Abbiamo una motivazione politica e morale che giustifica ogni scelta economico-finanziaria: promuovere il senso civico e la concreta solidarietà sociale, stimolare quel senso di comunità attuale e intergenerazionale spesso delegato all'associazionismo e al volontariato.
Il bilancio è uno degli strumenti fondamentali per dare concretezza alle idee e ai progetti del programma. Per questo una visione corretta e lungimirante delle politiche di bilancio è essenziale soprattutto se condivisa attraverso la consultazione, la partecipazione ed il coinvolgimento della cittadinanza. Inoltre è un’opportunità percorribile quella di attrarre risorse economiche da soggetti pubblici e privati (Regione, Stato, fondazioni, etc.) per la realizzazione di progetti innovativi e di qualità a favore della comunità.
Non risparmieremo energie per una sistematica lotta all'evasione ma guarderemo oltre sostenendo un patto col cittadino, che preveda piani di rientro per le famiglie in stato di sovraindebitamento e, per le situazioni più indigenti, la proposta di applicazione del baratto amministrativo, ovvero la possibilità di ripagare il debito amministrativo con servizi per la comunità.
Faremo ampio uso delle possibilità di lavoro per il Comune previste dal Reddito di Cittadinanza, monitorando contemporaneamente che non ci siano situazioni illecite nell'uso dello stesso.
Si può crescere anche a livello locale.
Autonomia vera dei bilanci significa poter scegliere di abbassare le tasse su imprese e lavoratori, premiando chi produce. Si potranno valutare aliquote di Addizionale IRPEF progressive che redistribuiscano il carico fiscale a favore dei redditi medio bassi, e anche oneri urbanistici destinati solo a investimenti, che premino la rigenerazione con qualità ambientale ed energetica.
A livello internazionale molti studi dimostrano i benefici nell'attuare politiche circolari. La volatilità dei prezzi delle materie prime, la complessità e l’incremento delle spese di gestione dei rifiuti da parte dei Comuni, delle Regioni e dello Stato spingono verso il crescente ruolo innovativo nella gestione delle tre erre: riduzione, riciclo e riuso. Le buone pratiche esistenti dimostrano che i materiali arrivati a fine vita in molti casi vengono reimmessi nel circuito economico spinti da interessi economici e finanziari.
La progettazione e lo start up di piccole imprese o il rinnovamento delle stesse potrà essere favorito dall'apertura di uno sportello di Microcredito. Non si tratta di assistenza ma di dare fiducia e sostegno a tanti che possono dare un fattivo contributo alla creazione di nuova “qualità di vita” per la città.
Senza creare danno alla Grande Distribuzione ma allargando la possibilità di autonoma scelta dei cittadini, miriamo a sviluppare il commercio di vicinato, suggerendo l’utilizzo di strumenti di marketing (Google, LinkedIn, ecc.), sostenendo la creazione di “centri di acquisto solidali” con attenzione a tutto il territorio comunale, incentivando la creazione di zone last-minute per prodotti prossimi alla scadenza e a prezzi ribassati, prestando attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta.
La Città Metropolitana rappresenta una straordinaria finestra di opportunità per la riorganizzazione dei servizi sociali e di pubblica utilità, per le politiche di governo del territorio e della mobilità, per le politiche agricole e ambientali, del commercio, del turismo, della casa e della cultura. Proiettare Cesano Boscone nell'ambito della Città Metropolitana significa dare una prospettiva alla nostra città sfuggendo quella vocazione “provinciale” che non può che penalizzarla nel confronto con Milano.
Obiettivo 10
Favorire lo sviluppo di una economia solidale