Accanto all’informazione quotidiana, ho sviluppato un percorso dedicato al racconto audiovisivo della musica classica, dell’opera e del balletto. L’obiettivo è restituire in video la forza e l’emozione del palcoscenico, avvicinando il pubblico alla magia dello spettacolo dal vivo.
Protagonista di questo lavoro è la giornalista Chiara Ribichini, referente editoriale dei progetti. Grazie alla sua sensibilità e al suo passato da ballerina, sa cogliere le sfumature di questo mondo e trasformarle in storie capaci di arrivare a tutti.
Il mio compito è tradurre questa visione in immagini e montaggio, creando prodotti che non si limitano a documentare, ma che invitano lo spettatore a vivere in prima persona la magia del teatro.
Concerto John Williams alla Scala (2022)
Nel 2022 il Teatro alla Scala di Milano ha accolto per la prima volta John Williams, considerato il più celebre compositore di colonne sonore vivente. È stato l’unico concerto diretto da lui in Italia, un evento straordinario che ha visto la Filarmonica della Scala eseguire le sue musiche leggendarie davanti a un pubblico entusiasta.
Ho avuto l’opportunità di realizzare l’unico racconto audiovisivo completo di questa serata storica, arricchito da una preziosa intervista al maestro, che ha ripercorso la sua vita e i suoi lavori più significativi. Un documento unico che unisce la testimonianza diretta dell’artista alla magia di un concerto indimenticabile.
Rudolf Nureyev – Genio ribelle
A trent’anni dalla sua scomparsa, ho realizzato lo speciale Rudolf Nureyev – Genio ribelle, dedicato a uno dei più grandi danzatori del Novecento. Dalla nascita in Russia fino alla consacrazione nei più importanti teatri del mondo, Nureyev ha rivoluzionato il ruolo maschile nel balletto, imponendo un nuovo linguaggio e una forza interpretativa senza precedenti.
Il documentario ripercorre la sua vita attraverso immagini d’archivio e le testimonianze di artisti come Sylvie Guillem, Manuel Legris, Pierre Lacotte, Roberto Bolle e Luigi Pignotti, che ne hanno condiviso il percorso e ne raccontano l’eredità. Un ritratto intenso di un artista ribelle e visionario, capace di lasciare un segno indelebile nella storia della danza.
Carla Fracci – La voce della danza
A un anno dalla sua scomparsa, lo speciale Carla Fracci – La voce della danza celebra l’étoile più amata d’Italia, simbolo di grazia e dedizione artistica. Il documentario ripercorre le tappe di una carriera leggendaria attraverso immagini d’archivio e testimonianze di grandi protagonisti della danza, tra cui Massimo Murru, Alessandra Ferri, Manuel Legris e Beppe Menegatti.
Ne emerge il ritratto di un’artista capace di portare il balletto italiano nel mondo e di ispirare intere generazioni con il suo talento unico e la sua umanità.
Roberto Bolle – Sopra le stelle
Per celebrare i suoi 50 anni, è nato lo speciale Roberto Bolle – Sopra le stelle, un ritratto intimo ed esclusivo dell’étoile che ha portato la danza italiana nel mondo. Attraverso un’intervista intensa, Bolle ripercorre la sua carriera, i momenti indimenticabili vissuti sul palcoscenico e i progetti che guardano al futuro.
In questo lavoro ho curato regia, riprese e montaggio, seguendo l’intero processo creativo dall’inizio alla fine. Ne è nato un racconto audiovisivo che unisce la profondità della testimonianza personale di Bolle con un linguaggio visivo capace di restituire l’energia e l’eleganza della sua arte.
Il sogno bianco – Dietro le quinte de Il lago dei cigni
Il documentario entra dietro le quinte di uno dei balletti più iconici della storia della danza, Il lago dei cigni, accompagnando lo spettatore nei giorni che precedono il debutto in scena. Attraverso prove, attese, gesti ripetuti e silenzi carichi di concentrazione, il racconto segue danzatori, maestri, musicisti e tecnici nel lavoro quotidiano che precede la magia del palcoscenico.
Ne emerge un ritratto autentico della vita teatrale, fatto di disciplina, fragilità e dedizione assoluta, dove ogni dettaglio contribuisce alla costruzione di un equilibrio delicato. Ho curato il montaggio, lavorando sul ritmo e sull’alternanza tra preparazione e spettacolo, per restituire la tensione emotiva e il lavoro invisibile che trasformano l’esercizio tecnico in pura poesia scenica.