DANTE E LA LIBERTÀ DI PENSIERO
di Serena Di Giulio, Marco Di Matteo e Anastasia Fiadone (3A LSA - A.S. 2020/21 )
Dante, maestro di libertà per le giovani generazioni.
L’età medievale diede le basi alla formazione della società odierna; i comportamenti attuati e le ricerche svolte in quegli anni sono stati fondamentali e hanno influenzato le epoche storiche successive. Una personalità di spicco di quel lontano periodo storico è l’illustre poeta Dante Alighieri, una figura che è rimasta, dopo tutto questo tempo, un modello fondamentale per l’uomo moderno. Nel mondo attuale, infatti, ritroviamo spesso l’impronta da lui lasciata: tramite la sua poesia - ma anche con la struttura dell’aldilà da lui ideata nella Divina Commedia – ha influenzato il mondo della letteratura, della musica, dello spettacolo e dell’arte. Persino la lingua italiana è rimasta particolarmente segnata dall’opera dantesca: egli stesso ha coniato alcuni termini, passati alla storia come “neologismi danteschi”. Nelle sue opere Dante tratta di ogni aspetto, da quello sociale, filosofico, religioso, politico, fino a quello artistico e scientifico della società dell’epoca, affrontando problematiche riguardanti l’intera umanità che, per quanto possano essere mutate, persistono tuttora. Una di queste, ad esempio, è quella della corruzione della società a lui contemporanea. Egli si scaglia contro la perdita dei valori e delle virtù della propria comunità, che porterà allo smarrimento della “diritta via”. Durante la stesura delle sue opere, Dante rimane coerente nelle proprie convinzioni e nelle proprie idee, non si lascia trascinare dal contesto in cui vive ma cerca di andare ben oltre la realtà del tempo e questo lo rende estremamente attuale. Questa coesione, insieme alla trattazione di questioni provocatorie, portano a una certa libertà di espressione in Dante, il quale non si fa scrupoli nel criticare e nel dare una visione del suo pensiero. Il senso di attaccamento alla propria libertà è molto presente, ad esempio, nell’Epistola all’amico fiorentino, nella quale, inoltre, si percepisce fortemente il valore della propria dignità. È proprio questo desiderio di libertà espressiva e di indipendenza di pensiero che dovrebbe accomunare il poeta e i giovani d’oggi. La maggior parte dei ragazzi, soprattutto nel periodo dell’adolescenza, si lasciano condizionare troppo dai giudizi altrui, limitandosi nel mostrare la loro personalità. Proprio per questa ragione, abbiamo deciso di richiamare alla memoria gli ideali del Sommo poeta con l’obiettivo di spronare i nostri coetanei al raggiungimento di una propria identità.
Disegno realizzato da Alessio Tano (1B LSA - A.S. 2020/21)
ETERNO ...DANTE
di Giulia Colucci, Mattia Menna, Sara Carpineta e Sheila Serafin (3A LS - A.S. 2020/21 )
Il “sommo poeta” continua fonte d’ispirazione per le giovani Generazioni.
700 anni dalla morte di Dante. Sono davvero tanti, no? Un’eternità. Ma come spiegare, ancora oggi, tanta importanza? È un uomo moderno, che ancora oggi possiamo ritenere un modello per i suoi forti, profondi e sofferti valori. Libertà, dignità, onestà intellettuale, da dove vogliamo partire? Innanzitutto, rappresenta l’uomo colto per eccellenza, portatore di tutto lo scibile del proprio tempo per “seguir vertute e canoscenza” Il Medioevo, tempo straordinario, di dogmi, di verità assolute, di conoscenza. Dante era un uomo di fede, legato al proprio tempo ed in esso profondamente immerso, ma anche proiettato verso il futuro, un po’ come l’erma bifronte del Dio Giano. Ha introdotto, infatti, valori dell’Umanesimo, come l’importanza della felicità terrena e la dignità dell’uomo. Questo è stato un atto di grande coraggio, si è opposto per primo all’ascetismo diffuso, che predicava il contemptus mundi (disprezzo dei beni terreni) in nome della beatitudine eterna. non è mai stato tipo da piegare la testa dinanzi a nessuno, fosse anche l’Imperatore o il Papa. Nel De Monarchia tratta del rapporto tra queste due potenze universali, “I duo luminaria magna” in conflitto tra loro, ponendoli sullo stesso piano, complementari, sostenendo che il fine della Chiesa fosse quello di guidare le anime alla salvezza eterna, ma ciò sarebbe stato possibile solo se l’Impero avesse garantito la pace e la felicità terrena. Di certo non era uomo di compromessi quando si trattava della libertà. Era molto legato alla sua Firenze ma non accettò mai di rientrare dopo l’esilio. Provava nostalgia, era stanco di vivere ramingo, “Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui.”, ma non voleva umiliarsi e riconoscere colpe non vere. Un uomo vissuto 700 anni fa cosa può dire a noi uomini del 2021? Cosa abbiamo da imparare da lui? Di sicuro la forza di non rinunciare a ciò in cui si crede. Dinnanzi alle difficoltà ha sempre reagito, neanche il periodo di “traviamento” lo ha sconfitto, anzi...ha imparato, ha innalzato, ha sublimato la propria poesia. Pertanto oggi, proprio oggi, nel mezzo di una terribile pandemia in cui persino le cose più banali e “scontate” sono negate, dobbiamo prendere esempio da lui e trovare dentro noi stessi la forza per affrontare ciò che ci accade attorno.
In fondo il modo in cui affronteremo questa situazione sarà determinante e contribuirà a farci diventare le persone che saremo domani.
DANTE: DIVINO MAESTRO
di Piergiorgio Cecchini, Daniela De Laurentiis e Sofia Virtù (3A LS - A.S. 2020/21 )
Ogni canto può essere per noi giovani motivo di riflessione
Dante Alighieri deve essere per noi un esempio, perché i temi che affronta sono per noi degli insegnamenti preziosi, in una società che commette spesso, troppe volte, errori. In ogni Canto, ci sono dei messaggi che sono motivo di riflessione e d’ispirazione. Nel canto V dell’Inferno vengono condannati i Lussuriosi “Che la ragion sommettono al talento”. Vengono presentati Paolo e Francesca, ma il loro era un amore vero, divenuto reale nonostante gli ostacoli e ognuno di noi deve oggi superare i propri limiti e trovare il coraggio di vivere il proprio amore. Paolo e Francesca sfidano tutti e trovano la forza di vivere la propria passione amorosa. il canto insegna che l’amore va sempre vissuto. Nel De Monarchia, Dante ribadisce l’importanza del benessere e della beatitudine nella vita terrena, àncora per i regni oltremondani. L’elevazione dell’anima può realizzarsi solamente se in vita è stata garantita la pace e la felicità. Questo compito spetta all’Impero, la Chiesa, dal canto suo, ha il dovere di indicare la via per la beatitudine. Dobbiamo quindi andare alla ricerca della felicità e della beatitudine e vivere come meglio crediamo, andando alla continua ricerca del sapere. “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir vertute e canoscenza”. Nel De Vulgari Eloquentia, il poeta va alla ricerca di una lingua comune per la stesura di opere letterarie, una idea che suggerisce in nuce un qualche sentimento di unità nazionale: dobbiamo ritrovare l’unità che Dante desiderava, l’amore per la patria che può renderci tutti uguali. Nella Vita Nuova, Dante racconta di come la propria vita sia stata rinnovata e resa migliore dall’amore. Sentiamo tutti la necessità di rinnovare la nostra vita e andare alla ricerca della” nostra Vita Nova”. Dante insegna ad accostarci con umiltà ed amore alla conoscenza, ad esercitare le nostre virtù, ad innamorarci della nostra patria e a difendere i nostri valori. Egli rinuncia a tornare a Firenze, perché la dignità è un valore irrinunciabile. Tutto ciò che ci lascia è un bene prezioso, perché può toglierci dallo stato di miseria e condurci ad una beatitudine interiore. Infine la speranza, Dante ci lascia la descrizione del Paradiso e la speranza di raggiungerlo; in un momento così delicato ci sentiamo di credere che tutti coloro che hanno perso la propria vita per questa pandemia, abbiano potuto raggiungere l’Empireo descritto da Dante e trovare la Grazia Eterna.
700 ANNI FA, MA ANCORA ATTUALE
“Dante chi sei per noi?”
I ragazzi della classe 2B (A.S. 2020/21), della Scuola Secondaria di Primo grado "D. Ciampoli" di Atessa, hanno provato a rispondere a questa domanda realizzando un video, in cui ripercorrono tutta l’opera del poeta fiorentino. Facendo riferimenti e pensieri, riguardo ai personaggi e ai luoghi che troviamo nell’opera; raccontano cosa rappresenti per loro; toccando avvenimenti sia del passato che dei giorni nostri.
Per visualizzare il video clicca sull’immagine a destra (La selva oscura).