Donatella Bisutti, La poesia salva la vita, UEF, pp. 16, 17.
Si tratta di un cammino antico, forse il primo tracciato dalle nuvole. È una strada talmente remota che bisogna ricercarne l’origine addirittura all’origine di tutto. (...)
Le nuvole no. Le nuvole semplicemente vanno. E danzano il loro andare.
Ho riportato l'inizio e la fine della citazione che leggerò tratta da
Millanta Peppe. La rotta delle nuvole (Piccola filosofia di viaggio) (Italian Edition) . Ediciclo. Edizione del Kindle.
Useremo il nostro libro e impareremo come "parlare" insieme, in modo più completo di un testo letterario.
Lo so che è una lettura diversa ma ora torniamo al nostro modo di avvicinarci ai testi, al nostro modo di sentirli nostri e applichiamo lo schema a Y e inauguriamo il nostro SALOTTO LETTERARIO, uno di voi inizierà a chiacchierare su ciò che ha scritto e gli altri potranno intervenire, in maniera composta e mai parlando uno sull'altro. Lo scopo è quello di imparare a parlare di letteratura, confrontarsi, imparare a parlare in modo educato e ascoltando gli altri. RICORDA:
George Bernard Shaw
Poiché non sai
dove cadrà la bellezza,
da quali labbra, mani
o colori.
Tu predisponiti al dono
e falle spazio ovunque.
da #BISOGNI, POESIE URGENTI d'amore, di lotta e di sogni di Andrea Melis
Il nostro primo passo per poter scrivere una poesia sarà quello di richiamare ciò che intorno a noi può diventare poesia, il nostro sguardo sul mondo deve cambiare, deve essere attento, curioso, riflessivo, perché anche un dettaglio può catturarci ed evocare immagini.
EVOCARE ... che significa?
Durante l'estate avresti dovuto tenere un taccuino, il tuo quaderno speciale, sul quale appuntare liberamente i momenti della tua estate, ciò che più ti colpiva, riflessioni, impressioni. ORA È IL MOMENTO DI CONDIVIDERLI CON NOI, non tutti ma scegline qualcuno e ne parliamo insieme.
Vediamo ora un video intitolato La bellezza in un secondo; il video mostra una serie di immagini evocative, bei momenti catturati in un secondo, che scorrono uno dietro l'altro. Magari sono momenti belli solo per chi ha realizzato il video e per noi no, ma è il suo sguardo quello che ci interessa, come lo sguardo di Francesco sul creato, IL SUO MODO DI VEDERE.
Le leggiamo con attenzione cercando di immaginare ciò che i poeti vogliono comunicare, concentratevi sui cinque sensi, sull'effetto che le parole hanno su di voi, le connessioni.
Scegliete poi una delle poesie, prendete un foglio e cominciate a disegnare ciò che vi viene in mente, incastrate le immagini evocate, usate anche i versi, scrivete parole, dovrebbe venir fuori un quadro di ciò che il poeta comunica.
Le gocce di pioggia sulle rose e i baffi dei gattini
i bollitori di rame lucenti e i caldi maglioni di lana
i pacchi di carta marrone chiusi con lo spago
queste sono alcune delle mie cose preferite
i poni color crema e il croccante strudel di mele
i campanelli delle porte e i campanelli delle slitte
e cotoletta con tagliolini
oche selvatiche che volano con la luna sulle loro ali
queste sono alcune delle mie cose preferite
le ragazze vestite di bianco con la cintura di seta blu
i fiocchi di neve che si fermano sul mio naso e le ciglia
gli inverni di argento bianco che si sciolgono nella primavera
queste sono alcune delle mie cose preferite
Quando il cane morde
quando l’ape punge
quando mi sento triste
semplicemente ricordo le mie cose preferite
e allora non mi sento così male.
Vi propongo il mio esercizio ... (il testo non era tutta una poesia ma proponeva dei passi in prosa, soprattutto non è recente, qui potrai leggere l'originale http://ilsentierodellasolitudine.blogspot.com/2014/10/i-cinque-pensieri-positivi.html)
Suonare la Danza degli spiriti beati di Gluck
avere e completare un'idea in due
il momento in cui ti accorgi di aver imparato dai tuoi studenti
ridere senza motivo
sentire l'odore di un campo appena arato
tuo padre che ti dice "brava"
suonare della musica che hai ordinato in America due mesi fa
guardare gli occhi di una persona che non si aspettava di vederti riempirsi di lacrime
abbracciare mia madre
il messaggio di un’amica
un’alunna che mi chiama “la prof innamorata della storia”
preparare e svolgere una lezione in classe in due
il canto dei grilli
ascoltare l’adagietto della quinta sinfonia di Mahler
chiacchierare con la mia migliore amica, cosa che non faccio più da due anni.