Scrivendo questo report Marocco 2022 la mente corre a questi bellissimi giorni trascorsi tra polvere, sudore (tanto) panorami spettacolari e incontri che ti arricchiscono dentro ma che a volte (molte volte) lasciano l'amaro non solo in bocca ma dove fa più male NEL CUORE !!
Devo dire che qualche mugugno mi è sfuggito (nulla di più falso) i mugugni MIEI erano a ragion veduta (LA MIA).. dopo tanto sterro, qualche caduta per fortuna senza conseguenze, qualche sermone al figlio (che NON serviva a nulla) erano sfoghi fine a se stessi.
Del resto lo dice anche la canzone.. E lasciami gridare.. lasciami sfogare io senza brontolar non so stare 😂😂
Behh non è proprio così ma..va bene lo stesso.
Ma... vorrei tornare a cose serie.
Vorrei spiegare Il famoso "amaro" di cui sopra. E' capitato moltissime volte di vedere situazioni (per me) poco piacevoli, bar pieni di uomini mentre nei campi con calure insopportabili tante donne curve a lavorare, dissodare pulire i coltivi dalle male erbe portare acqua sugli asinelli carichi di boccioni .
Ma personalmente quello che mi colpiva dentro, che mi faceva più male erano i bambini. In montagna a fare i pastorelli con le pecore, le capre.. parevano "buttati lì" senza assistenza alcuna, si nascondevano dietro i massi quando ti sentivano arrivare.. facevano capolino quando ti fermavi e chiamandoli riuscivi a farli uscire dando loro quello che avevi..
A volte in paese erano gruppetti ma fuori nel "nulla" esposti a mille pericoli erano SOLI !!
Non nego che a volte dando loro qualcosa nell'andar via chiudevo il casco me ne andavo col groppo in gola e pensieri tristi.. poi comunque ti rendevi conto che quella è la loro "vita" Mi rinfrancavano comunque i sorrisi e gli occhioni sbarrati che "donavano" gratitudine.. quel vederli felici con niente dava un certo senso di tranquillità.
Tranquillità che si "spegneva" subito quando in alta montagna ti chiedevano l'acqua.. la base della vita che a loro mancava! e allora ripartivano i pensieri i confronti tra le loro realtà e quelle nostrane rimarcando la differenza abissale...
Vero è che i panorami le piste la polvere il sudore facevano parte del nostro andare ma quei momenti, quegli incontri fugaci conditi da serenità (la loro) immensi sorrisi...occhioni spalancati e luccicanti.. mi son rimasti dentro.
Federico