di Giulia Di Carlo (1A LSA-A.S. 2023/24)
Ginnastica, cuore, mente e corpo.
Mens sana in corpore sano!
Questa frase racchiude in sé una verità assoluta: per avere una mente sana è necessario avere un corpo sano.
Oggi l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ci fornisce il significato di salute, intesa come uno stato di benessere fisico, psichico e sociale, e non come semplice assenza di malattie. Molti studi hanno dimostrato come è possibile ridurre l'ansia grazie allo sport e al conseguente rilascio di endorfine (sostanze prodotte dal cervello che possono aiutare ad alleviare il dolore, ridurre lo stress e generare una sensazione di euforia e benessere).
Ho iniziato a praticare ginnastica artistica alla tenera età di 2 anni e mezzo, perché andavo sempre con mamma in palestra e mi sono appassionata a questo sport fino a renderlo parte integrante della mia vita.
Il mio tempo libero lo passo in palestra a provare e riprovare sempre lo stesso movimento fino a quando non raggiungo quasi la perfezione, fino a portarlo in gara.
Grazie allo sport, ho imparato a non arrendermi alla prima difficoltà e ad avere pazienza: ci vogliono tempo e allenamento per ottenere un buon punteggio.
So cosa significa tensione da gara e stress, ma so anche che più si riesce ad usare la testa e a restar calmi, meglio vengono gli elementi (difficoltà tecniche).
Arrivare a 15 anni ad allenarmi ancora e vedere che ho degli obiettivi da perseguire, mi fa capire quanto sia stato importante nella mia vita praticare questo sport; ogni obiettivo raggiunto mi gratifica di tutti i sacrifici che faccio quotidianamente.
Si, i miei sacrifici... perché non è semplice conciliare gli allenamenti con gli impegni scolastici, soprattutto se si vogliono ottenere risultati ottimi su entrambi i fronti; inoltre, la preoccupazione per lo studio si ripercuote anche nello sport, perché se ho l'ansia per la scuola poi non rendo quanto dovrei in palestra e allora… capita a volte di dover studiare anche di notte, perché per quelle come me non esiste ancora un protocollo che ci tuteli e spesso capita di dover affrontare gare e verifiche nella stessa settimana e credetemi: qui la tensione e lo stress sono a livelli massimi!
Oltre a non arrendermi davanti alle difficoltà, la Ginnastica mi sta insegnando anche che si può vincere o perdere, ma lo si deve fare con dignità.
Ci sono ginnaste che usano le cosiddette "scorciatoie" per vincere e questo non è giusto nei confronti di chi si allena duramente, si rischia la carriera e certe sostanze fanno male, quindi meglio perdere con dignità piuttosto che "vincere facile".