di Antonio Pio Pollutri (1A LSA-A.S. 2023/24)
Jannik Sinner è un tennista italiano. Cresciuto a Sesto in una famiglia di madrelingua tedesca, è figlio di Siglinde e Hanspeter, che lavorano entrambi presso il rifugio "Fondovalle" in Val Fiscalina. Ha un fratello adottivo di nome Mark.
A tre anni e mezzo inizia a cimentarsi con lo sci e il tennis a San Candido con il maestro Andreas Schönegger. Sulle piste innevate ottiene ottimi risultati a livello nazionale in slalom gigante, vincendo, all'età di sette anni, il 32º Gran Premio Giovanissimi 2009. Nel tennis comincia ad allenarsi con maggiore intensità dal 2008, presso il circolo ATC Bruneck, grazie al nonno Josef, che lo accompagna in auto da Sesto a Brunico. Il primo a individuarne le qualità è il maestro Heribert (Hebi) Mayr che lo segnala all'altro coach Andrea Spizzica. A 13 anni Sinner opta definitivamente per il tennis, in ragione della lunghezza degli allenamenti sciistici, che considera sproporzionati rispetto alla brevità delle competizioni.
Talento precoce, è annoverato tra i tennisti italiani più forti di sempre.
Nel novembre 2023 ha contribuito in maniera determinante, sia in singolare che in doppio, alla vittoria della seconda Coppa Davis da parte della nazionale italiana, 47 anni dopo la prima, conquistata dai "Quattro Moschettieri". Con 10 tornei ATP, è il tennista italiano più vittorioso nell'era Open, a pari merito con Panatta; oltre alla Davis, il suo palmarès vanta un titolo Masters 1000, tre ATP 500 e sei ATP 250.
Unico tennista italiano finalista alle ATP Finals, nelle prove del Grande Slam vanta una semifinale a Wimbledon e, insieme a Matteo Berrettini, è l'unico del proprio paese ad aver disputato almeno i quarti di finale in tutti i Major.