Antonio Parisi nasce a Ginosa (TA) in data 23 gennaio 1960.
Si è occupato di politica ricoprendo l'incarico di Segretario Nazionale del Fronte Monarchico Giovanile dell'U.M.I. dal 1982 sino alla morte dell'ultimo Re d’Italia, Umberto II, avvenuta il 18 marzo 1983.
Fu fondatore nel 1984 con Sergio Boschiero del movimento politico FERT.
Dopo la morte di Re Umberto II, ha collaborato, fino al 2000, con l'Arciduca Otto d'Asburgo, capo della Casa d’Austria e parlamentare europeo ininterrottamente dal 1979 al 1999.
Insieme al giornalista e parlamentare Gustavo Selva ha ricostruito in Italia l'Unione Paneuropea.
Dopo aver lavorato al quotidiano Commercio Estero, organo dell'Istituto nazionale per il commercio estero, fu chiamato nel 1992 a dirigere il mensile economico Europa Finanza.
Nel 1992 ebbe anche la direzione della Tv toscana Tele 90 a cui seguì nel 1994, per 9 anni, la direzione responsabile dell'emittente nazionale Rete Mia subentrando nell'incarico al mitico giornalista Ruggero Orlando.
È autore delle trasmissioni Italia Più ed Europa Più, trasmesse sulla piattaforma Sky. Successivamente ha diretto il quotidiano a tiratura nazionale Il Meridiano.
Scrive ora per diverse testate settimanali italiane dove ha firmato tra le altre, inchieste sul caso Emanuela Orlandi, di cui scoprì la BMW con cui fu presumibilmente rapita, sulla morte di Edoardo Agnelli (1954-2000), sulla misteriosa Arca dell’Alleanza costruita da Mosè e di cui insieme con il Patriarca Abuna Paolos parlò durante una conferenza internazionale a Roma nel giugno del 2009 ed infine sulla Sacra Sindone, rinvenendo i documenti che comprovano gli appetiti di Hitler sulla reliquia di Torino.
Ha condotto, una approfondita indagine sulle foibe piemontesi e sugli eccidi successivi al 25 aprile 1945.
Nel 2006 è stato insignito a Venezia dall’Accademia dei Sbandai dell’omonimo premio per i suoi scritti sulla Casa d’Asburgo.
Per il suo libro sul caso Parolisi ha vinto l’edizione 2013 de I sapori del giallo, rassegna di letteratura poliziesca e gastronomia che si tiene ogni anno a Langhirano.
Nel 2019 al Salone del Libro di Torino per il volume “Ucraina” riceve assieme a Fabrizio Bertot, il Premio Internazionale “Volterrani”.
Si è qualificato primo posto assoluto del Premio Letterario Internazionale Montefiore, con il libro “Gli Agnelli”.
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Padre Alessandro Meluzzi, lo chiama a rivestire il ruolo di portavoce della C.O.I.A.A.O. sin dalla costituzione nel 2015, ricevendo dall’amico Primate nel 2016 l’Ordinazione Diaconale, successivamente Sacerdotale, imponendogli il nome di Cosma, ed infine, nel 2017 la Consacrazione Episcopale. Tale cerimonia verrà confermata in data 13 settembre 2017 dal Vescovo Teodoro, Metropolita per l’Italia del Patriarcato delle Nazioni, con Sede a Parigi.
Durante l’incarico di Vicario Generale, anche grazie alla sua carica di portavoce in italia, per il periodo del G7 delle religioni, del Patriarca Etiope Abuna Paolos, predispone un Protocollo d’Intesa con la Chiesa Ortodossa Etiope Tewahedo che porterà al riconoscimento in intercomunione della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala Antico Orientale da parte di una delle chiese direttamente riconducibili all’Apostolo Filippo, coerede di Pietro.
In data 14 settembre 2020, a seguito della rinuncia ufficiale di Sua Beatitudine Alessandro I, viene eletto dall’Assemblea Sinodale alla guida della Chiesa. In data 19 settembre 2020, viene solennemente intronizzato nuovo Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala Antico Orientale, ritenendo per sé i titoli episcopali legati a tale Ufficio e precisamente quelli di Aquileia, Ravenna e Siracusa (Aquileia, Chiesa Matrice del Cristianesimo europeo, seconda soltanto a Roma ed eredità dell’Evangelista Marco, Ravenna e Siracusa già Sedi Cristiane Imperiali di Tradizione Orientale).
Lo stesso giorno ha assunto inoltre l'incarico di Patriarca del Patriarcato Assiro Caldeo Ecumenico, erede del Beatissimo Adeodato (Leopoldo) Mancini.
Patriarca - Primate della Chiesa