Casa di Ann Jurging (Berlino)
Ucraina
Donetsk (Fronte di guerra)
Izium
Kiev
Transilvania (Romania)
Bistrița
Biserica Negra (Brasov, Siebenburgen)
Treno Bucarest-Bistrița
Castel Vlatna (Ex Dracula Park)
Kurgan (Regione del Caucaso)
Valora (Hamazan)
Phoros (Non morto di Draka)
Andrej Vasiliev (Collega di Matthew Shady)
Draka (Draco)
Valeska, Talia, Myra (Hamazan)
Lev (Addetto agli scavi)
Julia (Ragazza szekely)
Pastore evangelico (Non morto di Draka)
Bolat (Kadyroviti russo)
Bracciale Torc
Zoster metallico (Cintura di Valora)
02/10/2024
Ann Jurging cade preda di una visione: si ritrova in una steppa desolata ad assistere al duello tra la guerriera Valora e il condottiero Phoros, che lei ammirava sopra ogni cosa. Valora si offre in sposa a Phoros, che inizialmente rifiuta; ma quando la giovane resiste valorosamente nel combattimento, il condottiero cambia opinione sulla guerriera hamazan.
Ann si risveglia nella sua casa, dove Bobby Quintana la avverte dell’arrivo di una mail da Praga. È Harlan, che la informa di una recente scoperta nella zona del Don: alcuni scavi archeologici condotti da un collega di Matthew Shady hanno riportato alla luce l’antica tomba di una guerriera sarmata, una hamazan. L’iscrizione «Valora gune Phoros» è inequivocabile: la defunta si chiamava Valora ed era la moglie di Phoros. Nella tomba è stato rinvenuto anche un medaglione con una scritta in greco — o meglio, in lineare B — DI-WO-NU-OS. In un istante Ann viene travolta da una nuova visione, trovandosi al cospetto di Dioniso, lo stesso misterioso personaggio incontrato a Nea Kameni anni prima, colui che liberò Harlan dai lacci (Dampyr 151). Dopo un lungo racconto su Valora, Phoros e le hamazan, Dioniso chiede ad Ann — in quanto incarnazione della strega regina Erena — di “restituirgli” le sue ultime hamazan.
Nel frattempo, nella repubblica separatista del Donetsk, Tesla e Kurjak sono sul posto insieme a Ringo Ravetch e all’archeologo russo Andrej Vasiliev, amico di Matthew Shady. Cercano di convincere lo studioso ad avviare degli scavi alla ricerca di un kurgan, un tumulo eretto sopra un’antichissima tomba. Vasiliev, suo malgrado, è costretto ad accettare. Seguendo le indicazioni di Draka, il gruppo porta alla luce il sepolcro di Phoros. Ma uno degli addetti agli scavi, Lev, agisce di testa sua ed entra nella cripta del guerriero sarmata, ormai ridotto a mummia; alcune gocce di sangue cadute per sbaglio risvegliano il non morto. Affamato e privo di senno, Phoros sta per assalire l’incauto operaio, ma Tesla interviene in tempo a fermarlo. Il vero scopo degli scavi, però, era anche recuperare il prezioso braccialetto torc, che secondo Draka era forgiato con il metallo del Calderone di Dagda.
Harlan, intanto, si trova a Castel Vlatna insieme a Draka e Ann Jurging. Draka ritiene necessario che lui resti lontano dagli scavi per “confondere le tracce”, poiché Azara è sulle loro piste e si vuole evitare che interferisca nella ricerca dei frammenti del Calderone. Tuttavia, poche ore dopo, Draka e Ann raggiungono il Donetsk. Entrato nel sepolcro, Draka individua subito il nascondiglio del torc e scopre un’ulteriore camera funeraria dove riposavano le hamazan, risvegliando anche loro.
Con la missione compiuta, Draka torna a Shambhala. Harlan e Kurjak, invece, dalla Romania si dirigono verso la Biserica Neagră di Brașov, tallonati da Azara. Nei sotterranei della chiesa raggiungono il varco dimensionale e vi si inoltrano poco prima dell’arrivo della nemica.
In Ucraina, Tesla e Ann Jurging affrontano e sterminano un gruppo di kadyroviti russi, per poi ritrovarsi faccia a faccia con le quattro amazzoni risvegliate. A quel punto compare anche Dioniso, che finalmente scopre le sue carte: è in gioco una battaglia che deciderà il destino dell’universo. Chi è disposta a seguirlo? Le quattro amazzoni, pur con poche informazioni, scelgono l’“Invisibile”. Ann invece è combattuta e, per il momento, rifiuta l’offerta.
Il resto del gruppo si riunisce a Kiev, dove Azara decide di intervenire inviando sul posto una sua non morta. Questa riesce a strappare il braccialetto torc dal braccio di Tesla per consegnarlo alla sua signora. Ma una volta ottenuto l’oggetto, Azara scopre il bluff: il torc non è affatto forgiato con il metallo del Calderone di Dagda. Quest’ultimo, infatti, era nascosto nello Zoster metallico della cintura di Valora — ora realmente in mano a Draka. Azara è beffata.
Quale sarà la prossima mossa? Secondo Harlan, la direzione da prendere è il castello bretone di Araxe, la Dama del Lago.
NOTE
Viene svelato il misterioso personaggio che ha salvato Harlan in Dampyr 151, vale a dire Dioniso, che in questa storia svela parte del suo gioco.
Draka riesce a recuperare un frammento del Calderone di Dagda (lo zoster di Valora), beffando Azara.
Draka risveglia 5 antichi non morti: Phoros e quattro amazzoni. Di queste viene solamente fatto il nome di Myra. Altre due potrebbero essere Talia e Valeska.
Bobby Quintana appare solo sullo sfondo, e non partecipa alle ricerche dello zoster.
Ruolo piuttosto defilato anche per Ringo Ravetch.
Delle hamazan solo in quattro avevano un briciolo di vita per essere trasformate in non morte da Draka: Myra la vergine dai capelli biondi, l'agile Valeska, Talia imbattibile con l'akynakes.