Sono Dicembre
ritorno sempre
porto la neve
che cade lieve
hai messo le gomme termiche?
Astri nel cielo
giù delle stelle
tra freddo e gelo
qui a tremare
con paglia e fieno al sugo.
Sono Dicembre
porto il solstizio
e mando il sole
nel precipizio
l’ora legale qui vincerà
E sotto il vischio
oggi non rischio
se non mi piaci
non darmi baci
mentre ti trucco l’auto
Sono Dicembre
e ne ho trentuno
se ne hai ventotto
non sei nessuno
e sto parlando in euro
Viene Natale
viene Pasquale
viene anche Gino
rimane Pino
ad ascoltare un orrendo rap
Sono Dicembre
porto il solstizio
se ne hai ventotto
che cade lieve
l’ora legale qui vincerà
Astri nel cielo
oggi non rischio
viene anche Gino
qui a tremare
mentre ti trucco
Ecco qui, alla fine mi arrendo:
Ci sono voluti undici mesi e undici brani prima di questo per dare ragione a chi, come a Laura che ha deciso ormai da un pezzo di sposarmi, mi dice di lasciare cantare qualcun altro.
Ho provato allora a fare solo l'autore (sempre per gioco, mi raccomando!) e a lasciare il microfono al mio amico Davide.
Ne è venuto fuori (giurin giuretta) un brano cantato finalmente bene, credeteci.
Ma, ironia della sorte, la versione gratuita dell'app ci ha messo lo zampino e ha ritardato la sincronizzazione delle parole con la musica, rovinando tutto il meticoloso lavoro di precisione di Davide.
Ho recuperato allora l'originale del pezzo presente sul telefono, ma la qualità dei mezzi messi a disposizione dai produttori (pressochè zero) ha rovinato la bellezza quasi sinfonica del brano, aggiungendo un effetto metallico che non è proprio il massimo.
Speriamo in tempi migliori (magari riesco a lavorare un po' sulla qualità audio o a trovare il modo di ricavarlo pulito dal mio benedetto Android).
In attesa di questo, avete sempre modo di riflettere sul testo che, anche in questo caso, non racconta assolutamente nulla che abbia un senso logico.
Ascolta il commento di Robez come se fossi comodamente seduto sulla poltrona