In appena trenta giorni, quello che sembrava un obiettivo ambizioso si è trasformato in realtà. Il terminal dell’aeroporto di Parma si presenta oggi profondamente rinnovato, con spazi ampliati e servizi migliorati, pronto ad affrontare una stagione estiva strategica, anche alla luce dei tre voli extra UE in programma.
L’intervento di riqualifica ha consentito di aumentare la capacità nelle aree più sensibili per il passeggero: dagli imbarchi agli accodamenti ai controlli di sicurezza, fino ai controlli passaporti, destinati quest’anno a diventare un nodo cruciale dell’operatività. Un progetto concreto, mirato, capace di incidere direttamente sulla qualità del servizio e sull’esperienza complessiva in aeroporto.
Ma il vero valore aggiunto è stato il fattore umano. Tutti, senza eccezioni, si sono rimboccati le maniche: dai manager agli impiegati, fino al personale operativo (handler, manutentori e addetti alla sicurezza) lavorando fianco a fianco, superando ostacoli tecnici e organizzativi, per raggiungere un risultato che, nei tempi dati, rappresenta a tutti gli effetti un piccolo miracolo industriale.
Parallelamente, non si è intervenuti solo sul terminal. È stata infatti migliorata anche l’accessibilità allo scalo, con la realizzazione di corsie protette mediante spartitraffico, pensate per eliminare la sosta irregolare lungo la viabilità di accesso, criticità che negli ultimi anni aveva inciso sulla fluidità del traffico.
Un investimento significativo, completato in tempi record, reso possibile grazie all’ingresso di Apollo s.r.l. nella compagine societaria e al sostegno di Parma Aeroporto, società di proprietà dell’Unione Parmense degli Industriali. Un segnale concreto di fiducia e di impegno da parte del territorio e dei nuovi soci per il rilancio dello scalo.
Non solo infrastrutture. La squadra di So.Ge.A.P. ha infatti centrato, proprio in queste settimane, traguardi programmati nel quadriennio 2019-2022 e inizialmente previsti per il periodo 2023-2026. Un recupero in extremis, ottenuto nonostante le complessità e le incertezze che hanno caratterizzato gli ultimi tre anni. Fondamentale, in questo percorso, anche il contributo di MQ3, società di ingegneria controllata da So.Ge.A.P., specializzata in interventi rapidi e ad alta intensità operativa.
Determinante è stato anche il lavoro per il rinnovo della certificazione handling, scaduta lo scorso 31 ottobre. In un contesto complesso, tra lavori sul terminal e incertezze societarie, il personale So.Ge.A.P. ha affrontato il 7 gennaio (subito dopo le festività) un audit particolarmente impegnativo, ottenendo la certificazione in tempi record. Un risultato che testimonia la solidità professionale dei manager e l’esperienza del personale di assistenza a terra.
A coronare questo percorso, nello stesso periodo sono state conseguite anche le certificazioni ISO 9001 e ISO 14001, a conferma di elevati standard nella gestione della qualità e dell’impatto ambientale. Un passo ulteriore verso un modello gestionale moderno, efficiente e sostenibile.
Oggi l’aeroporto di Parma è pronto a ripartire. Con una struttura rinnovata, una squadra compatta e obiettivi finalmente allineati, lo scalo può guardare al futuro con rinnovata fiducia. Nelle condizioni attuali, il traguardo dei 400.000 passeggeri annui non è più un’ipotesi ambiziosa, ma una prospettiva concreta e raggiungibile.