28/07/2010
2.1 - Spectriana (di Alessandro Baggi, Maurizio Colombo, Diego Cajelli e Mauro Boselli)
2.2 - Gargoyle (di Diego Cajelli e Alessandro Baggi)
Praga (Repubblica ceca)
Biblioteca dei passi perduti
Spectriana (Testo maledetto)
Luoghi dei racconti di Spectriana
Val di Flores (Austria)
Stazione di Lienz (Austria)
Arcipelago Vestmanneyar (Islanda)
Grymalkin (Inghilterra)
"The ancient warrior" (Hotel)
Personaggi dei racconti di Spectriana
Margit
Cosa rossa
Essenza dell'isola
Bambina sull'isola
Shira (Cane della bambina)
Carla (Moglie di Kurjak)
Ned (Figlio di Kurjak e Carla)
Rose e Albert Lovejoy (Ospiti "The ancient warrior")
Sarah e Alan (Ospiti "The ancient warrior")
Norton (Ospite "The ancient warrior")
Ludwig Mendez (Ospite "The ancient warrior")
Alain Hubert
Skull (Tatuatore)
Padre di Tesla
Taillevant
Conte Arnaut
Emma di Valois
Praga, Biblioteca dei passi perduti. Harlan scorge un volume che cattura immediatamente la sua attenzione: si intitola “Spectriana”. Appena lo sfiora, però, cade preda di un incubo – diventando protagonista di uno dei racconti contenuti nel libro…
Testi e disegni di Alessandro Baggi
Su un treno diretto a Lienz, Harlan incontra Margit, una ragazza terrorizzata da una misteriosa cosa rossa che la perseguita da anni e ha più volte tentato di divorarla. Il mostro riappare non appena il treno entra in galleria. Nonostante le difficoltà, Harlan e Margit riescono a raggiungere la stazione di Lienz. Poco dopo, però, Margit viene uccisa, e Harlan si ritrova braccato dalla creatura, costretto a correre lungo i binari per sfuggirle…
Harlan si risveglia di colpo. Non riesce a capire cosa gli sia accaduto. Riprende in mano Spectriana… e ricade immediatamente in un nuovo incubo, ancora una volta con se stesso come protagonista.
Testi e disegni di Alessandro Baggi
Harlan si trova su una remota isola islandese, accompagnato da un enigmatico compagno. Insieme stanno cercando una bambina, se non riusciranno a trovarla in tempo, l’intera isola sprofonderà, trascinandoli con sé. Il misterioso alleato inizia a recitare una formula incomprensibile che permette di localizzare la bambina… ma rivela anche la sua vera natura: egli è l’incarnazione vivente dell’isola. Harlan, utilizzando dell’esplosivo, riesce a distruggere la creatura. L’isola comincia lentamente ad affondare, mentre lui e la bambina riescono a fuggire in barca, salvando infine anche il suo cagnolino, Shira.
Di nuovo nel suo mondo, Harlan viene svegliato di soprassalto da Kurjak. Deve parlare immediatamente con Caleb Lost e riferirgli di Spectriana. Ma quando Kurjak, incuriosito, raccoglie il volume… è lui a cadere vittima degli incubi.
Testi di Maurizio Colombo, Disegni di Alessandro Baggi
Kurjak, sua moglie Carla e il figlio Ned raggiungono il remoto villaggio di Grymalkin, dove alloggiano all’hotel "The Ancient Warrior". Ben presto comprendono che nel paese – e nella stessa natura di Carla – si annida un oscuro segreto, l’appartenenza a un’antica stirpe mostruosa rimasta sopita per generazioni.
Testi di Diego Cajelli, disegni di Alessandro Baggi
Nel suo secondo incubo, Kurjak è un sicario professionista che si tatua una rosa per ogni vittima. La resa dei conti avviene nello studio del tatuatore Skull, che Kurjak uccide. Ma subito dopo, una gigantesca rosa sboccia dal suo cuore e dal suo corpo, dilaniandolo dall’interno.
Kurjak viene svegliato da Tesla, ancora scosso dalle due esperienze vissute dentro Spectriana. Ma ora è lei a cadere nella spirale degli incubi…
Testi di Mauro Boselli, Disegni di Alessandro Baggi
Tesla sogna di essere una bambina in una città assediata da un esercito invasore. Suo padre viene catturato, e la piccola cresce con la speranza di ritrovarlo. Stringe amicizia con un bambino, Samael, che però suscita in lei sensazioni inquietanti, visioni dei loro due futuri adulti, accompagnate da una promessa sinistra. Samael offre il modo di ritrovare suo padre… ma in cambio, un giorno, Tesla dovrà tradire Harlan e Kurjak. La bambina resiste alla tentazione e riesce a scacciarlo.
Risvegliatasi, Tesla racconta tutto ad Harlan e Kurjak. Insieme a loro c’è Caleb Lost, che finalmente comprende l’enigma: l’autore di Spectriana è il principe infernale Samael. Attraverso la storia di Tesla, Samael avrebbe potuto rendere reali i destini alternativi che Harlan e Kurjak hanno sperimentato nei loro incubi. Ma proprio in quell’istante è Caleb a essere trascinato in una visione…
Testi di Mauro Boselli, Disegni di Alessandro Baggi
Nel futuro alternativo di Caleb, ci troviamo nella Parigi del XIII secolo, dopo la Crociata dei Folli, questa volta vittoriosa. Nergal lancia un nuovo attacco servendosi dei demoni Ganishat e Lady Nahema. È quest’ultima a sedurre l’Amesha e a trasformarlo nel proprio schiavo.
Il racconto termina qui, senza ripercussioni sul piano di realtà. Spectriana, trascinato via da una folata di vento, finisce nella Moldava. A raccogliere il testo è Nikolaus con un finale apertissimo.
Wegler Schloss (Baviera settentrionale, Germania)
Hoesterburg
Università di Friburgo (Foresta Nera)
Neuschwanstein
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Nicklas Wegler (Patriarca architetto)
Dolph Wegler (Nipote di Niklas)
Rutger Wegler (Figlio di Dolph)
Lenz Wegler (figlio di Rutger)
Alida Schneider (Amante di Lenz)
Diavolo della montagna / Gargoyle
Hans Meyer /Max Schroder (Vittima)
Wolfgang (Poliziotto)
Waldo (Testimone)
Gustav Liebermann (Amico di Lenz Wegler)
Esther (Moglie di Milius)
Ludwig von Wittelsbach (Re di Baviera)
Richard Wagner
Christian Janck (Archietto)
Gunther (Assassino di Niklas Wegler)
Hans (Poliziotto corrotto da Rutger Wegler)
Tilda (Moglie di Hans)
Hias Ringelmann, ex studente dell’Università di Friburgo sotto la guida di Hans Milius e aspirante scrittore, sta lavorando alla ricostruzione della leggenda del “Diavolo della Montagna”. Determinato a fare luce sulla creatura misteriosa che, secondo i racconti, infesta da oltre un secolo i dintorni di Houstenburg, in Baviera, chiede il supporto del suo vecchio professore. Le vittime attribuite al Diavolo condividono tutte lo stesso agghiacciante tratto distintivo, la morte per dissanguamento. Per Milius la vicenda è materiale perfetto per Harlan, che infatti decide di accompagnarlo nella cittadina bavarese per incontrare Ringelmann.
Hias espone brevemente le sue ricerche. Il suo lavoro si concentra sulla ricostruzione del mito del “Diavolo della Montagna”, un tempo usato come spauracchio per bambini e oggi spesso paragonato al Mothman della West Virginia o al Diavolo del Jersey. Secondo Ringelmann, leggende locali di questo genere — vere o presunte — possono trasformarsi in una risorsa economica e turistica, come accaduto con il mostro di Loch Ness.
L’ultima apparizione documentata della creatura risale al 14 aprile 1855, quando Hans Meyer, appena giunto in città, venne ritrovato appeso al soffitto della propria abitazione. L’assassino aveva utilizzato edera rampicante per legarlo alle travi, e nel corpo non rimaneva una sola goccia di sangue. Più tardi si scoprì che Meyer era in realtà Max Schroder, un criminale nazista sotto falsa identità. I poliziotti accorsi sulla scena affermarono di aver visto un essere umanoide alato spiccare il volo dalla finestra.
Dopo quell’episodio, più nulla — almeno fino a pochi giorni fa, quando il Diavolo sarebbe tornato, scavando con le zampe anteriori una grande buca e riportando alla luce il cadavere carbonizzato di una donna. Un testimone, Waldo, giura di aver visto un essere alato scavare freneticamente ed emettere urla angosciose, come se volesse costringere qualcuno a scoprire l’identità di quel corpo. La vittima si rivelerà essere Alida Schneider, fotomodella e fidanzata di Lenz Wegler, rampollo di una delle famiglie più influenti della zona e figlio di Rutger Wegler, proprietario del castello di Wegler Schloss.
Hias espone infine una teoria — forse azzardata, ma suggestiva — che collega le apparizioni del Diavolo della Montagna alla costruzione dei castelli della regione. Una storia che affonda le radici nel regno di Ludovico II di Baviera (Ludwig von Wittelsbach), sovrano dal 1864 al 1886, deposto perché ritenuto mentalmente instabile. Durante il suo regno, Ludovico prosciugò le casse dello Stato finanziando le grandiose opere di Wagner e facendo costruire una serie di castelli fiabeschi nel sud-ovest della Baviera. Le spese smisurate spinsero lo zio Liutpoldo a organizzare una congiura per detronizzarlo.
Tra le opere più celebri del “re pazzo” spicca il Neuschwanstein, vicino Füssen, forse il castello più famoso del mondo, progettato da Christian Jank con il contributo di Ludovico II e Richard Wagner. Ma per gli scopi di Hias e Harlan è ancora più rilevante il Wegler Schloss, meno noto, ma situato proprio nei pressi del luogo in cui i due si trovano ora. Costruito nel 1885 dal patriarca-architetto Niklas Wegler sotto la supervisione dello stesso Jank, è proprio dopo la sua edificazione che si comincia a parlare del Diavolo della Montagna.
Attraverso una videochiamata con Caleb Lost, Harlan riesce a individuare la vera origine della creatura. E raggiungendo il Wegler Schloss, lui e Hias ottengono la conferma: il Diavolo altro non è che un gargoyle del castello, animato dal morente Niklas Wegler tramite un Cilindro di Kunrath e le sue conoscenze alchemiche. Il gargoyle mantiene così un legame di sangue con la famiglia Wegler, diventandone una sorta di protettore. È stata la morte di Alida Schneider a risvegliarlo: la ragazza era infatti incinta dell’unico erede della casata.
Il Gargoyle decide allora di compiere un estremo gesto, uccidendo Lenz e Rutger per vendicare la morte dell'erede, e infine affrontando Harlan con il desiderio di essere distrutto. Il dampyr riesce a sottrargli il cilindro, e la creatura, priva della scintilla che la animava, torna all’istante alla sua forma di pietra.