Non ci sembra ancora vero di essere riusciti, dopo due anni di lavoro, a scrivere un libro vero, di quelli che poi vanno a finire nelle librerie o vengono venduti su Internet. Abbiamo iniziato a scrivere i primi racconti quando eravamo in terza, poi in quarta abbiamo lavorato per buona parte in DAD e abbiamo concluso in quinta.
Quando abbiamo dato l’ok per stampare la copia di prova di “Bulli di Sapone”, ci siamo davvero emozionati tanto. Non parliamo di quando questa copia è arrivata: eravamo meravigliati e fieri del nostro lavoro. Abbiamo controllato più volte il libro, provando anche a fare il lavoro del correttore di bozze, poi abbiamo dato il via alla stampa delle prime 120 copie.
Nel momento in cui sono arrivati i libri, noi eravamo nuovamente a casa in DAD ma, grazie a una rete di messaggeri e corrieri, siamo riusciti ad avere tra le mani la nostra copia personale. Che emozione! Faticavamo a credere di essere arrivati fino a questo punto, contando sulle nostre forze e sulla nostra fantasia. Eravamo e siamo tuttora felicissimi per questo traguardo!
E’ iniziata la vendita del nostro libro e, più saliva il numero delle copie vendute, più eravamo contenti e credevamo sempre più nel nostro intento di far conoscere i problemi del bullismo e del cyberbullismo a quante più persone possibili. Siamo addirittura arrivati alla ristampa!
In questi due anni ci siamo trasformati da semplici lettori (magari all’inizio pure un po’ imbranati) a scrittori che si sono trovati un libro in vetrina nelle librerie e negli store online. Ci ha fatto un certo effetto! Ci ha emozionati anche il fatto di vedere diversi articoli sui giornali che parlavano del nostro lavoro.
Questa esperienza ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di cominciare a scrivere un secondo libro che s’intitolerà “Welcome to the Jungle! (Una vita da ragazzi)” e parlerà dei problemi dei ragazzi, raccontandoli per far capire ai genitori come prenderci dal lato giusto ed evitare di scontrarci e di non capirci. Diciamo che ci proviamo… E speriamo che sia anche questo un grande successo come “Bulli di Sapone”! (Classe 5^)
TRATTO DAL LIBRO “BULLI DI SAPONE”…
CONSIGLI PER I GENITORI!
LE ARMI DA USARE PER DIFENDERCI:
NON FATECI RIMANERE IMPIGLIATI NELLA RETE!
1) Imparate a conoscere il mondo di Internet, fate ricerche, partecipate a incontri di formazione, informatevi su quali sono i Social che più piacciono a noi ragazzi. Se sapete con che cosa avete a che fare, potete aiutarci e sostenerci,
2) Parlate con noi e stabiliamo insieme delle regole: fateci capire perché non dobbiamo condividere le nostre informazioni personali, le nostre password, le nostre foto. Aiutateci a comprendere che è rischioso accettare appuntamenti online, seguire certe mode e certe sfide. Fateci capire perché è importante comportarsi con educazione anche in rete.
3) Anche se sapete già che ci arrabbieremo, non esitate e mettete protezioni e filtri famiglia ai dispositivi che usiamo. Oggi vi metteremo il muso, domani vi saremo grati.
4) Proponeteci di navigare insieme, di esplorare la rete con voi. Aiutateci a valutare, in vostra presenza, che cosa valga la pena di seguire e cosa no. E comunque, lasciando perdere il web, passate del tempo con noi! Internet non può sostituire la presenza di chi amiamo!
5) Tenete gli occhi bene aperti. Magari noi non vi raccontiamo tutto, ma potreste notare dei cambiamenti: se siamo sempre stanchi e andiamo male a scuola potremmo essere di quelli che passano la notte a giocare online, se non abbiamo voglia di uscire e preferiamo passare il tempo in camera nostra, potremmo essere diventati dipendenti da Internet. Se vi aggrediamo quando ci parlate del Web e dei suoi problemi, potremmo aver combinato qualcosa di poco chiaro. Osservateci. Sempre.
6) Cercate di avere un unico pensiero da trasmetterci. Se già tra di voi la pensate diversamente in merito alla nostra educazione digitale e non, noi non faremo altro che confonderci e approfittare dei vostri punti deboli.
7) Non abbiate paura a farci capire che c’è un’età giusta per ogni cosa. Non perderete il nostro amore se non ci comprate lo Smartphone a 9 anni! Magari ci vedrete scontenti ma, tranquilli, ce la faremo passare e da grandi capiremo il perché del vostro no. Non siamo in grado di guidare una Lamborghini quando siamo appena scesi dalla biciclettina con le rotelle. Aiutateci!
8) Fate sparire i dispositivi quando siamo a tavola, quando è ora di andare a letto, quando abbiamo un momento per stare tutti insieme. Aiutateci a imparare il bello della convivialità e del calore della famiglia!
9) Non permetteteci di accedere ai Social se non abbiamo l’età minima consentita. Non fidatevi troppo di noi: noi vi diciamo che “facciamo i bravi”, ma le tentazioni sono tante e potremmo anche cedere. A voi, da piccoli, non passava per la testa di combinare guai per il gusto di combinarli? Poi, per favore, non metteteci in vetrina, postando le nostre foto sui vostri profili Social. Non passateci l’idea che apparire in rete sia così importante e fonte di orgoglio.
10) Siate voi i primi a darci il buon esempio! Se trascorrete ogni minuto libero online a chattare su WhatsApp o ad aggiornare il vostro stato, noi saremo portati a credere che quello è il modo giusto di passare la giornata e di vivere il Web!
Internet. Oceano dove molti navigano su una zattera. (Giordano Bruno Guerri)