La crisi coniugale apre il varco ad una serie di problematiche di natura economica, abitativa e personale che necessitano di pronta risoluzione.
Rivolgersi ad un professionista qualificato ha lo scopo di poter usufruire dell'ausilio di una persona estranea al conflitto, che può orientare i coniugi ad una soluzione equilibrata, in tempi ragionevoli, al fine di evitare l'acuirsi della tensione e una strumentalizzazione dei figli.
Sia la separazione, che il divorzio, possono essere consensuali o giudiziali.
Va sempre coltivata una trattativa, al fine di verificare se sia possibile per i coniugi pervenire ad un accordo, da sottoporre poi al Tribunale per la relativa approvazione.
I coniugi, in questo caso, possono essere seguiti da un unico avvocato o da due distinti professionisti.
Nel caso in cui il conflitto sia tale da non poter pervenire ad un accordo, si inizierà una separazione o un divorzio giudiziale: sarà quindi il Tribunale ad adottare i provvedimenti economici e a stabilire il diritto di visita dei genitori.
Separazione e divorzio hanno come fine la regolamentazione del mantenimento spettante ai figli e/o al coniuge, l'assegnazione della casa coniugale, i tempi e i modi di esercizio del diritto di visita.
Una separazione o un divorzio, iniziati come giudiziali, possono sempre essere trasformati in consensuali.
DOCUMENTI OCCORRENTI
estratto atto di matrimonio;
certificato di residenza e stato di famiglia;
ultime tre dichiarazioni dei redditi;
copia carta di identità e codice fiscale;
eventuali contratti di mutuo e/o finanziamento.
Ricorda che, se ricorrono i presupposti previsti per legge, potresti aver diritto ad usufruire del gratuito patrocinio. Fissa un appuntamento per discuterne con l'Avvocato.