Useremo il nostro libro e impareremo come "parlare" insieme, in modo più completo di un testo letterario.
Ancora una volta partiamo dal Cantico delle creature. Ma poi ... leggiamo questa poesia e confrontiamoci insieme.
Poiché non sai
dove cadrà la bellezza,
da quali labbra, mani
o colori.
Tu predisponiti al dono
e falle spazio ovunque.
da #BISOGNI, POESIE URGENTI d'amore, di lotta e di sogni di Andrea Melis
Leggiamo insieme questo albo e ragioniamo partendo da alcune domande.
Bellezza del mondo: a cosa pensi?
Il soggetto giusto: quale è? come lo cerchi? è lontano o vicino a me?
Nella tua stanza: scrivi il soggetto giusto.
Ti affacci alla finestra: cosa attira la tua attenzione?
Quali sono i particolari di Gloria che colpiscono il nostro amico?
Cosa significa bellezza interiore?
Come possiamo riconoscere la bellezza interiore?
Cosa significa "vedere come se fosse la prima volta"?
Ricostruiamo insieme il percorso fatto dal protagonista?
Quali emozioni o capacità ha usato per Sto arrivare a guardare il mondo?
Perché alla fine il suo modo di vedere cambia?
Usiamo i suoi aggettivi e affianchiamo a ognuno qualcosa o qualcuno.
straordinario
emozionante
intenso
interessante
profondo
struggente
meraviglioso
La scarpa in cui non entra più il piede
è un piccolo muro che non cede.
Barca in secca nella scarpiera,
nido abbandonato senza uovo,
il laccio è un serpentello
senza fiocco né nodo,
la punta di gomma un pesce
che non s'impiglierà più
a nessuna rete.
Addio, scarpe vecchie,
un po' mi mancherete.
Silvia Vecchini e Marina Marcolin, Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno
Dalla lettura dell'albo e dalla poesia della Vecchini abbiamo imparato che guardare il mondo che ci circonda non è semplice, occorre la volontà di guardare, la curiosità, ma è fondamentale osservare, guardare con attenzione, dare un senso alle cose, un senso che è tutto nostro. Dobbiamo quindi essere disposti a osservare e attenti nel farlo.
Abbiamo imparato anche che un testo poetico ci può parlare di una realtà ma lo può fare utilizzando altre immagini, immagini che abbiano affinità, punti di incontro con ciò che realmente il poeta ci vuole trasmettere.
Ti chiedo di svolgere l'esercizio precedente ma su un altro testo, aggiungendo anche il commento alla poesia.
Dopo aver compreso il senso della meraviglia, della bellezza interiore e di come il poeta può parlare di ciò che lo circonda attraverso similitudini, metafore e parole che mostrano ma non dicono (significato diretto e significati nascosti) ora è il momento di sviluppare il nostro sguardo sul mondo. (ti ricordo che stiamo studiando anche come attraverso lo sguardo si costruisce un personaggio).
Torniamo all'albo e vediamo che la meraviglia arriva quando siamo curiosi ma quando siamo attenti.
Oggi impareremo diverse cose: a guardarci intorno con l'aiuto di alcuni poeti, a scoprire cosa significa prezioso e valore, conosceremo infine le poesie lista.
Posso fare una lista delle cose che mi fanno arrabbiare, delle azioni che faccio la mattina, dei miei gusti di gelato preferiti, dei miei amici ... insomma una lista. Vediamone qualche esempio.
Dolcezze
di Corrado Covoni
Il mare al tramonto
La voce di un’amica
Il volto di mia madre
La rosa gialla del mio giardino
Il calore del sole.
I GIUSTI
di Jorge Luis Borges
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
Ci sono anche canzoni, la lista è molto utilizzata dai cantanti.
Le cose che piacciono a me
Le gocce di pioggia sulle rose e i baffi dei gattini
i bollitori di rame lucenti e i caldi maglioni di lana
i pacchi di carta marrone chiusi con lo spago
queste sono alcune delle mie cose preferite
i poni color crema e il croccante strudel di mele
i campanelli delle porte e i campanelli delle slitte
e cotoletta con tagliolini
oche selvatiche che volano con la luna sulle loro ali
queste sono alcune delle mie cose preferite
le ragazze vestite di bianco con la cintura di seta blu
i fiocchi di neve che si fermano sul mio naso e le ciglia
gli inverni di argento bianco che si sciolgono nella primavera
queste sono alcune delle mie cose preferite
Quando il cane morde
quando l’ape punge
quando mi sento triste
semplicemente ricordo le mie cose preferite
e allora non mi sento così male.
le cose da salvare
la pioggia/il sole/la neve di ...
le cose che piacciono a me
ricorda: devi riflettere bene su cosa scrivere, guardati intorno e guardati dentro
Considero valore
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca, da “Opera sull’acqua e altre poesie”