Questa sottopagina fa parte della grammatica.
concetti sono molti e interconnessi
non si può dare un algoritmo preciso bla bla ponderare vari elementi
qq come si può vedere chiaramente xx lessico fondamentale non esattamente queste regole xx
lessico tecnico-scientifico
Di séguito alcune categorie particolari.
In generale il leuto segue il latino scientifico della tassonomia, calcandolo e adattandolo. Tuttavia, non lo segue in modo troppo stretto, per una serie di motivi. [bla bla, ma serve spiegarlo qui? diamo solo le linee guida]
I nomi del latino scientifico possono non avere legami con i nomi volgari, mentre alcuni nomi volgari sono riconoscibili in molte lingue.
qq La tassonomia è una scienza che
Per esempio, Eunectes (murinus) non è riconoscibile qq, mentre la forma anaconda è riconoscibile in: arabo, armeno, cazaco, chirghiso, coreano, francese, giapponese, indiano e urdù, indonesiano, inglese, italiano, mongolo, nepalese, persiano, polacco, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, tagalo, tailandese, tedesco, telugù, turco, ucraino, eccetera: per il leuto è quindi naturale dire anakonda.
Cose simili possono dirsi di altri nomi, come i
Più difficile è
, mandrillo [no, lat. mandrillus; spiega], canguro, soia [ma questo ha altre difficoltà]
se necessario, per il linguaggio tecnico-scientifico si possono creare radici dai nomi scientifici con valore di sinonimo
armadilla 'armadillo' (qq): giapponese アルマジロ arumajiro, inglese armadillo, irlandese armadailín, tagalo armadilyo, turco armadillo, ecc.
axolotla 'assolotto' (Ambystoma mexicanum): finlandese aksolotli, inglese axolotl, portoghese axolote, spagnolo ajolote, ecc.
kangurua 'canguro' (qq): arabo كَنْغَر kanḡar, indiano कंगारू kaṅgārū, spagnolo canguro, svailo kangaruu, russo кенгуру́ kengurú, ecc.
kapibara 'capibara' (Hydrochoerus hydrochoerus qq): coreano 카피바라 kapibara, portoghese capivara, turco kapibara, ucraino капібара kapibara, ecc.
kascalota 'capodoglio' (Physeter catodon): francese cachalot, portoghese cachalote, russo кашало́т kašalót, spagnolo cachalote, ecc.
panda 'panda gigante, panda maggiore' (Ailuropoda melanoleuca): bengalese পান্ডা panḍa, coreano 판다 panda, indonesiano panda, tedesco Panda, ecc.
scakala 'sciacallo' (qq): avaiano iākala, inglese jackal, persiano شغال šoġâl, russo шака́л šakál, tedesco Schakal, turco çakal, ecc.
tukana 'tucano' (qq): arabo طُوقَان ṭūqān, indonesiano tukan, inglese toucan, portoghese tucano, russo тука́н tukán, turco tukan, ecc.
Per i nomi di stelle, esopianeti, satelliti naturali, asteroidi e altri corpi celesti vari, in generale si usano i nomi ufficializzati dall'Unione astronomica internazionale, adattandoli alle strutture del leuto, o eventualmente calcandoli.
Si applicano le considerazioni solite: se si tratta di nomi storici, noti a più lingue o modificati da varie trasformazioni, si adatta cercando eventualmente una forma mediata; se si tratta di nomi minori o nuovi, si adatta con maggior fedeltà alla lingua d'origine. Alcuni nomi moderni sono volutamente conî particolari, per cui possono richiedere soluzioni ad hoc. [qq ricontrolla]
Qualche esempio:
Absolutno Absolutna
Alchiba Alchiba
Añañuca Anyanyuka
Chasoň Chasonya
Fomalhaut Fomalhawta
Hämarik Hemarika qq
Kochab Kochaba
Maasym Maasima
Phecda Fekda
Saiph Sayfa
Viculus Vikula
Vlasina Vlasina
preferisce in generale la forma latinizzata del nome (vd. sotto [qq] per l'adattamento del latino):
Durera (ted. Dürer, lat. Durerus);
Kolumba (it. Colombo, lat. Columbus);
Konfucya (cin. 孔夫子 Kǒng Fūzǐ, lat. Confucius);
Leybnicya (ted. Leibniz, lat. Leibnitius);
Magxellana (port. Magalhães, lat. Magellanus);
Saladina (ar. صَلَاح الدِّين Ṣalāḥ al-Dīn, lat. Saladinus). [qq controlla]
personaggi "minori"?
xx Per i concetti che non xx
sorta di «inglese globale»
qq:
Diffusione. Sono preferibili radici diffuse, riconoscibili da molti popoli o molte persone. Si cerca di massimizzare il numero di lingue e di parlanti in cui si verificano le seguenti situazioni, in ordine di preferenza:
intelligibilità alta: la parola leuta è molto simile a una parola corrispondente della lingua, costituendone un adattamento diretto o quasi;
intelligibilità media: la parola leuta ha qualche differenza col termine nella lingua, ma nel complesso ha una certa somiglianza;
somiglianza per la memorizzazione: la parola leuta non è riconoscibile dai parlanti della lingua ma ha qualche dettaglio simile (il suono iniziale, i grafemi iniziali, una sillaba importante, la struttura generale della parola...) che ne facilita la memorizzazione nello studio.
Trasculturalità. Sono gradite le radici che uniscono culture diverse. qq
Univocità. Sono preferibili radici che, da sole o in composizione, non creino confusioni con altri termini in leuto. Ciò è particolarmente importante se i termini appartengono allo stesso àmbito.
Semplicità. Sono preferibili radici di suono semplice, facili da pronunciare.
Brevità. Se servono per indicare concetti d'uso frequente, sono preferibili radici brevi.
Bellezza. Sono preferibili radici di suono gradevole. qq
Fonosimbolismo. qq
In questa sezione vediamo i principi generali che qq
qq nelle sezioni successive vedremo principi specifici per singole lingue.
[dove scriverlo? Che è molto difficile "isolare" i casi, sempre molte cose/lingue sovrapposte]
Nell'adattare dalle lingue, il leuto prende in considerazione sia aspetti della pronuncia sia della scrittura. Per il leuto la scrittura delle lingue è importante (e a volte preponderante), perché tende a essere più stabile, conservandosi nei secoli maggiormente della pronuncia; nel caso di lingue estese su ampi territori, come l'inglese o lo spagnolo, essa rappresenta inoltre un riferimento più univoco e riconoscibile: una stessa parola potrebbe essere pronunciata in modi diversi a seconda delle zone, ma scriversi identicamente in tutti i luoghi.
scelta della radice (va nella sezione sopra? mm, qui però è più un dettaglio) latino come "arbitro": sorbon/ come in italiano, sorbonn/ come in francese? sorbon/ come in latino. al contrario, burbon o borbon ecc., peregrin/ altri esempi
savana o savanna?
se l'entità è riconosciuta come "semanticamente" singolare, in leuto sarà singolare anche sintatticamente. Così, per esempio, qq
qq plurali Tebe, Atene, Colossi, Buenos Aires
twaregas
trarre dal plurale non ha nulla di assurdo, dato che la stessa radice in leuto vale identicamente per il plurale come per il singolare qq
accento sull'ultima: fr. rococo, it. rococò, sp. rococó, ecc.: rokoko/ > rokokoa (rokokòa).
Se la vocale finale [d'un termine non tronco] è lunga, e ha quindi una certa preminenza, può essere inclusa nella radice: ingl. Yankee > qq yankia. Eventualmente anche consonantizzandosi: ingl. Tallahassee > Tallahassya (qui anche con l'influsso del latino Tallahassia).
raddoppiamento consonante finale monosillabi con vocale breve
khān > chana
in Sade (> Sada) la lunghezza com'è? comunque considerare i derivati
Quando si adatta un termine composto da più parole (separazione da spazi, trattini, apostrofi o altro), se il nome risultante non è trasparente in leuto, di norma si compatta a formare un’unica radice: Cro-Magnon > Kromanyona (kromanyon/a); Dire Daua > qq (qq); Kuala Lumpur > qq (qq); D'Annunzio > Dannuncya.
(In leuto un nome spesso appare similmente “compatto” anche se composto —non adattando ma calcando— da più radici: Buenos Aires > Bonaera (bon/aer/a); Rio de Janeiro > qq [qq]; São Paulo > Sampawla (sam/pawl/a); vd. qq). [qq spiegalo meglio più estesamente questo, fai un paragrafo apposito, anzi, va nel capitolo della composizione]
S[c]rilanka
In leuto non esiste il fonema /ɲ/ (lo gn- di gnocchi). Quand'è scempio, o breve, s'adatta con ny: qq es. sp.
Quand'è doppio (/ɲɲ/), o lungo (/ɲː/), s'adatta con nny: it. lasagna > lasannya; qq.
In diverse lingue (cinese, inglese, finlandese, coreano…) esiste il fonema /ŋ/ distinto da /n/, spesso rappresentato da ng o così trascritto nell’alfabeto latino quando l’alfabeto originale della lingua è un altro. È un suono che esiste anche in italiano (a[ŋ]che, fi[ŋ]go), ma solo come fono, non ha rango di fonema. Solitamente, in leuto questo suono si adatta con:
n quando è iniziale di parola, o quando precede una consonante (escluse le semiconsonanti); [qq quando è iniziale, si potrebbe valutare un’/i-/ o /e-/ da aggiungersi prima nguyen] [o con nn davanti a consonante? mah, sarebbe solo per distinguere “artificialmente”, ma è poco latino. Eppure… però allora perché non ng direttamente?… ]
con ng negli altri casi.
Esempi del caso 1: Bangkok > Bankoka; Hong Kong > Honkonga; Washington > Wascintona.
Esempi del caso 2: Pyongyang > Pyongyanga, qq.
qq eventualmente all'inizio vocale prostetica? ing-
qq va da sé che, in caso di conflitto, dovrebbe essere il concetto meno noto o meno importante a subire la variazione qq?
In questa sezione vediamo linee guida per l'adattamento da qq lingue specifiche, che si aggiungono alle linee guida generali viste nel paragrafo precedente.
prima il greco, che rimanda al latino?
xx
Fanno eccezione i casi in cui (spesso malamente) gli elementi greci siano stati portati nel latino scientifico secondo modalità non tradizionali, o similmente adattati nelle lingue moderne o nella maggior parte di esse: in questi casi si cercherà una soluzione integrazionista ad hoc:
gr. σκελετός skeletós > it. scheletro, fr. squelette, ingl. skeleton, ecc. (in teoria *sce-) > leuto skeleta (non *sceleta);
gr. ἀγκύλος ankýlos > lat. scient. Ankylosaurus (in teoria *Ancylosaurus) [it. anchilosauro, port. anquilossauro] > leuto ankilosawra (non *ancilosawra);
gr. κήρυγμα kérygma > it. cherigma (in teoria *cerigma) [e similmente nelle altre lingue moderne] > leuto kerigma (non *cerigma).
Il gruppo ph diventa f. Il gruppo pph diventa pf.
Esempi: philosophus > filosofa; sapphirus > sapfira; Sappho > Sapfa.
Se il gruppo ph è precedeuto da un'm, questa resta m (mentre in italiano diventerebbe n): lympha > limfa 'linfa'; nymphea > nimfea 'ninfea'.
Il gruppo rh diventa r.
Esempi: rhombus > romba; qq.
I gruppi ae e oe che formano dittongo (dando e in italiano, spagnolo, ecc.) si adattano con e: amoeba > ameba; Oedipus > Edipa.
Se invece ae e oe non formano dittongo, restano ae e oe: aër aëris > aera; poëta > poeta.
hyaena > hyena
qq cu che diventa qu? es vacuo
La c che precede h, e, i, y, e ae e oe dittongati, resta c; nelle altre posizioni (anche davanti a un'altra c) diventa k.
Esempi: Cyclades > Cikladas; Caesar > Cesara; coelacanthus > celakantha; machina > machina; Bacchus > Bakcha; ecclesia > ekklesya.
Le stesse regole si applicano quando la c è preceduta da un's, nel gruppo sc, che darà quindi a volte sc, a volte sk.
Esempi: scribere > skribi; schisma > schisma; episcopus > episkopa; abscissa > abscissa; scaena > scena.
Dove emerge dall'adattamento, la pronuncia di sc come /ʃ/ è del tutto regolare: il gruppo non si dieretizza in s̈c /sʦ/.
qq exag:gxeri? sì, come tth, cch, pph
Il gruppo th resta th: amethystus > amethista; Boëthius > Boethya.
Il gruppo tth si adatta in ẗth: Mattheaus > Maẗthea, Pittheus > Piẗthea.
La t che allo stesso tempo
precede un'i o un'y che diventa y, e
non segue un's o un'x
si adatta con c.
Esempi: natio nationis > nacyona; Hypatia > Hipacya; Pontius > Poncya. Invece, la t non diventa c in qq (perché non precede una y) né in Cestius > Cestya (perché segue una s). qq e con x?
qq e ainizio di parola? tiara > tyara o cyara? caso quasi unico? sfoglia dizio lat e gr.
Di norma qq bla bla per le radici estratte dai sostantivi la radice leuta deriva dall'accusativo
Per l'adattamento di c e g finali di radice, si applicano le regole viste sopra, considerando la vocale seguente, che si trova nella terminazione che viene rimossa. Qualche esempio:
Circe, accusativo Circen, Circ-en: la c finale è seguita da un'e, quindi si adatta con c: circ/, Circa;
locus, accusativo locum, loc-um: la c è seguita da un'u, quindi si adatta con k: lok/, loka;
ecloga, accusativo eclogam, eclog-am: la g è seguita da un'a, quindi si adatta con g: eklog/, ekloga;
Styx, accusativo Stygem, Styg-em: la g è seguita da un'e, quindi si adatta con gx: stigx/, Stigxa.
qq quando ci sono più accusativi? es. Anubis, Osiris
qq seconda persona sing?
e i verbi deponenti? tipo piscor, piscaris
Per le strutture accentuali del leuto, nella maggior parte dei casi l'accentazione della parola che si adatta dal latino è ininfluente: da mùsica (musĭca) abbiamo musika, ma se fosse stato musìca (musīca) avremmo avuto identicamente musika.
L'accentazione tuttavia può essere rilevante per la scelta, nell'adattamento, fra i e y e fra u e w.
In generale, in leuto si usa l'accentazione latina se è usata da almeno una lingua moderna maggiore fra le più influenzate dal latino (inglese, spagnolo, portoghese, russo, tedesco, italiano; indirettamente anche il francese): altrimenti si usa l'accentazione prevalente oggi.
Per esempio, nel latino theoria (derivato dal greco; vedi il paragrafo qq) l'accento cade sulla o: theòria.
L'accento cade sulla i in italiano, spagnolo, portoghese, tedesco.
Cade invece sulla o in russo; in inglese l'accento cade sulla e (pronunciata come i) ma la terminazione in -y corrisponde generalmente alla terminazione latina -ia non accentata.
Avendo l'accentazione latina usata in almeno una lingua fra le suelencate, la manteniamo adattando la i con y e non con i: quindi theorya (theòrya) e non *theoria (theorìa).
Questo procedimento darà un'accentazione che, naturalmente, sonerà strana alle lingue che usano un accento diverso; ma a volte si scopre invece una conformità, un corrispondenza piacevole, quando usiamo la radice in un'altra funzione grammaticale. Così, continuando l'esempio, il sostantivo theorya suona strano in italiano, spagnolo, portoghese; ma l'aggettivo theoryo (theòryo) è invece simile all'italiano teòrico, allo spagnolo teórico, al portoghese teórico.
Qualche altro esempio di accentazione diversa dall'italiano: amnestya 'amnistìa'; oida '-òide'; qq.
In qualche caso il latino ammette due accentazioni diverse. In tal caso, si usa, fra queste, la più diffusa fra le lingue moderne: qq
Quando l'accento (latino conservato, o moderno diffuso) cade su un'i, un u o un'y che in ogni caso non può essere accentata in leuto, questa mantiene il suo valore vocalico anche se precede una vocale, e quindi si adatta con i o u e non con y o w.
Per esempio:
Aethìopem (accusativo; accento come in etìope in italiano) > ethiopa, non *ethyopa;
Drỳadem (accusativo; accento come in drìade in italiano) > driada, non *dryada;
Hesìodus (nominativo; accento come in Esìodo in italiano) > Hesioda, non *Hesyoda.
Invece qq myopo 'mìope',
[qq un momento, ma sta roba non vale mica solo per il latino. Trasferirla più su, e qui mettere una versione più sintetica. (O in un certo senso vale solo per il latino, perché altrove non consonantizziamo(?)? mmmm)]
viola
qq taìgete > taigxeta? vedi accento in lat.
xx liqu/, sapon/, peregrin/
altri esempi
cibernetik
qq se radice già occupata o ambigua, in generale, evitare di appiccicare direttamente la terminazione all'accusativo, se dà cose del tipo -us/, -um/, -a/, ecc.
Meglio, piuttosto, derivare dagli altri casi obliqui (se diversi dall'accusativo) o dall'aggettivo o altro elemento pertinente (es. fokala ?) qq
oppure, restare più vicini alla grafia (gxenerala - generala?)
grafia più pedissequa per il greco, oyk-
qq pollen 'polline' ha l'acc. pollen, come fare? poll/ non va
[QQ] altri casi da considerare, spazio d'appoggio: erinys
In questa sezione vediamo linee guida per l'adattamento da qq lingue specifiche, che si aggiungono alle linee guida generali viste nel paragrafo precedente.
caso teorico in cui non ci sono altre influenze da considerare
qq beh un momento, arabo lingua moderna in che senso
l'arabo neutro ha solo tre fonemi vocalici (e i dittonghi) ma
oo e ee
Hollywood > Holliwuda; Brooklyn > Bruklina
Turing > Turinga
qq ly , ny, non serve raddoppiare
azzorre e mozambico con z per uso internazionale più diffuso? O meglio c?
qq lingua moderna????
approccio pragmatico, finché il leuto non è la lingua del pianeta calcare se le lingue in generale calcano, adattare se in generale adattano
oggi è perlopiù l'inglese, lingua che più di altre tende a questo tipo di formazioni: per il leuto una situazione con appigli interessanti, visto che le somiglianze di lessico e ordine delle parole bla bla si possono far coincidere calco e adattamento
lasera radara kovida