Una fortificazione è una qualsiasi protezione utilizzata per difendersi dalle azioni offensive del nemico. A partire dalla storia antica e fino alla fine dell'Ottocento le mura difensive sono state una costante necessità per molte città. In Europa il castrum romano fu il precursore del castello che incominciò a essere un elemento difensivo centrale lungo tutto il medioevo. Questo tipo di fortezza consisteva essenzialmente in mura robuste, di grande altezza, dotate di camminamenti con al centro il castello. Non si può capire l'evoluzione delle fortificazioni difensive senza analizzare l'evoluzione del cannone sui campi di battaglia. Con l'avvento dei primi cannoni lisci ad avancarica questo tipo di difesa si dimostrò inefficace, in quanto costringeva ad avanzare la linea di difesa per allontanare la gittata dei cannoni, al punto che non era più fattibile sviluppare un sistema di cinta muraria cosi esteso e vasto che richiedeva oltre ad un dispendio costruttivo, l'impiego di un numero sempre maggiore di soldati.
La fortificazione alla moderna fu a partire dal XV secolo in Italia e sviluppata per tutto il XVI secolo, la risposta allo sviluppo dell'artiglieria. Si iniziarono a seguire due pratiche, che nel corso del tempo si influenzarono a vicenda: L'adattamento delle esistenti murature (abbassamento e ispessimento delle muraglie, sostituzione delle torri a pianta quadrata o con spigoli facilmente danneggiabili con torri rotonde, creazione di terrapieni e addossamento di opere in terra dal lato interno delle muraglie) e l'elaborazione di modelli di fortificazione completamente nuovi, a partire non più dalle condizioni del terreno e dalle necessità interne del luogo da fortificare, ma dalle linee di tiro e dai principi di copertura e tiro d'infilata. In sostanza invece di avere un unico continuum di mura, erano previsti lungo questa linea di difesa un numero di fortificazioni equidistanti tra loro in grado di coprirsi a vicenda sui fianchi
L'uso dei proiettili e dei cannoni a canna rigata nel XIX secolo portò a un ulteriore stadio evolutivo delle fortificazioni. Gli ampi fossati che circondavano le fortezze di questo tipo che assieme alla strada coperta alla sommità della controscarpa erano parte integrante della difese, divennero estremamente vulnerabili ai bombardamenti con proiettili esplosivi. Per ovviare a questi inconvenienti gli ingegneri militari fecero evolvere le difese creando la fortificazione a base poligonale. Il fossato divenne profondo e con facce verticali, Il profilo del forte divenne molto basso in modo da offrire un bersaglio minimo al fuoco nemico.
Durante tutto il XX e XXI secolo le fortificazioni fecero uso del calcestruzzo e del cemento armato per ovviare al continuo progredire dell'artiglieria sia per proteggere i soldati al loro interno che che i cannoni impiegati. Al forte poligonale o tipo Tunkler si preferì un profilo più essenziale nella forma. Ma anche questi forti di seconda generazione si dimostrarono da subito inadeguati all'incremento di potenza e gittata dei cannoni facendo sì che ogni bersaglio individuato potesse anche essere distrutto portando contro esso la potenza di fuoco sufficiente portando cannoni mobili anche a lunga distanza dalla fortificazione . La stessa natura fissa della fortificazione ne faceva quindi un punto di estrema debolezza.
La conseguenza logica fu, durante tutta la seconda guerra mondiale l'impossibilità di proteggere adeguatamente questo tipo di fortificazione optando per soluzioni diverse come la realizzazione di fortificazioni mimetizzate all'interno delle montagne a creare vere e proprie linee difensive, o nel caso non fosse possibile sfruttare questo tipo di difesa naturale la realizzazione di un numero elevato di singole postazioni più piccole pesantemente protette dal cemento armato e difficilmente individuabili lungo ad esempio le difese costiere. Nella sezione Vallo Alpino e Fanteria d'Arresto vengono trattate questo tipo di fortificazioni mimetizzate nella montagna mentre nella sezione Bunker tutte le soluzioni adoperate per la difesa delle coste e i rifugi a protezione della popolazione.