Il fatto che nel Rinascimento le donne iniziarono ad acquisire una posizione sociale più importante, si manifestò anche nell'abbigliamento, che iniziò a differenziarsi maggiormente da quello maschile. Le vesti, lunghe e voluminose, misero in evidenza la vita, stretta dal busto, e scoprirono il seno, nelle ampie scollature. Il petto, incipriato ed imbellettato, divenne, con la sua abbondanza, un indice preciso di delicatezza e "morbidezza", qualità fondamentali di una dama. Le stoffe si arricchirono notevolmente, comparvero sete e velluti molto spessi, a volte intarsiati con oro o argento. Le maniche diventano più aderenti e lunghe mentre lo strascico dei vestiti rimase solo nelle grandi occasioni cerimoniali, in cui era sorretto dalle damigelle. Il Cinquecento fu il secolo dei gioielli che ornavano non solo la persona ma anche i diversi capi dell'abbigliamento. Si diffuse l'uso degli orecchini nella versione a goccia. Reti d'oro ingioiellate raccoglievano i capelli, la fronte era segnata dalla lenza con gemma. A destra è rappresentata Cristierna all'età di 16 anni, vedova del primo marito Francesco II Sforza. La dama è vestita a lutto, infatti è completamente vestita di nero dal capo ai piedi e regge in mano un fazzoletto. Tuttavia il suo abbigliamento non rispecchia i modelli del '500 poiché il seno, per esempio, non è scoperto e la vita non è evidenziata. Al contrario, le maniche denotano lo stile cinquecentesco.