La pila elettrica
La pila di Alessandro Volta
Una pila, in elettrotecnica ed elettrochimica è un dispositivo che converte l'energia chimica in energia elettrica con una reazione di ossidoriduzione. Un insieme di più pile disposte in serie e/o parallelo, prende comunemente il nome di pacco batteria.
Fino al 1869, anno dell'invenzione della dinamo, la pila fu l'unico mezzo di produzione della corrente elettrica. Nel 1799 Alessandro Volta riprese gli studi di Luigi Galvani sulla corrente elettrica, realizzando la prima pila (oggi detta voltaica), con:
· un supporto di legno posto verticalmente su una base circolare;
· dischetti di rame e zinco
· panno imbevuto di una soluzione acida formata da acqua e acido solforico
· due fili di rame.
La pila di Volta consiste in dischetti di rame e zinco alternati, il tutto mantenuto verticalmente dalla struttura di legno esterna. Una volta disposti i dischetti e il panno sul supporto, collegando il primo e l'ultimo dischetto della colonna con due fili di rame, si viene a creare tra essi una differenza di potenziale in grado di produrre il passaggio di corrente.
La pila di Volta (la pila voltaica)
La pila di Volta fu il primo generatore statico di energia elettrica mai realizzato.
Inventata da Alessandro Volta nel 1799, essa costituisce il prototipo della batteria elettrica moderna.
L'invenzione venne annunciata in una lettera rivolta al presidente della Royal Society di Londra, datata 20 marzo 1800, in cui lo stesso Volta ne dà anche la prima descrizione.
Denominata inizialmente organo elettrico artificiale oppure apparato elettromotore, venne battezzata poi pila per via della sua struttura caratteristica. Questo nome è rimasto in italiano a designare genericamente tutte le batterie per apparecchi elettrici, indipendentemente dalla loro forma.
La pila valse a Volta fama e onori internazionali: il 7 novembre 1801 ne illustrò il funzionamento all'Institut de France a Parigi di fronte a Napoleone Bonaparte, che in tale occasione lo insignì di una medaglia d'oro e lo propose per un cospicuo premio in denaro.
La pila di Alessandro Volta instaura una differenza di potenziale che viene mantenuta costante da forze di natura chimica. Ogni elettrodo infatti tende a rilasciare ioni metallici positivi nella soluzione con la quale è a contatto, assumendo rispetto a essa un potenziale negativo.