Ciao! A grande richiesta voglio parlarti di un tema di attualità che spero possa aiutarti. Oggi infatti voglio parlare del lavoro sedentario che molti stanno affrontando a causa dello smartworking. Molte persone in questo periodo hanno visto cambiare la loro realtà lavorativa, sono a casa a lavorare, magari in sedie scomode. Siccome il tema è molto sostanzioso ho deciso di dividerlo in 3 parti, la prima, di cui ti parlerò oggi tratta della persona, su come ci si deve sedere per avere il minor rischio di fastidi e dolori futuri, le altre 2 parti riguarderanno la sedia e il posizionamento del monitor. Non preoccuparti, non mancheranno consigli ed esercizi che ti aiuteranno a lavorare per ore senza problemi. Cominciamo subito allora! Procediamo dal basso verso l'alto. Cosa possiamo dire dei piedi? Devi fare solo attenzione che piedi siano assolutamente appoggiati a terra, ti sconsiglio di infilare i piedi sotto al sedile, a lungo andare questa posizione irrigidisce la muscolatura posteriore delle cosce e potrebbe generare anche formicolii, sarebbe meglio tenere le ginocchia flesse a 90 gradi, con le tibie perciò perpendicolari al pavimento. La chicca Inoltre sarebbe poter avere una pedana in grado di tenere le punte dei piedi leggermente più elevate dei talloni in modo da tenere in posizione naturale i gastrocnemi, ovvero i polpacci. Passiamo ora alla cosce.. Sebbene sia a volte una posizione scomoda cerca di rimanere simmetrico. Attenzione! Simmetrico non vuol dire fermo in un'unica posizione, ma se deciderai per un po' di accavallare una gamba, cerca successivamente di accavallare anche l'altra, se tieni una posizione in ambo i lati per circa lo stesso tempo non creerai squilibri della tensione muscolare. Ora passiamo al bacino, la parte più importante! Quasi tutti sanno cos'è l'osso sacro, per chi non lo sa è un osso piatto sotto la lombare, la parte dura che si trova poco più su dei glutei e appena sotto la curva lombare. Il sacro deve assolutamente essere attaccato allo schienale! Quante volte ci sediamo troppo avanti lasciando lo spazio tra lombare e sedile, troppe volte dico io! Scivoliamo indietro fino a toccare il sedile col sacro. Un altro consiglio! Molti non sono abituati a questa posizione, che seppur corretta, può risultare faticosa. Munisciti perciò di un piccolo cuscino o una coperta arrotolata, da mettere tra la lombare e lo schienale; servirà a far mantenere la lordosi, la curva naturale, alla lombare senza sforzi. Saliamo verso il dorso ora. Anche la parte alta della schiena dovrebbe rimanere a contatto con lo schienale, questo spesso non viene fatto perché dobbiamo vedere bene il pc. Usa altre strategie come avvicinare il monitor... Oppure è ora di fare una visita oculistica! Scherzi a parte, inclinare il dorso in avanti porta la cervicale ad uno sforzo eccessivo, è un gioco di leva, con conseguente affaticamento della muscolatura cervicale. Dovresti immaginare che sulla cima della tua testa ci sia un filo teso , oppure immagina di tenere un oggetto in equilibrio sulla testa, ti aiuterà a tenere una postura corretta. Un altro punto cruciale, oltre al collo, sono le spalle. Cerca di tenere le spalle rilassate, ne parleremo meglio sulla parte dedicata alla sedia. Ricorda più le spalle sono rilassate più il collo sarà in evidenza! Le braccia dovrebbero essere perpendicolari al pavimento , i gomiti flessi a 90 gradi ed assolutamente poggiati , non puoi lavorare con le braccia sospese, sarebbe uno sforzo inutile e controproducente per un lavoro al PC! Ed ora voglio darti 3 esercizi da poter fare durante il lavoro, magari dedicati dai 5 ai 10 min ogni ora. Il primo è quello di alzarti e camminare, stiracchiati (lo stretching più antico del mondo) in modo da distendere tutta la muscolatura del corpo. Il secondo riguarda il collo, tieni delle posizioni di allungamento avvicinando in maniera lenta l'orecchio alla spalla (e non il contrario), ascolta i muscoli del collo che tirano, tieni la posizione per qualche secondo, almeno 30, e poi ripeti dall'altro lato. Il terzo consiglio invece riguarda tutta la colonna: intreccia le dita e poggia i palmi sulla nuca, ora avvicina i gomiti davanti il tuo viso e da seduto flettiti in avanti finché non sentirai tirare lungo la schiena, anche questo esercizio può essere fatto per 30 secondi, puoi ripeterlo più volte, ma ricorda di rimanere qualche secondo nella posizione di partenza. Ascoltati, non sforzarti troppo e se senti del dolore oltre alla tensione fermati. Spero di esserti stato utile anche oggi! Se ti è piaciuto questo post metti un mi piace, condividilo coi colleghi o con i tuoi amici che hanno cominciato a fare Smart working! Se vuoi saperne di più ti ricordo che puoi sempre scrivermi in privato e se vuoi che io tratti un argomento in particolare fammelo sapere scrivendo un post! Siamo una comunità! Buon lavoro in postura corretta e ricorda che un sasso che rotola non fa mai muschio!!
Ciao! Come promesso oggi parlerò ancora della corretta postura durante lo smart working. Oggi mi voglio concentrare sulla sedia, sei pronto ad imparare qualcosa di nuovo? La sedia corretta deve essere innanzitutto facile da spostare, sarebbe meglio quindi se fosse una sedia leggera ma solida, magari con rotelle. Trovo eccezionali quelle sedie con rotelle che hanno una sorta di freno quando ci si siede; in questo modo sarà facile da spostare prima di sederti, ma una volta seduto non finirai per slittare indietro in maniera incontrollata. Se quindi ti trovi a casa e sei seduto sulla sedia del salotto, quella buona, solida che pesa moltissimo ti consiglio di fare un giro on line e fare un piccolo investimento. Passiamo al sedile. Il sedile deve ovviamente essere imbottito, per evitare formicolii alle gambe o dolore sulle zone di carico, tipo tuberosità ischiatiche o coccige, ti consiglio di adoperare dei cuscini per rendere la seduta più comoda. I cuscini ti saranno utili anche per un'altra cosa, regolare l'altezza in base al piano della scrivania. Il sedile infatti deve essere sufficientemente alto da poterti permettere di poggiare i gomiti o gli avambracci senza che le spalle siano troppo sollevate. Devi sapere che un muscolo può irrigidirsi non solo quando si contrae troppo a lungo, ma anche quando è messo in accorciamento anche se rilassato. Tenere passivamente le spalle su renderà i tuoi trapezi duri come dei sassi. Passiamo allo schienale adesso. Se vuoi che la tua schiena sia in una corretta postura senza sforzi dovrai avere uno schienale non dritto, ma che rispetti le curve fisiologiche, quindi con la base un po' bombata per la lordosi lombare e più accogliente per la normale cifosi dorsale. Ricapitolando: hai bisogno di una sedia leggera da spostare, ma stabile quando ti siedi, in grado di regolare l'altezza del sedile in funzione del piano della scrivania e dello schermo. Il sedile dovrà essere morbido per distribuire il carico su tutta la superficie della seduta. Lo schienale dovrà permettere di mantenere le curve fisiologiche della schiena. In ultimo ti consiglio di fare attenzione alla tua seduta, l'errore più frequente è quello di avere la sedia troppo dietro, e il sedere troppo scivolato in avanti. Se porterai la sedia più in avanti e terrai il sacro a contatto con lo schienale avrai già fatto moltissimo! Anche questa parte è fatta, la prossima volta parleremo del monitor, lo pubblicherò domani o dopodomani, resta sintonizzato! Ti ricordo di cliccare mi piace se ti è piaciuto questo post. Se vuoi che io scriva di altri argomenti scrivimi in privato o nei commenti. Se te lo sei perso troverai nel primo commento la parte 1 di questo argomento. Buona giornata e ricorda che un sasso che rotola non fa mai muschio!!
Ciao!
Se sei arrivato fin qui devo farti i miei complimenti, l'argomento deve esserti davvero interessato, ne sono davvero felice. Mi fa piacere contribuire al tuo benessere.
Cominciamo allora! Oggi voglio parlarti del posizionamento del pc. Innanzitutto parliamo del case, posizionalo lateralmente; non lasciare che ti possa in qualche modo compromettere il confort della tua seduta, ti renderà il lavoro scomodo! Vedi se è il caso di spostarlo.
Passiamo ora all'argomento più ricco di questa parte: il monitor.
Ti voglio numerare le cose da tenere in considerazione per ricordartele meglio.
1. L'altezza del monitor: il tuo schermo dovrà essere poco più basso dei tuoi occhi, per essere più chiari la cosa migliore che si possa fare è quando la sommità del pc è all'incirca in linea con i tuoi occhi . Vedi se hai la possibilità di regolarne l'altezza oppure utilizza qualche oggetto, magari dei libri, per alzarlo un po' , se invece è troppo alto allora utilizza i cuscini per alzare il sedile.
2. la distanza tra gli occhi e lo schermo: anche qui non esiste una regola assoluta , ma il consiglio migliore che posso darti è di mantenerti tra i 50 e i 70 cm di distanza. Se hai problemi a mettere a fuoco , sarebbe un buon investimento rivolgerti ad un oculista , altrimenti oltre alla vista si aggiungeranno i problemi articolari.
3. La tastiera: quello che c'è da dire riguardo la tastiera è in funzione alla distanza occhio-schermo; infatti solo se la tastiera è indipendente dallo schermo ( quindi quando non hai il portatile laptop) avrai la possibilità di tenerti sufficientemente distante. Però c'è anche dell'altro, due cose in particolare. La tastiera deve essere inclinata? Personalmente ritengo l'inclinazione della tastiera una questione di gusto, c'è chi si trova meglio quando il lato più vicino allo schermo è leggermente più alto, fai delle prove e vedi come ti trovi. Non preoccuparti perchè la sua inclinazione non comprometterà nè i polsi nè altro. Anche la morbidezza dei tasti non è affatto una minaccia. Sapevi che molti venditori di tastiere promuovono la morbidezza come soluzione per l'artrosi alle dita? Da professionista di ti dico di star tranquilla/o ; le tastiere in commercio oggi di qualsiasi qualità sono tutte sufficientemente buone da non influire sul processo artrosico. Se hai l'artrosi alle dita sarà per altri motivi. Ne parleremo in futuro!
4. Mouse: argomento interessante. Molto importante soprattutto in previsione di 6-8 ore di lavoro. Questo è un argomento a cui devi fare attenzione. Ti raccomando di utilizzare un cuscino in silicone da poggiare sul polso o sull'avambraccio. Molti pazienti lamentano dolore sulla parte del braccio che poggia sullo spigolo del tavolo, utilizzando il cuscino distribuirai meglio il peso del braccio avendo meno possibilità di fastidio. Ricorda sempre di prendere consapevolezza della tua posizione e se vorrai evitare dolore al collo o alla spalla assicurati di non tenere il braccio sospeso, è molto importante.
Un altro consiglio che voglio darti è di fare attenzione ai formicolii. Infatti mi sono imbattuto in pazienti con questa situazione: hanno utilizzato il cuscino in silicone per evitare il dolore ,ma dopo un pò di tempo cominciavano ad avvertire formicolio. Questo non vuol dire che il cuscino provoca formicolio. Molto spesso capita a chi ha delle braccia esili, i muscoli infatti hanno un'importante sebben poco nota funzione protettiva delle strutture nobili più profonde ( vasi sanguigni e nervi) ; l'unica cosa è fare dello stretching periodicamente ( l'ideale è 10 min ogni ora come detto nella parte 1): stendi il polso aiutandoti con l'altra mano finchè non averti la sensazione di allungamento, tieni una tensione di circa 7 su 10 e mantieni per almeno 30 secondi, darai respiro e riossigenerai i nervi che cesseranno di dar sintomo. Ovviamente ti consiglio di praticare degli esercizi per mettere su un po' di muscolo per prevenire questi fastidi in futuro.
Ti ho detto tutto, spero l'articolo ti sia piaciuto. Se vuoi che io tratti degli argomenti in particolare fammelo sapere, scrivimi una mail, un messaggio whatsapp al numero qui sulla home, oppure sul messenger di facebook. Metti "mi piace" o un cuore ai post su facebook che ti sono piaciuti e condividili coi tuoi amici! E ricorda che un sasso che rotola non fa mai muschio!!