Dopo aver studiato il ritmo poetico, occorre aprire una parentesi su alcuni aspetti tecnici un pochino "pesanti" ma se hai compreso il ritmo sarà facile.
Immagina un ritmo particolare e immagina che questo ritmo si ripeta per tutta una canzone, questo vuol dire che il compositore ha distribuito in qualche modo questo ritmo, ha fatto in modo di scrivere una partitura musicale, seguendo diverse regole, per dare lo stesso ritmo a tutta la sua composizione.
Noi andremo a studiare come il poeta riesce a farlo nella poesia, quali regole rispetta, quali strumenti utilizza.
VERSO
riga di scrittura, serie di parole che occupano un determinato spazio seguendo precise regole
in latino vertere significa “andare a capo”
la lunghezza di un verso può cambiare e dipende dal numero delle sillabe
Il numero delle sillabe determina il nome del verso
Esempio: Nel / cam / po / mez / zo / gri / gio e/ mez / zo / ne/ro
Resta un aratro senza buoi, che pare Dimenticato, tra il vapor leggiero.
a pag. 546 del tuo libro c'è una tabella con esempi di versi poetici di diversa lunghezza
So che sapete dividere in sillabe ma ... meglio dare una ripassatina, guardate qui REGOLE PER DIVIDERE IN SILLABE
Prendiamo tre parole diverse che si scrivono allo stesso modo:
pèrdono - voce del verbo perdere
perdóno - sostantivo maschile
perdonò - voce del verbo perdonare
PROVIAMO A METTERE QUESTE TRE PAROLE IN TRE FRASI DIVERSE.
SAI DIRMI SU QUALE SILLABA CADE L'ACCENTO IN OGNUNA DI ESSE?
questa è una parola SDRUCCIOLA (accento su terzultima sillaba)
questa è un parola PIANA (accento su penultima sillaba)
questa è una parola TRONCA (accento su ultima sillaba)
Vi propongo un esercizio, questa volta useremo delle canzoni, cosa dovete fare?
Dovrete analizzare ogni verso e dirmi se l'ultima parola è sdrucciola, piana oppure tronca.
Per casa dovrete cercare altri esempi di canzoni, che piacciono a voi, con i tre esempi di versi.
Fabrizio De Andrè
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