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Concorsi in INFN consultabili qui
Precari Uniti INFN: siamo un gruppo di lavoratori precari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare I.N.F.N. che lavorano nell'ente con diverse tipologie contrattuali (assegni di ricerca, borse di studio, tempo determinato...). La maggior parte di noi è ricercatore o tecnologo con alcuni lavoratori precari nel settore tecnico e amministrativo.
Proveniamo da varie sezioni e laboratori nazionali di INFN e ci siamo conosciuti e uniti nel dicembre 2018 dopo l'approvazione del decreto legge del 25 maggio 2017 n. 75, a firma dell'allora ministro del Partito Democratico Marianna Madia, che disciplina le stabilizzazioni nella pubblica amministrazione e che INFN sta in tutti i modi cercando di non applicare o applicare in parte.
Le informazioni sui requisiti al decreto legge Madia e le varie circolari si possono trovare qui.
Le informazioni sul precariato in INFN e le FAQ le potete trovare alla pagina dedicata.
Cos'è l'I.N.F.N.
L’INFN è l’ente pubblico nazionale di ricerca, vigilato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), dedicato allo studio dei costituenti fondamentali della materia e delle leggi che li governano. Svolge attività di ricerca teorica e sperimentale, nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare. Le attività di ricerca dell’INFN si svolgono tutte in un ambito di competizione internazionale ed in stretta collaborazione con il mondo universitario italiano, sulla base di consolidati e pluridecennali rapporti. La ricerca fondamentale in questi settori richiede l’uso di tecnologie e strumenti di ricerca d’avanguardia che l’INFN sviluppa sia nei propri laboratori sia in collaborazione con il mondo dell’industria.
L’attività dell’INFN si basa su due tipi di strutture di ricerca complementari: le Sezioni e i Laboratori Nazionali. I quattro Laboratori Nazionali, con sede a Catania, Frascati, Legnaro e Gran Sasso, ospitano grandi apparecchiature ed infrastrutture messe a disposizione della comunità scientifica nazionale e internazionale. Le 20 Sezioni e i 6 Gruppi collegati alle Sezioni o Laboratori hanno sede in altrettanti dipartimenti di fisica universitari e garantiscono la stretta connessione tra l’istituto e le Università.
Nel mese di settembre sono state approvate le graduatorie dei concorsi per 60 ricercatori banditi nel 2021.
Si è conclusa la stabilizzazione con il comma 2 dell'art.20 della Legge Madia. La graduatoria comma 2 che è stata pubblicata a metà giugno dopo l'approvazione in giunta esecutiva sarà valida fino al 31 dicembre 2024, data ultima per assumere i precari stando al decreto legge 36/22. I 40 vincitori della selezione hanno finalmente firmato il loro contratto tempo indeterminato a partire dal mese di settembre 2022 tuttavia c'è forte apprensione per le restanti persone in graduatoria e per coloro che sono stati ingiustamente esclusi dalla selezione.
Ancora una volta, i ricercatori ed i tecnologi dell'INFN, che hanno contribuito negli anni al raggiungimento di risultati eccellenti, sono discriminati rispetto ai colleghi di altri enti. Infatti, agli assegnisti con contratti misti INFN-universitari è stato negato il diritto alla stabilizzazione, caso unico tra gli EPR e per giusta nell'ente che più di tutti è in simbiosi con i dipartimenti di fisica degli atenei italiani. La dirigenza INFN sembra non considerare le università tra le Istituzioni di Ricerca italiane, nonostante sia per la maggioranza formata da professori universitari!
La discriminazione è tanto più incomprensibile considerato che nella stabilizzazione dei dipendenti a tempo determinato nell'anzianità lavorativa gli assegni di ricerca universitari sono stati inclusi.
Dopo il primo turno dello SQUID game INFN, dei 220 partecipanti solo 147 ricercatori e tecnologi sono passati al turno successivo. Le esclusioni sono continuate dopo la valutazione dei titoli!
Invece di limitarsi ad accertare il possesso dell'unico requisito previsto per legge (ossia tre anni di contratti con Enti ed Istituzioni di Ricerca italiane) la commissione nominata dall'INFN ha decretato che 58 ricercatori cui l'ente ha ripetutamente conferito contratti di ricerca valutati sempre positivamente, non sono meritevoli di essere assunti a tempo indeterminato e ne ha decretato la "morte scientifica". Evidentemente ci sono ricercatori e tecnologi che hanno ricevuto contratti di ricerca per l'ente, spesso rinnovati ed estesi con giudizi positivi, che possono lavorare per l'ente solo se sottopagati e senza diritti
Dopo il secondo "gioco" dello SQUID game dei precari dell'INFN solo 89 sono sopravvissuti alla tagliola andando a sostenere la prova orale. Fortunatamente non vi sono state ulteriori esclusioni dopo tale prova.
Chi volesse sottrarsi a questo assurdo gioco all'eliminazione può intraprendere un percorso di lotta insieme a noi! Leggi la storia della stabilizzazione comma 2
Finalmente nel consiglio direttivo del mese di giugno si chiude la prima importante vittoria dei precari uniti INFN; dopo oltre un anno viene infatti deliberata l'assunzione dei 54 precari comma1 misti prioritari in graduatoria dei concorsi 21875/2020 e 21874/2020 a decorrere del primo luglio 2021.
Una precisazione riguardo il comunicato ufficiale dell'ente; a regime, il costo annuo del personale assunto sarà complessivamente di 5,2 milioni di euro, coperto per circa un terzo dai fondi del Decreto Ministeriale vincolati alle stabilizzazioni secondo il Riparto 2021.
Questo è un risultato importantissimo di cui siamo orgogliosi ma che non è ancora sufficiente a concludere le stabilizzazioni Madia. Mancano infatti da stabilizzare poche unità di comma1 non prioritari già presenti nelle graduatorie non prioritarie dei concorsi 21875/2020 e 21874/2020. L'ente aveva promesso l'assunzione dei comma1 "non prioritari" ancora in servizio in INFN ed in effetti l'assunzione del nostro precario "unito" Alessandro tramite scorrimento di una precedente graduatoria a tempo indeterminato ci fa ben sperare per quelle poche unità comma1 non prioritarie.
Un altro importantissimo risultato ottenuto grazie alle pressioni in questi anni di noi precari è stato quello relativo l'annosa questione della stabilizzazione tramite selezione riservata comma2. Seppur bandito per sole 40 posizioni e per il profilo tecnologo, il bando n°23489/2021 è uscito il 24 agosto 2021 su gazzetta ufficiale e sito INFN. A tale bando si sommano i bandi per 60 ricercatori aperti a tutti (bandi numero 23521/2021, 23522/2021, 23523/2021, 23524/2021 23525/2021) pubblicati il 7 settembre 2021.
Dopo l'approvazione del "decreto scuola" del 2019 si è fatta una volta per tutte chiarezza sulla possibilità di assumere i comma 1 misti. L'ente ha così indetto il concorso 21875/2020 e il 21874/2020 per la stabilizzazione dei ricercatori e tecnologi comma1 misti approvando le graduatorie dei prioritari (in servizio a giugno 2017) e non prioritari (non in servizio a giugno 2017). Ad oggi l'assunzione delle persone in graduatoria prioritaria sembra essere certa entro la primavera 2021. Nessuna novità aimè per i comma 2 per quanto riguarda i concorsi riservati anche se sono emerse timidissime aperture negli ultimi consigli direttivi in previsione del decreto "rilancio".
L'anno si chiude in bellezza per noi con la notizia dell'assunzione della nostra precaria unita Silvia, illegittimamente estromessa dalla tranche di assunzioni Madia del 2018 e integrata dalla sentenza del Consiglio di Stato 3987/2020 (vedi la sezione Sentenze).
Sulle Stabilizzazioni (2019)
La seguente presentazione fà chiarezza sui 4 principali aspetti della stabilizzazione. (situazione al 2019)
Tra novembre 2018 e febbraio 2019, a seguito di iniziative politiche che criticavano lo stop alla stabilizzazione di INFN, il presidente dell'ente, il Prof. Fernando Ferroni, ha preso un impegno pubblico a proseguire sulla strada delle stabilizzazioni, a fronte di un aumento del finanziamento ordinario per INFN. Questo impegno è stato reso pubblico con i seguenti due comunicati: la comunità INFN si allarga e incremento del FOE per l'INFN.
A qualche mese di distanza quell'impegno pubblico si è mostrato come un raggiro nei confronti del MIUR, perché INFN non ha mai avuto intenzione di mantenere la parola data. I comunicati sono infatti stati scritti con delle sentenze del TAR che imponevano ad INFN la stabilizzazione di alcuni precari ma in luglio 2019, dopo uno sconcertante ribaltamento della sentenza da parte del Consiglio di Stato, l'INFN ha addirittura smesso di rinnovare i contratti a tempo determinato dei suoi dipendenti, licenziandoli nei fatti dopo aver fatto credere che sarebbero stati assunti definitivamente. La sentenza del CDS era tanto inattesa che addirittura chi ha scritto materialmente la legge l'ha disconosciuta con il seguente tweet.
Oltre al danno irreparabile, i precari di INFN devono anche subire la beffa di un tribunale amministrativo che, con argomenti tecnici incomprensibili, comparabili a quelli dei famosi azzeccagarbugli manzoniani, interpretano una legge in modo diametralmente opposto a come l'autrice l'aveva intesa. Tale è lo stato delle istituzioni italiane.