L' Italia è attraversata da numerosi fiumi, le cui sorgenti si trovano sulle catene montuose delle Alpi e degli Appennini.
I fiumi si distinguono per la lunghezza, che dipende dalla natura del territorio, e per la portata.
La portata può essere: regolare, costante e abbondante per tutto l' anno (fiumi alpini), o irregolare, variabile a seconda delle stagioni (fiumi appenninici).
I fiumi alpini nascono dalla catena montuosa delle Alpi e hanno una portata d' acqua regolare, perché sono alimentati dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai alpini, in primavera e in estate, e dalle abbondanti piogge, in autunno. Hanno un corso generalmente lungo e scorrono nella Pianura Padana.
Il fiume italiano più lungo è il Po (652 km). Nasce dal Monviso, nelle Alpi Cozie, e attraversa tutta la Pianura Padana. E' alimentato dagli affluenti di sinistra, di origine alpina, e degli affluenti di destra, di origine appenninica; sfocia nel Mar Adriatico.
Altri fiumi importanti sono l' Adige (il secondo fiume italiano per lunghezza), il Brenta, il Piave e il Tagliamento, che nascono dalle Alpi orientali e sfociano nel Mar Adriatico.
I fiumi che nascono dagli Appennini hanno generalmente un corso breve, perché la loro sorgente non è lontana dal mare. Sono alimentati solo dalle piogge e per questo hanno una portata d' acqua irregolare: alternano periodi di piena, quando le piogge sono abbondanti, ad altri magra, quando in estate c'è siccità. Tra i fiumi appenninici più importanti vi sono l' Arno e il Tevere, che si gettano nel Mar Tirreno. A differenza degli altri, hanno una portata regolare e un corso più lungo. Alcuni fiumi dell' Italia del Sud sono asciutti quasi tutto l' anno. Soltanto durante il periodo delle piogge l' acqua scorre impetuosa. Questi fiumi si chiamano fiumare.