Era un ragazzo bresciano come tanti, Giorgio Botti. Classe 2003, studente saretino di 18 anni, figlio e fratello amato in famiglia, benvoluto dagli amici. Era tutto questo e anche di più, Giorgio, fino a quella tragica notte del 23 giugno 2022, che sarà l’ultima per lui su questa terra.
Ha perso la vita a causa di un incidente da semplice passeggero, con la sola “colpa” di aver accettato un passaggio. Un gesto semplice, quasi banale, ma che purtroppo è stato determinante nel susseguirsi degli eventi. Quando a spegnersi è una vita tanto giovane, restano solo macerie ed immenso dolore.
Grazie a sua madre, Cristina, che ha scelto di guardare oltre questo dolore e condividere un messaggio di speranza, possiamo e dobbiamo fare in modo che questo tragico evento non sia stato vano, e fare tesoro del dono più prezioso: la vita stessa.