I chemioterapici che possono causare danno neuropatico acuto o cronico appartengono prevalentemente alle classi dei derivati del platino, alcaloidi della vinca e taxani.
OXALIPLATINO
ACUTA: sensazione di freddo alle estremità, fastidio alla gola soprattutto in seguito all’assunzione di liquidi freddi e crampi muscolari.
Il picco è solitamente 2-3 giorni dopo l’infusione.
CRONICA: è inizialmente sensoriale con parestesie prevalentemente a livello degli arti superiori.
Peggiora nei 2-3 mesi successivi al termine del trattamento (coasting phenomenon) con eventuale risoluzione negli anni successivi.
TAXANI
ACUTA: dolori muscolari prevalentemente a livello del tronco e delle anche (erroneamente confusi con artralgie o mialgie).
Il picco è solitamente 2-3 giorni dopo l’infusione.
CRONICA: è inizialmente sensoriale con parestesie prevalentemente a carico degli arti inferiori.
Tende a migliorare al termine del trattamento.
Grading secondo CTCAE 5.0:
G1 = asintomatica
G2 = sintomi moderati, limitazioni nelle ADL
G3 = sintomi severi e limitazione nella cura personale
G4= potenzialmente fatale
Prevenzione:
Valutazione iniziale: condizioni predisponenti (es. diabete, anamnesi personale o familiare positiva per neuropatia)
Scoraggiare l’utilizzo di L-Carnitina
Valutare nell’ambito di trial clinici:
- agopuntura
- terapia compressiva
- crioterapia
- esercizio fisico
- GM-1
Trattamento: non esistono raccomandazioni in merito, è possibile, tuttavia, valutare in casi selezionati:
- Duloxetina: 30 mg: 1cp/die per una settimana, a seguire 60mg/die (evidenza della raccomandazione moderata, prevalentemente per tossicità da derivati del platino).