informato dell’accaduto, Harlan non esita un istante e parte immediatamente per la Moldova.
Anche Caleb mette a disposizione le proprie risorse. Il suo referente nella regione è Suor Benedicta, monaca del monastero ortodosso di Sucevița, in Bucovina. La religiosa conosce solo in parte la vera missione di Caleb e la natura dei suoi nemici e, inizialmente, si occupa di confortare la famiglia Ciorbea dopo la sparizione dei ragazzi.
Nahema e Semyaza raggiungono il monastero e, con il pretesto di ammirare l’Albero di Jesse e la Scala della Divina Ascesa di San Giovanni, rapiscono Suor Benedicta, sottoponendola a terribili torture. La giovane monaca viene ritrovata alcune ore dopo in stato di profondo shock, con la schiena segnata da agghiaccianti graffi tracciati con le unghie. Quelle ferite, tuttavia, non sono casuali: Caleb riconosce in esse i simboli di un’antica lingua e riesce a decifrarne il messaggio:
«Bivio tra Kwras e Ghesmas, notte dell’infinita dolcezza, in bilico sulla voragine indaco, occasione spasmodica 44.824,777… Casa purpurea dei Veglianti.»
Caleb comprende immediatamente il significato dell’enigma: si tratta delle coordinate di un luogo situato in un altro Mondo, la Casa dei Veglianti, una struttura che si sposta attraverso le membrane del tempo in contrazioni cicliche. L’“occasione spasmodica” indica l’unico, brevissimo momento in cui è possibile raggiungerla, rendendo l’ingresso estremamente difficile e il ritorno ancora più pericoloso. È un chiaro invito del nemico a farsi raggiungere.
Caleb ha bisogno di alleati. Si ripresenta così Sariel, vecchio amico incontrato anni prima durante lo scontro con l’angelo ribelle Kasdaeth. Pur senza schierarsi apertamente, Sariel accetta di aiutare Caleb, spinto dal desiderio di vendicarsi di Nahema e dei Naphidim, per i quali non nutre alcuna simpatia. Poco dopo entra in gioco anche Kasdaeth, l’angelo ribelle, che si incarna nel corpo di Suor Benedicta, anch’egli deciso a combattere Nahema e le forze dell’Altra Parte.
Harlan, Kurjak, Sariel e Kasdaeth si preparano a raggiungere la Casa dei Veglianti. Sariel sceglie di utilizzare un Sentiero di Luce, ma il viaggio si rivela tutt’altro che semplice.
Nel frattempo, sulla Casa dei Veglianti — una vera e propria caserma mobile capace di attraversare mondi sconosciuti — Nahema e Semyaza tengono Nicu e Alina prigionieri, intrappolandoli in uno stato di illusione e tortura attraverso incubi incessanti. Tuttavia, per ordine diretto di Nergal, il vero deus ex machina della vicenda, i ragazzi devono rimanere in vita.
Poco dopo, Hananel, comandante della Casa dei Veglianti, strutturata come una sorta di nave spaziale, rileva la presenza di quattro Naphidim impegnati a combattere creature primitive in un mondo a lui sconosciuto: il Mondo degli Uomini Scimmia. Si tratta in realtà di Harlan, Kurjak, Sariel e Kasdaeth, che assumono l’aspetto dei Naphidim per ingannare il comandante e farsi accogliere a bordo della Casa.
L’inganno, però, viene scoperto quasi subito e scoppia un violento combattimento.
Kasdaeth, attingendo al potere della Luce, uccide Semyaza e altri due Naphidim, mentre Nicu viene messo in salvo. Hananel reagisce rimettendo in movimento la Casa dei Veglianti, che attraversa la membrana di Tarros e si lancia nell’iperspazio. Lo scontro prosegue, ma l’energia sprigionata da Kasdaeth è così devastante da mettere in pericolo l’intera struttura.
Per salvare Lady Nahema, Rumjael decide di teletrasportarla nel Mondo dei Bipedi Ciechi, un luogo a lui sconosciuto ma facilmente raggiungibile. Alina viene infine raggiunta da Tesla e portata in salvo, mentre Harlan e Sariel riescono a fare ritorno.
Parte della Casa dei Veglianti si disintegra, causando la morte di tutti coloro che si trovavano a bordo; altri riescono a tornare nel proprio mondo. Kasdaeth si sacrifica come una vera e propria bomba di antimateria, annientandosi. Sariel, invece, torna indietro illeso insieme a Harlan, Kurjak e Tesla.
Nicu e Alina possono finalmente riabbracciare la loro famiglia adottiva, chiudendo — almeno per ora — un capitolo di sangue e orrore.
NOTE
Tesla compare solo nel finale salvando Alina nella Casa dei Veglianti.
Harlan riceve in sogno la visita di Araxe nel Castello di Morte-Fontaine, location visitata in Dampyr 103.
In quello stesso sogno compare di sfuggita il dottor Armand Kergaz, il nuovo "cavaliere" di Araxe.
Gabor Vlatna torna brevemente, ma sottoforma di spok evocato da Nergal.
Il destino di Lady Nahema viene affrontato in Dampyr 178.
Escono di scena definitivamente Kasdaeth, Suor Benedicta ed il Naphidim Semyaza.
Per la prima volta si da riferimento ai Sentieri di Luce. Lo fa Sariel a pagina 71.
NOTE SUGLI AUTORI
100° storia scritta da Mauro Boselli
2° storia disegnata da Fabiano Ambu